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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2772 c.c. Crediti per tributi indiretti

In vigore dal 19/04/1942

Hanno pure privilegio i crediti dello Stato per ogni tributo indiretto, nonché quelli derivanti dall’applicazione dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili, sopra gli immobili ai quali il tributo si riferisce.

I crediti dello Stato, derivanti dall’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, hanno privilegio, in caso di responsabilità solidale del cessionario, sugli immobili che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio prestato.

Eguale privilegio hanno i crediti di rivalsa, verso il cessionario ed il committente, previsti dalle norme relative all’imposta sul valore aggiunto, sugli immobili che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio.

Il privilegio non si può esercitare in pregiudizio dei diritti che i terzi hanno anteriormente acquistato sugli immobili.

Per le imposte suppletive il privilegio non si può neppure esercitare in pregiudizio dei diritti acquistati successivamente dai terzi.

Lo stesso privilegio, per quanto riguarda l’imposta di successione, non ha effetto a dan no dei creditori del defunto che hanno iscritto la loro ipoteca nei tre mesi dalla morte di lui, né ha effetto a danno dei creditori che hanno esercitato il diritto di separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede.

In sintesi

  • Lo Stato gode di privilegio speciale sugli immobili per i crediti relativi a ogni tributo indiretto e per l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili (INVIM).
  • Per l'IVA il privilegio opera, in caso di responsabilita solidale del cessionario, sugli immobili oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio prestato.
  • Lo stesso privilegio assiste i crediti di rivalsa IVA verso cessionari e committenti sugli immobili oggetto dell'operazione.
  • Il privilegio non puo essere esercitato in pregiudizio dei diritti che i terzi hanno acquistato anteriormente sugli immobili.
  • Per le imposte suppletive la tutela dei terzi si estende anche ai diritti acquistati successivamente.
  • L'imposta di successione cede di fronte ai creditori del defunto con ipoteca iscritta nei tre mesi dalla morte e ai creditori che hanno esercitato la separazione dei beni.

Privilegio speciale immobiliare per i tributi indiretti

L'articolo 2772 del Codice Civile completa il quadro delle garanzie reali a favore dell'erario, riconoscendo allo Stato un privilegio speciale sugli immobili a tutela dei crediti per tributi indiretti. La norma riveste centralita nella riscossione di imposte come quella di registro, ipotecaria, catastale, di successione e donazione, oltre alla storica INVIM, perche consente all'Agenzia delle Entrate-Riscossione di soddisfarsi con preferenza sul valore dei cespiti immobiliari cui il tributo si riferisce.

IVA e responsabilita solidale del cessionario

Particolarmente delicata e la disciplina del privilegio per l'IVA contenuta nel secondo comma. La norma circoscrive la garanzia all'ipotesi di responsabilita solidale del cessionario, prevista oggi dall'articolo 60-bis del D.P.R. 633/1972 per determinate categorie di beni e servizi, e a specifici casi di operazioni elusive. In tali situazioni, il privilegio segue gli immobili oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio. Se Tizio acquista un immobile da Caio, soggetto IVA, e si configura la solidarieta del cessionario per il tributo evaso, l'erario puo agire in via privilegiata proprio sull'immobile compravenduto.

Privilegio sulla rivalsa IVA

Il terzo comma estende il privilegio ai crediti di rivalsa IVA spettanti al cedente o prestatore nei confronti del cessionario o committente, sempre limitatamente agli immobili oggetto dell'operazione. La disposizione e di rilevante interesse pratico nelle vicende concorsuali: il fornitore che non riesce a riscuotere l'IVA in rivalsa dal cessionario insolvente puo far valere il privilegio in sede di riparto, con la priorita che il codice gli riconosce. Si tratta di un'eccezione alla regola generale per cui il fornitore e creditore meramente chirografario.

Tutela dei terzi acquirenti

Il quarto comma sancisce un principio di tutela dell'affidamento: il privilegio non puo essere esercitato in pregiudizio dei diritti che i terzi hanno acquistato anteriormente sugli immobili. Se Sempronio aveva acquistato in buona fede un immobile prima che sorgesse il credito tributario, il privilegio non potra essere opposto al suo diritto. Per le imposte suppletive, ossia quelle liquidate dall'ufficio a integrazione di una originaria autoliquidazione del contribuente, la tutela e ancora piu ampia perche copre anche i diritti acquistati dai terzi successivamente al sorgere del credito. La ratio risiede nell'imprevedibilita del tributo suppletivo, che il terzo non poteva verosimilmente conoscere al momento dell'acquisto.

Imposta di successione, ipoteche e separazione dei beni

L'ultimo comma disciplina i rapporti tra il privilegio per l'imposta di successione, i creditori ipotecari del defunto e i creditori che chiedono la separazione dei beni. La garanzia erariale non opera a danno dei creditori che abbiano iscritto ipoteca nei tre mesi dalla morte del de cuius ne di coloro che abbiano esercitato la separazione dei beni ai sensi degli articoli 512 e seguenti del Codice Civile. Se Caio muore lasciando un'eredita gravemente indebitata e i suoi creditori chirografari ottengono la separazione dei beni, il privilegio dell'erario per l'imposta di successione viene posposto rispetto alle pretese di tali creditori sulla massa separata. Si realizza in tal modo un equilibrio tra l'esigenza pubblicistica di tutela del gettito e l'esigenza di salvaguardare i creditori del defunto.

Domande frequenti

Quali tributi sono coperti dal privilegio dell'articolo 2772 c.c.?

Sono coperti tutti i tributi indiretti dello Stato (imposta di registro, ipotecaria, catastale, di successione e donazione) e l'INVIM, oltre all'IVA in casi specifici di solidarieta del cessionario e i relativi crediti di rivalsa.

Quando opera il privilegio per l'IVA?

Il privilegio IVA opera nelle ipotesi di responsabilita solidale del cessionario e grava sugli immobili che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio prestato, non su tutto il patrimonio del cessionario.

Il privilegio puo essere opposto a un terzo acquirente in buona fede?

No. Il privilegio non e opponibile ai terzi che hanno acquistato diritti sull'immobile anteriormente al sorgere del credito tributario; per le imposte suppletive la tutela si estende anche ai diritti acquistati successivamente.

Cosa significa privilegio sulla rivalsa IVA?

Significa che il cedente o prestatore di servizi, titolare del diritto di rivalsa verso il cessionario o committente, gode di privilegio sugli immobili oggetto dell'operazione: una garanzia preziosa in caso di insolvenza del debitore della rivalsa.

Il privilegio per l'imposta di successione prevale sempre sugli altri creditori?

No. Non ha effetto a danno dei creditori del defunto con ipoteca iscritta nei tre mesi dal decesso ne dei creditori che abbiano esercitato la separazione dei beni ex articoli 512 c.c. e seguenti, a tutela degli equilibri della massa ereditaria.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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