Testo dell'articoloVigente
- I dirigenti scolastici (presidi) hanno un contratto dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca, distinto da quello dei docenti.
- Aumento medio di circa 500 euro lordi al mese per tredici mensilità, pari a circa +8,48%.
- Arretrati elevati, che possono avvicinarsi ai 14.000 euro lordi (in parte a tassazione separata).
Un contratto da dirigenti
I presidi non seguono le tabelle dei docenti: appartengono all’area dirigenziale del comparto Istruzione e Ricerca, che riguarda circa 7.550 dirigenti scolastici e oltre 360 dirigenti di università ed enti di ricerca. Gli importi sono quindi quelli, più elevati, della dirigenza.
Aumenti e arretrati
L’incremento medio è di circa 500 euro lordi mensili (crescita complessiva intorno all’8,48% sul triennio). Lo stipendio tabellare annuo sale da circa 47.015 a circa 50.005 euro (+2.990 l’anno), con un incremento anche della retribuzione di posizione di parte fissa. Gli arretrati possono raggiungere importi rilevanti, fino a circa 14.000 euro lordi sommando le varie componenti, con una parte assoggettata a tassazione separata.
Domande frequenti
Di quanto aumenta lo stipendio di un preside?
In media circa 500 euro lordi al mese (+8,48%), con il tabellare annuo che sale a circa 50.005 euro, oltre agli arretrati.
Gli arretrati dei dirigenti scolastici sono alti?
Sì: possono avvicinarsi ai 14.000 euro lordi sommando le diverse componenti, con parte a tassazione separata.
Le altre schede della guida
Fonti
- CCNL Area dirigenziale Istruzione e Ricerca 2022-2024; tabelle ARAN e schede sindacali di categoria.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.