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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • I dirigenti scolastici (presidi) hanno un contratto dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca, distinto da quello dei docenti.
  • Aumento medio di circa 500 euro lordi al mese per tredici mensilità, pari a circa +8,48%.
  • Arretrati elevati, che possono avvicinarsi ai 14.000 euro lordi (in parte a tassazione separata).
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

Un contratto da dirigenti

I presidi non seguono le tabelle dei docenti: appartengono all’area dirigenziale del comparto Istruzione e Ricerca, che riguarda circa 7.550 dirigenti scolastici e oltre 360 dirigenti di università ed enti di ricerca. Gli importi sono quindi quelli, più elevati, della dirigenza.

Aumenti e arretrati

L’incremento medio è di circa 500 euro lordi mensili (crescita complessiva intorno all’8,48% sul triennio). Lo stipendio tabellare annuo sale da circa 47.015 a circa 50.005 euro (+2.990 l’anno), con un incremento anche della retribuzione di posizione di parte fissa. Gli arretrati possono raggiungere importi rilevanti, fino a circa 14.000 euro lordi sommando le varie componenti, con una parte assoggettata a tassazione separata.

Domande frequenti

Di quanto aumenta lo stipendio di un preside?

In media circa 500 euro lordi al mese (+8,48%), con il tabellare annuo che sale a circa 50.005 euro, oltre agli arretrati.

Gli arretrati dei dirigenti scolastici sono alti?

Sì: possono avvicinarsi ai 14.000 euro lordi sommando le diverse componenti, con parte a tassazione separata.

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Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.