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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Una cessione del credito è valida tra chi vende e chi compra il credito anche senza dire nulla al debitore. Ma fino a quando il debitore non lo sa “ufficialmente”, può continuare a pagare al vecchio creditore — ed è liberato. La notifica al debitore ceduto è quindi un passaggio cruciale. Vediamo perché.

Il principio (art. 1264)

La cessione è perfetta tra cedente e cessionario col solo accordo, ma ha effetto nei confronti del debitore ceduto solo quando questi l’ha accettata o quando gli è stata notificata (art. 1264 c.c.). È il momento da cui il debitore deve pagare al nuovo creditore.

Il pagamento liberatorio al cedente

Prima della notifica o accettazione, il debitore che paga in buona fede al cedente (il vecchio creditore) è liberato (art. 1264, comma 2). Anche dopo, il debitore non è liberato verso il cessionario se questi prova che il debitore era comunque a conoscenza della cessione al momento del pagamento. La notifica serve proprio a cristallizzare questa conoscenza.

Il conflitto tra più cessionari (art. 1265)

Situazione Chi prevale
Stesso credito ceduto a più persone Prevale la cessione notificata (o accettata con atto di data certa) per prima

Se lo stesso credito è ceduto a più soggetti, prevale chi per primo ha notificato la cessione al debitore o la cui cessione è stata per prima accettata con atto di data certa, anche se la sua cessione è posteriore (art. 1265 c.c.). La data della notifica, non quella del contratto, decide.

Le eccezioni opponibili dal debitore

Il debitore ceduto può opporre al cessionario tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre al cedente (es. pagamento già effettuato, compensazione maturata prima della cessione, vizi del rapporto): la cessione non può peggiorare la sua posizione. Le eccezioni personali verso il cedente seguono regole specifiche, soprattutto in tema di compensazione.

Forma della notifica

La notifica non richiede forme solenni: può avvenire anche con mezzi che diano certezza (raccomandata, PEC, atto giudiziario). L’importante è poterne provare data e ricezione, soprattutto in caso di più cessioni.

Spunti pratici

Esempio pratico

Un’impresa cede un credito a una finanziaria ma non lo notifica subito. Il debitore, ignaro, paga all’impresa cedente: è liberato (art. 1264, c. 2) e la finanziaria dovrà rivalersi sul cedente. Se lo stesso credito fosse stato ceduto a due finanziarie, prevarrebbe quella che per prima ha notificato la cessione al debitore (art. 1265).

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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