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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 105 Cost. — Sezione I: Ordinamento Giurisdizionale

In vigore dal 1° gennaio 1948

Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.

In sintesi

  • L'art. 105 Cost. attribuisce al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) le competenze amministrative sui magistrati.
  • Comprende assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, promozioni e provvedimenti disciplinari.
  • Il tutto avviene secondo le norme dell'ordinamento giudiziario.

Il CSM gestisce assunzioni, trasferimenti, promozioni e disciplina dei magistrati, garantendo l'indipendenza della magistratura.

Ratio

L'articolo 105 della Costituzione è la disposizione operativa che implementa l'indipendenza della magistratura proclamata dall'art. 104 Cost. Attribuisce al Consiglio superiore della magistratura un ampio novero di competenze in materia di gestione delle risorse umane giudiziarie. Il fondamento risiede nella necessità che le decisioni riguardanti la carriera dei magistrati non siano assoggettate a discrezionalità politica, ma rimangano ancorate al merito e all'imparzialità.

Analisi

La norma conferisce al CSM quattro macro-aree di competenza: le assunzioni (reclutamento mediante concorso pubblico), le assegnazioni e i trasferimenti (decisioni sulla sede di servizio del magistrato), le promozioni (avanzamenti di grado) e i provvedimenti disciplinari (sanzioni per infrazione dei doveri). Tutte queste decisioni sono soggette alle norme dell'ordinamento giudiziario, vale a dire non sono arbitrarie ma disciplinate da legge. Il riferimento all'«ordinamento giudiziario» sottintende che il CSM opera in conformità al diritto positivo, non secondo criteri occulti o corporativi. Le assunzioni avvengono per concorso pubblico (art. 97 Cost.), rendendo il reclutamento meritocratico. I trasferimenti non possono essere punitivi (art. 107 Cost.): un magistrato non può essere spostato a una sede peggiore per rappresaglia. Le promozioni devono rispettare criteri di anzianità e merito, evitando favoritismi. I provvedimenti disciplinari richiedono un procedimento equo, con diritto di difesa e motivazione (artt. 107 e 111 Cost.).

Quando si applica

La norma si applica ogni volta che il CSM delibera sulla carriera di un magistrato: ad esempio, la nomina di un nuovo giudice di tribunale, il trasferimento di un sostituto procuratore, la promozione a presidente di sezione. Se un magistrato viola i doveri d'ufficio (corruzione, incompatibilità, negligenza grave), il CSM avvia un procedimento disciplinare. In caso di ricorsi o impugnazioni, la competenza rimane al CSM (per ricorsi amministrativi) o alla Corte costituzionale (per questioni di principio).

Connessioni

L'art. 105 si correla indissolubilmente con l'art. 104 Cost. (CSM come organo autonomo), l'art. 107 Cost. (inamovibilità e garanzie procedurali), e l'art. 97 Cost. (concorso pubblico). Il d.lgs. 511/1946 e il D.M. 28 agosto 1991 disciplinano nel dettaglio la procedura del CSM.

Domande frequenti

Cosa stabilisce l'art. 105 della Costituzione italiana?

L'art. 105 Cost. attribuisce al CSM la competenza esclusiva su assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, promozioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati, garantendo l'indipendenza della magistratura dall'esecutivo.

Qual è il legame tra l'art. 104 e l'art. 105 della Costituzione?

L'art. 104 istituisce il CSM e ne definisce la composizione, mentre l'art. 105 ne stabilisce le attribuzioni in materia di gestione delle carriere e disciplina dei magistrati. I due articoli formano insieme il nucleo dell'autogoverno della magistratura.

Il Ministro della Giustizia può trasferire un magistrato?

No. L'art. 105 Cost. riserva al CSM ogni provvedimento di trasferimento. Il Ministro della Giustizia ha competenze organizzative e può avviare l'azione disciplinare, ma non può disporre autonomamente il trasferimento di un giudice.

Esiste un art. 105 comma 3 nella Costituzione?

No. L'art. 105 Cost. è composto da un unico comma, non suddiviso in paragrafi numerati. Alcune query online si riferiscono erroneamente a un 'comma 3', ma il testo costituzionale è unitario e non presenta tale suddivisione.

Chi può impugnare le delibere del CSM?

Le delibere del CSM possono essere impugnate dal magistrato interessato dinanzi al TAR del Lazio (e in appello al Consiglio di Stato), per vizi di legittimità, oppure alle Sezioni Unite della Cassazione per questioni di giurisdizione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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