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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1981 c.c. Spese

In vigore

I creditori che hanno concluso il contratto o vi hanno aderito devono anticipare le spese necessarie per la liquidazione e hanno il diritto di prelevarne l’importo sul ricavato di essa.

In sintesi

  • Anticipazione delle spese: i creditori aderenti devono anticipare le spese necessarie per la liquidazione dei beni ceduti.
  • Prelazione sul ricavato: le spese anticipate vengono prelevate con priorita dal ricavato della liquidazione, prima della ripartizione tra i creditori.
  • Incentivo all'adesione responsabile: la regola scoraggia adesioni opportunistiche e allinea gli interessi dei creditori alla buona riuscita della liquidazione.
  • Spese necessarie: il rimborso riguarda le spese strettamente necessarie alla liquidazione (es. compenso del liquidatore, spese notarili, costi di conservazione).
  • Solidarieta tra creditori: in assenza di pattuizioni diverse, l'anticipazione e a carico di tutti i creditori aderenti in proporzione ai rispettivi crediti.

Ratio della norma

L'art. 1981 c.c. risolve un problema pratico ineludibile: la liquidazione dei beni ceduti comporta costi (compenso del liquidatore, spese notarili per i trasferimenti, oneri di conservazione e custodia dei beni, imposte sulle vendite, ecc.). La norma stabilisce chi deve farsi carico di tali spese e con quale priorita vengono recuperate.

Obbligo di anticipazione in capo ai creditori aderenti

I creditori che hanno concluso il contratto di cessione o vi hanno successivamente aderito sono tenuti ad anticipare le spese necessarie per la liquidazione. L'obbligo e giustificato dalla posizione di gestori del patrimonio che i creditori assumono: chi ha il potere di liquidare deve anche sostenere i costi dell'operazione. Non e possibile scaricare tali oneri sul debitore cedente, che e gia in difficolta finanziaria.

Tizio cede i beni a Alfa srl e Beta spa. Per vendere il magazzino occorre un atto notarile (costo: 2.000 euro) e la perizia di stima (costo: 800 euro). Alfa e Beta devono anticipare questi importi. Se non lo fanno, la liquidazione si blocca e i creditori stessi ne subiscono le conseguenze.

Diritto di prelievo prioritario

A fronte dell'anticipazione, i creditori hanno il diritto di prelevare l'importo delle spese con priorita sul ricavato della liquidazione, prima di procedere alla ripartizione tra i creditori stessi. Si tratta di una forma di privilegio convenzionale interno alla massa dei creditori aderenti: le spese di gestione vengono trattate come un credito prededucibile rispetto al riparto.

Il meccanismo e analogo, nella logica, alla prededuzione delle spese di procedura nelle procedure concorsuali (art. 6 CCII), pur trattandosi di un accordo privatistico.

Qualificazione delle spese necessarie

Il rimborso e limitato alle spese strettamente necessarie per la liquidazione. Non rientrano nel rimborso le spese voluttuarie o non funzionali alla liquidazione. Sono necessarie, ad esempio: il compenso del liquidatore nominato, le spese notarili per i rogiti di vendita, i costi di assicurazione e custodia dei beni durante la liquidazione, le imposte dovute sulle vendite. Non sono invece rimborsabili le spese legali per controversie estranee alla liquidazione o i costi di gestione corrente dell'impresa del debitore.

Ripartizione interna delle spese tra i creditori

La norma non disciplina esplicitamente come le spese si ripartiscono tra i creditori aderenti. In applicazione dei principi generali del mandato collettivo, in assenza di pattuizioni diverse, ogni creditore contribuisce alle spese in proporzione al proprio credito rispetto alla massa complessiva dei creditori aderenti. E buona prassi che il contratto di cessione regoli espressamente questo profilo per evitare contestazioni.

Conseguenze del mancato pagamento delle spese

Se i creditori non adempiono all'obbligo di anticipazione, il liquidatore puo sospendere l'attivita di gestione. In ultima analisi, un creditore che si rifiuti sistematicamente di anticipare le spese potrebbe essere ritenuto inadempiente al contratto di cessione, con conseguente responsabilita per i danni subiti dagli altri creditori aderenti.

Domande frequenti

Chi paga le spese di liquidazione nella cessione dei beni?

I creditori che hanno aderito al contratto devono anticipare le spese necessarie per la liquidazione. Le spese vengono poi prelevate con priorita dal ricavato prima del riparto.

Quali spese rientrano nell'obbligo di anticipazione?

Solo le spese strettamente necessarie alla liquidazione: compenso del liquidatore, spese notarili per le vendite, costi di custodia e conservazione dei beni, imposte sulle alienazioni.

Come vengono recuperate le spese anticipate dai creditori?

I creditori hanno il diritto di prelevare l'importo delle spese anticipate con priorita sul ricavato della liquidazione, prima di procedere alla ripartizione tra i creditori.

Come si ripartiscono le spese tra i diversi creditori aderenti?

In assenza di accordo diverso, ciascun creditore contribuisce alle spese in proporzione al proprio credito rispetto alla massa complessiva dei creditori aderenti.

Cosa succede se un creditore si rifiuta di anticipare le spese?

Il liquidatore puo sospendere l'attivita. Il creditore inadempiente puo rispondere dei danni subiti dagli altri creditori aderenti per il ritardo o il blocco della liquidazione.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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