Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1056 c.c. – Passaggio di condutture elettriche

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, in conformità delle leggi in materia.

In sintesi

  • Ogni proprietario è obbligato a consentire il passaggio di condutture elettriche attraverso il proprio fondo.
  • L'obbligo è previsto dalla legge e si esercita in conformità alle normative speciali di settore in materia elettrica.
  • Si tratta di una servitù coattiva di diritto pubblico che si sovrappone alla disciplina codicistica delle servitù private.
  • Il proprietario del fondo gravato ha diritto a un'indennità secondo le leggi speciali applicabili.
  • Articolo collocato nella Sezione V del capo II: elettrodotto coattivo e passaggio di linee teleferiche.

Commento all'art. 1056 c.c., Passaggio di condutture elettriche

L'art. 1056 c.c. impone a ogni proprietario di consentire il passaggio di condutture elettriche attraverso il proprio fondo, rinviando per la disciplina di dettaglio alle leggi speciali in materia. La norma codicistica ha quindi funzione di ancoraggio civilistico di una servitù a carattere pubblicistico.

Natura della servitù

Il passaggio di condutture elettriche è una servitù coattiva legale: il titolare del fondo dominante (il soggetto che realizza l'infrastruttura elettrica) non ha bisogno del consenso del proprietario del fondo servente per imporre il passaggio, a condizione che siano rispettate le procedure previste dalla normativa di settore. Diversamente dalla servitù di passaggio pedestre o carrabile degli artt. 1051-1055 c.c., qui non è richiesta l'interclusione del fondo: la servitù è giustificata dall'interesse pubblico alla distribuzione dell'energia elettrica.

Rinvio alle leggi speciali

Il codice civile non disciplina direttamente le modalità di costituzione, l'ampiezza del tracciato, le distanze da rispettare né l'entità dell'indennizzo. Tutti questi aspetti sono regolati dalle normative speciali vigenti nel settore elettrico (T.U. dell'energia e relative disposizioni regolamentari). Il proprietario del fondo gravato conserva in ogni caso il diritto a un indennizzo per il pregiudizio subito, da quantificarsi secondo i criteri delle leggi speciali.

Coordinamento con il codice civile

L'art. 1056 c.c. si inserisce nella Sezione V del Capo II dedicata all'elettrodotto coattivo e al passaggio di linee teleferiche (artt. 1056-1057 c.c.), che chiude il sistema delle servitù coattive. Le norme generali sulle servitù (artt. 1027-1099 c.c.) si applicano in quanto compatibili con la disciplina speciale.

Domande frequenti

Il proprietario deve consentire il passaggio di condutture elettriche?

Sì: ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, secondo le leggi in materia (art. 1056 c.c.).

È una servitù volontaria?

No: è una servitù coattiva legale, imposta nell'interesse pubblico alla distribuzione dell'energia, secondo le procedure di settore.

Serve l'interclusione del fondo?

No, a differenza della servitù di passaggio ordinaria: qui la servitù è giustificata dall'interesse pubblico, non dall'interclusione.

Il codice disciplina tracciato e indennizzo?

No: rinvia alle leggi speciali del settore elettrico per modalità, distanze e indennizzo.

Il proprietario gravato ha diritto a un compenso?

Sì: conserva il diritto a un indennizzo per il pregiudizio subito, secondo i criteri delle leggi speciali.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-15
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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