Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1996 c.c. – Titoli rappresentativi
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
I titoli rappresentativi di merci attribuiscono al possessore il diritto alla consegna delle merci che sono in essi specificate, il possesso delle medesime e il potere di disporne mediante trasferimento del titolo.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1995 - Articolo 1995 Codice Civile: Trasferimento dei diritti accessori→Cod. civ. art. 1997 - Articolo 1997 Codice Civile: Efficacia dei vincoli sul credito→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 1994 Codice Civile: Effetti del possesso di buona fede→Articolo 1998 Codice Civile: Titoli con diritto a premi→Articolo 1993 Codice Civile: Eccezioni opponibili→Articolo 1999 Codice Civile: Conversione dei titoli→Articolo 1992 Codice Civile: Adempimento della prestazione→Articolo 2000 Codice Civile: Riunione e frazionamento dei titoli→Articolo 1991 Codice Civile: Cooperazione di più persone
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In sintesi
Indice dei contenuti
Definizione e funzione dei titoli rappresentativi
L'articolo 1996 del Codice Civile definisce i titoli rappresentativi di merci, una categoria speciale di titoli di credito che incorporano non un credito pecuniario bensì il diritto di ricevere beni materiali custoditi da un terzo. La norma individua tre effetti fondamentali che tali titoli producono in capo al possessore.
Il diritto alla consegna
Il primo effetto e' il diritto alla consegna delle merci specificate nel titolo. Tizio, che possiede la polizza di carico relativa a un carico di merci su una nave, può pretendere dal vettore la consegna di quelle merci all'arrivo. La specificazione nel titolo delle merci, tipo, quantita', qualità, condizioni, e' elemento essenziale: il diritto alla consegna e' circoscritto esattamente a cio' che il documento indica.
Il possesso indiretto
Il secondo effetto e' il possesso delle merci: il possessore del titolo si considera in possesso delle merci stesse, ancorche' queste siano fisicamente detenute da un terzo (vettore, magazziniere, depositario). Questo possesso indiretto ha rilevanza civilistica e consente al possessore del titolo di esercitare le azioni possessorie e di disporre giuridicamente delle merci senza doverle detenere materialmente.
Il potere di disposizione tramite trasferimento del titolo
Il terzo e più rilevante effetto pratico e' la possibilità di disporre delle merci mediante il semplice trasferimento del titolo. Caio, che possiede una fede di deposito relativa a 100 quintali di grano in un magazzino generale, può vendere il grano a Sempronio semplicemente girandogli il titolo, senza che il grano si muova fisicamente dal magazzino. Questa caratteristica rende i titoli rappresentativi strumenti fondamentali nel commercio internazionale e nella prassi bancaria.
Principali tipi di titoli rappresentativi
I titoli rappresentativi più diffusi nella pratica sono la polizza di carico (bill of lading), disciplinata dal codice della navigazione, che attribuisce il diritto al carico trasportato via mare; la fede di deposito e la nota di pegno, rilasciate dai magazzini generali ai sensi del r.d. 6054/1861 e successive modifiche, che consentono di disporre delle merci depositate e di costituirvi pegno mediante semplice girata della nota; la ricevuta di magazzino doganale e altri documenti equipollenti previsti da normative speciali.
Rilevanza nel commercio internazionale
Nel commercio internazionale la polizza di carico svolge un ruolo insostituibile: consente all'esportatore di cedere la disponibilita' della merce, e quindi di incassare il corrispettivo, prima ancora che la nave arrivi a destinazione, semplicemente trasferendo il documento alla banca o all'acquirente. Questo meccanismo e' alla base dei crediti documentari (lettere di credito) e del finanziamento del commercio estero.
Domande frequenti
Cosa sono i titoli rappresentativi di merci?
Sono titoli di credito che attribuiscono al possessore il diritto alla consegna delle merci specificate, il loro possesso indiretto e il potere di disporne trasferendo il titolo.
Quali sono gli esempi più comuni di titoli rappresentativi?
La polizza di carico (trasporto marittimo), la fede di deposito e la nota di pegno (magazzini generali) e le ricevute di deposito doganale.
Come si trasferisce la proprietà delle merci con un titolo rappresentativo?
È sufficiente trasferire il titolo (consegna o girata a seconda del tipo): il cessionario acquista il possesso delle merci e il diritto alla loro consegna senza movimentazione fisica.
Il possessore del titolo ha il possesso delle merci anche se non le detiene fisicamente?
Si'. La legge gli attribuisce il possesso indiretto delle merci, che sono materialmente detenute dal vettore, magazziniere o depositario.
Qual e' la differenza tra titoli rappresentativi e titoli di credito pecuniari?
I titoli pecuniari (cambiale, assegno) incorporano un diritto a una somma di denaro; i titoli rappresentativi incorporano il diritto alla consegna di beni materiali specificati nel documento.