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Hai un conto cointestato all’estero, più rapporti presso la stessa banca o una polizza assicurativa straniera, e non sai come si calcola l’IVAFE? Sono i casi che mandano in tilt anche chi conosce la regola base, perché l’imposta sulle attività finanziarie estere ha logiche diverse a seconda dello strumento. Tre punti fermi: sui conti correnti l’IVAFE è fissa (34,20 euro l’anno per conto) e scatta solo se la giacenza media supera 5.000 euro presso lo stesso intermediario; se il conto è cointestato, l’imposta si divide per quota; le altre attività (titoli, fondi, polizze a contenuto finanziario) pagano lo 0,2% sul valore. Questa guida scioglie i nodi più frequenti, con gli importi del 2026.
Conti correnti: imposta fissa e soglia dei 5.000 euro
Per i conti correnti e i libretti di risparmio esteri l’IVAFE non si calcola in percentuale, ma in misura fissa: 34,20 euro all’anno per ciascun conto. L’imposta è però dovuta solo se la giacenza media annua del rapporto presso lo stesso intermediario supera 5.000 euro. Sotto quella soglia, niente imposta fissa. La giacenza media si calcola sull’andamento del saldo nel corso dell’anno, non sul saldo di fine anno.
Più conti presso lo stesso intermediario
Qui si fa confusione. La soglia dei 5.000 euro di giacenza media va valutata in relazione al complesso dei rapporti intrattenuti con lo stesso intermediario. Se hai più conti nella stessa banca estera, conta la giacenza media aggregata per stabilire se si supera la soglia; l’imposta fissa, poi, è dovuta per ciascun conto. Con intermediari diversi, ogni posizione si valuta a sé.
Conti cointestati: si divide per quota
È il dubbio classico delle coppie e delle famiglie. Se il conto estero è cointestato, l’IVAFE fissa (34,20 euro) si ripartisce tra i contestatari in base alla quota di possesso: due cointestatari al 50% pagano 17,10 euro ciascuno. La soglia di giacenza media si valuta sul rapporto, ma l’imposta dovuta da ciascuno segue la sua quota. Lo stesso criterio di ripartizione vale per le altre attività cointestate.
Titoli, fondi e polizze: lo 0,2% (e il raddoppio black list)
Per le attività finanziarie diverse dai conti — azioni, obbligazioni, quote di fondi, partecipazioni — l’IVAFE è lo 0,2% (2 per mille) sul valore di mercato di fine anno, che raddoppia allo 0,4% per gli strumenti detenuti in Paesi a fiscalità privilegiata. Vi rientrano anche le polizze assicurative estere a contenuto finanziario (come le unit linked), il cui valore di riscatto concorre alla base IVAFE. Sono invece da valutare con attenzione le polizze di puro rischio e i prodotti previdenziali, che seguono regole proprie.
Due casi pratici
Caso 1 – Tizio e il conto cointestato con la moglie. Il conto estero ha giacenza media di 8.000 euro, sopra soglia. L’IVAFE fissa è 34,20 euro, divisa al 50%: 17,10 euro a testa. Entrambi indicano la propria quota nel quadro RW.
Caso 2 – Caia con conto titoli e polizza unit linked. Caia paga lo 0,2% sul valore del portafoglio titoli a fine anno e include il valore di riscatto della polizza a contenuto finanziario nella base IVAFE. Se gli strumenti fossero in un Paese black list, l’aliquota salirebbe allo 0,4%.
Gli errori che costano caro
• Usare il saldo di fine anno sui conti. Conta la giacenza media annua, non il saldo puntuale.
• Valutare ogni conto isolato. La soglia 5.000 si guarda sul complesso dei rapporti col medesimo intermediario.
• Pagare l’IVAFE intera su un conto cointestato. Si divide per quota di possesso.
• Dimenticare le polizze a contenuto finanziario. Le unit linked estere rientrano nell’IVAFE.
• Ignorare il raddoppio. Per i Paesi privilegiati l’aliquota è 0,4%, non 0,2%.
Domande frequenti
Quanto pago di IVAFE sul conto estero?
34,20 euro fissi all’anno per conto, dovuti solo se la giacenza media annua presso lo stesso intermediario supera 5.000 euro. Sotto soglia, nessuna imposta fissa.
Come funziona con un conto cointestato?
L’imposta fissa si divide tra i contestatari in base alla quota: due cointestatari al 50% pagano 17,10 euro ciascuno. Stessa logica per le altre attività cointestate.
Ho più conti nella stessa banca: come si conta la soglia?
La soglia di 5.000 euro di giacenza media si valuta sul complesso dei rapporti presso lo stesso intermediario. L’imposta fissa è poi dovuta per ciascun conto.
Le polizze estere pagano l’IVAFE?
Le polizze a contenuto finanziario, come le unit linked, rientrano nell’IVAFE allo 0,2% sul valore di riscatto. Le polizze di puro rischio e i prodotti previdenziali seguono regole proprie.
Fonti normative
• D.L. 201/2011, art. 19 — IVAFE, aliquota 0,2% (0,4% paesi privilegiati) e imposta fissa sui conti
• Disciplina IVAFE dell’Agenzia delle Entrate — giacenza media, soglia 5.000 euro, ripartizione per quota
• Prassi su polizze a contenuto finanziario e attività cointestate
Guida aggiornata a giugno 2026. Il calcolo dell’IVAFE dipende dallo strumento e dall’intermediario: il contenuto ha finalità informativa e non sostituisce una valutazione professionale sul caso concreto.
In sintesi
IVAFE conti: 34,20 euro fissi per conto se giacenza media >5.000 (soglia sul complesso col medesimo intermediario), divisa per quota se cointestato; titoli/fondi/polizze unit linked 0,2% (0,4% black list).