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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cos’è il GDPR e a chi si applica

Il GDPR (Regolamento UE 2016/679), integrato in Italia dal Codice Privacy (D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs 101/2018), disciplina il trattamento dei dati personali. Riguarda praticamente ogni impresa: chi gestisce dati di clienti, fornitori, dipendenti o utenti del sito è “titolare del trattamento” e deve rispettarne le regole, a prescindere dalle dimensioni.

I principi fondamentali

Il trattamento deve rispettare i principi dell’art. 5 GDPR: liceità, correttezza e trasparenza; limitazione delle finalità (i dati raccolti per uno scopo non si usano per altri incompatibili); minimizzazione (solo i dati necessari); esattezza; limitazione della conservazione (non oltre il necessario); integrità e riservatezza (sicurezza). A questi si aggiunge il principio di responsabilizzazione.

La base giuridica

Ogni trattamento deve poggiare su una base giuridica (art. 6 GDPR): il consenso dell’interessato, l’esecuzione di un contratto, un obbligo legale, un interesse legittimo del titolare, e altre. Individuare la base corretta è il primo passo: ad esempio i dati dei dipendenti si trattano per il contratto e per obblighi di legge, non con il consenso.

Gli adempimenti minimi

In pratica un’impresa deve almeno: predisporre le informative (clienti, dipendenti, sito); tenere il registro dei trattamenti; raccogliere correttamente i consensi dove servono; adottare misure di sicurezza adeguate; regolare i rapporti con i fornitori che trattano dati per suo conto (responsabili del trattamento); gestire le richieste degli interessati e le eventuali violazioni dei dati (data breach).

Il principio di responsabilizzazione

Il cuore del GDPR è l’accountability (art. 5, par. 2): non basta essere conformi, bisogna poterlo dimostrare con documentazione (registro, informative, valutazioni, policy, nomine). In caso di controllo del Garante, è il titolare a dover provare di aver adottato misure adeguate. Le sanzioni per le violazioni possono essere molto elevate.

Esempio pratico

Una SRL con sito, newsletter e dipendenti: predispone l’informativa per i clienti e per i dipendenti, una cookie e privacy policy sul sito, raccoglie il consenso per la newsletter, tiene il registro dei trattamenti, firma accordi con i fornitori IT che trattano dati per suo conto e definisce una procedura per i data breach. Così è in grado di dimostrare la propria conformità.

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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