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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Il principio di territorialità

I diritti di marchio sono territoriali: un marchio italiano protegge solo in Italia. Per chi esporta o vende online all’estero è quindi essenziale valutare una protezione più ampia, scegliendo lo strumento adatto ai mercati di interesse.

Il marchio dell’Unione europea

Il marchio UE si registra presso l’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) con un’unica domanda e produce effetto in tutti gli Stati membri. Ha carattere unitario: vale o cade per l’intera Unione. È la scelta efficiente per chi opera o intende operare in più Paesi europei, evitando registrazioni nazionali multiple.

La registrazione internazionale (Madrid)

Il sistema di Madrid, gestito dalla WIPO, consente di estendere un marchio di base (nazionale o UE) a numerosi Paesi aderenti con una sola domanda e una sola procedura centralizzata, designando gli Stati di interesse. Semplifica gestione e rinnovi rispetto a tante domande nazionali separate.

Come scegliere

La scelta dipende dai mercati: solo Italia → marchio nazionale; più Paesi UE → marchio dell’Unione europea; mercati extra-UE → registrazione internazionale designando i singoli Paesi. Spesso si combinano gli strumenti (ad esempio marchio UE come base per l’estensione internazionale).

Attenzioni pratiche

Anche per il marchio UE e internazionale valgono i requisiti di novità e distintività e il rischio di opposizioni da titolari di marchi anteriori nei territori designati. Una ricerca di anteriorità sui mercati target, prima del deposito, riduce il rischio di rifiuti e contestazioni.

Esempio pratico

Una PMI italiana vende i suoi prodotti in Francia, Germania e Spagna e progetta di entrare nel mercato statunitense. Registra un marchio dell’Unione europea per coprire i Paesi UE con un solo titolo e, usando il sistema di Madrid, designa gli Stati Uniti per estendere la protezione oltreoceano.

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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