Testo dell'articoloVigente
L’accesso civico generalizzato (FOIA, D.Lgs. 33/2013) consente a chiunque di chiedere dati e documenti detenuti dalla PA senza dover motivare la richiesta. La PA risponde entro 30 giorni, salvo limiti a tutela di interessi pubblici e privati.
Cos’è e quando si usa
Ispirato al modello anglosassone del Freedom of Information Act, l’accesso civico generalizzato (introdotto nel D.Lgs. 33/2013) consente a chiunque, senza dover dimostrare un interesse né motivare la richiesta, di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli che la PA è obbligata a pubblicare.
L’unico limite è dato dalle eccezioni previste dalla legge a tutela di interessi pubblici (sicurezza, relazioni internazionali, ecc.) e privati (protezione dei dati personali, segreti, interessi economici). La PA risponde di norma entro 30 giorni; in caso di diniego si può chiedere il riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza o ricorrere al TAR.
Cosa deve contenere
- Dati del richiedente e recapiti
- Ente e ufficio destinatario
- Indicazione dei dati o documenti richiesti
- Eventuale formato preferito per la consegna
- Nessun obbligo di motivazione
- Luogo, data e firma; copia del documento se richiesta
Fac-simile: richiesta di accesso civico generalizzato
[LUOGO], [DATA] PEC / Email / Protocollo Spett.le [NOME ENTE / AMMINISTRAZIONE] Ufficio Relazioni con il Pubblico / Responsabile della Trasparenza [INDIRIZZO / PEC] Oggetto: richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi dell'art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013 Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], C.F. [CODICE FISCALE], ai sensi dell'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013, CHIEDO di poter accedere ai seguenti dati/documenti detenuti da codesta amministrazione: [INDICARE CON PRECISIONE, es. l'elenco dei contributi erogati nel ___; i dati relativi a ___; il documento ___]. Non sono tenuto a motivare la presente richiesta. Chiedo che i dati/documenti mi siano trasmessi [via PEC / email / in formato digitale aperto]. Resto in attesa di riscontro nel termine di legge. Distinti saluti. [FIRMA] - [RECAPITI]
I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.
Come inviarlo e conservarlo
Invia la richiesta all’ufficio competente o all’URP dell’ente, via PEC o email; non devi indicare alcuna motivazione. Identifica con chiarezza dati e documenti, per agevolare la ricerca ed evitare un rigetto per richiesta troppo vaga o “massiva”.
La PA risponde entro 30 giorni. Se ci sono controinteressati (terzi i cui dati sono coinvolti), il termine può sospendersi per consentire le loro osservazioni. In caso di diniego puoi chiedere il riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza o ricorrere al TAR.
Errori da evitare
- Formulare richieste vaghe o palesemente esplorative (‘tutti gli atti su…’)
- Confonderlo con l’accesso documentale (qui non serve interesse né motivazione)
- Non considerare i limiti a tutela di dati personali e interessi pubblici
- Trascurare la via del riesame in caso di diniego
Domande frequenti
Devo spiegare perché voglio i documenti?
Ci sono limiti a quello che posso ottenere?
Cosa faccio se mi rifiutano l'accesso?
Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.
Domande frequenti
Devo spiegare perché voglio i documenti?
No. L'accesso civico generalizzato (FOIA) non richiede di motivare la richiesta né di dimostrare un interesse: può esercitarlo chiunque.
Ci sono limiti a quello che posso ottenere?
Sì. La PA può negare o differire l'accesso per tutelare interessi pubblici (sicurezza, ordine pubblico, relazioni internazionali) e privati (protezione dei dati personali, segreti commerciali, ecc.).
Cosa faccio se mi rifiutano l'accesso?
Puoi chiedere il riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'ente o presentare ricorso al TAR. In alcuni casi è possibile rivolgersi al difensore civico.
Vedi anche