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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Risposta breve: nel 2024 una causa civile di primo grado in tribunale è durata in media circa 488 giorni (poco più di 16 mesi); se la lite arriva fino in Cassazione, mettendo in fila tutti e tre i gradi si supera facilmente la soglia dei 5 anni. Ma la media nasconde la verità più importante: quanto dura la tua causa dipende soprattutto da dove la fai e da che materia è.

Il numero che conta: il primo grado

Secondo il monitoraggio statistico del Ministero della Giustizia aggiornato al 31 dicembre 2024, la durata media dei procedimenti civili in primo grado è stata di 488 giorni, contro i 486 del 2023. Il dato, dopo anni di calo spinto dal PNRR, è quindi tornato a salire: nel 2024 le nuove cause iscritte sono cresciute del +12,4% (oltre 102.000 fascicoli in più), e l’arretrato ha ripreso a pesare.

Tutti e tre i gradi: la giustizia «lunga»

Il primo grado è solo l’inizio. L’indicatore europeo usato dalla CEPEJ, il Disposition Time (una stima dei tempi di smaltimento), per l’insieme dei tre gradi di giudizio nel 2024 è stato di circa 2.008 giorni — intorno a cinque anni e mezzo — in calo rispetto ai 2.075 dell’anno prima. Nel primo semestre 2025 è sceso ancora, a circa 1.814 giorni (poco più di 5 anni), il 28% in meno rispetto al 2019. In miglioramento, ma siamo ancora lontani da una giustizia «veloce».

Il vero divario: Nord contro Sud

È qui che la media mente. Nello stesso Paese, per lo stesso tipo di causa, i tempi cambiano radicalmente a seconda del tribunale:

Primo grado civile Durata indicativa
Tribunali del Nord (media) ~8 mesi
Tribunali del Sud (media) ~17 mesi (più del doppio)
Tribunale più rapido (es. Ferrara) ~147 giorni
Tribunali più lenti (vari al Sud) oltre 1.200 giorni

Il divario si vede anche in appello: nel distretto di Trento finisce impugnata meno di una sentenza su sei (circa il 15%), mentre a Messina si arriva al 59%. Più impugnazioni significano più carico e tempi più lunghi, in un circolo vizioso che colpisce soprattutto il Mezzogiorno.

Perché online trovi numeri diversi (e chi ha ragione)

Se cerchi «quanto dura una causa civile» trovi cifre molto diverse: 488 giorni, 674 giorni, addirittura oltre 3.000. Non è disinformazione: è che si misurano cose diverse. Le due grandezze ufficiali (fonte: datiestatistiche.giustizia.it) sono:

Morale: quando leggi un dato sulla durata, chiediti sempre quale indicatore e quale grado sta misurando. Un titolo che dice «3.226 giorni per una sentenza» non è sbagliato, ma somma i tre gradi e ragiona sul caso peggiore, non sulla causa media di primo grado.

E quanto costa, tutto questo tempo?

La durata è solo metà del problema: c’è anche il conto. In un altro studio abbiamo calcolato quanto costa fare causa in Italia nel 2026 — e il risultato è che sotto i 5.200 euro di valore una causa costa spesso più di quanto si può recuperare. Per una stima su misura del tuo caso (costo e durata), puoi usare il simulatore della causa, gratuito.

Il PNRR e cosa cambia entro il 2026

L’Italia si è impegnata col PNRR a ridurre del 40% la durata dei procedimenti civili entro giugno 2026 (rispetto al 2019), e del 25% quelli penali. L’obiettivo sul penale è stato raggiunto; quello sul civile, dopo la risalita del 2024, resta a oggi il più difficile da centrare. È il motivo per cui, nel frattempo, strumenti come la mediazione e la negoziazione assistita — più rapidi di una causa — pesano sempre di più nella strategia di chi ha una controversia.

Metodo e fonti

I dati sulla durata variano per fonte, metodo di calcolo, materia e anno: le cifre qui riportate sono indicative e servono a dare ordini di grandezza, non a prevedere l’esito di una singola causa.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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