Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1930 c.c. Diritto del riassicurato in caso di liquidazione coatta amministrativa
In vigore
coatta amministrativa In caso di liquidazione coatta amministrativa del riassicurato, il riassicuratore deve pagare integralmente l’indennità dovuta al riassicurato, salva la compensazione con i premi e gli altri crediti.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Ambito applicativo
L'art. 1930 c.c. si applica quando l'impresa cedente (riassicurata) viene sottoposta a liquidazione coatta amministrativa, procedura concorsuale tipica delle imprese di assicurazione insolventi. In tale contesto il riassicuratore non puo semplicemente sospendere i pagamenti adducendo il fallimento della controparte: e tenuto a versare integralmente l'indennita di riassicurazione maturata, salva la compensazione con i propri crediti.
Il pagamento integrale dell'indennita
La regola del pagamento integrale e una norma di protezione della massa concorsuale. Se il riassicuratore potesse ridurre unilateralmente il proprio pagamento, la massa attiva della procedura si ridurrebbe a danno degli assicurati e degli altri creditori. La norma impone quindi che l'indennita di riassicurazione sia versata per intero al commissario liquidatore, il quale la includera nell'attivo concorsuale.
La compensazione con i premi e gli altri crediti
Il riassicuratore mantiene pero il diritto di compensare quanto dovuto con i propri crediti nei confronti della cedente: in primo luogo i premi di riassicurazione non ancora pagati dalla cedente, ma anche altri crediti contrattuali (ad esempio saldi negativi di rendiconto). La compensazione e consentita purche i crediti siano certi, liquidi ed esigibili al momento della liquidazione. Si tratta di una forma di compensazione legale (art. 1241 c.c.) operante anche in sede concorsuale, in deroga al principio del concorso paritario.
Rapporto con l'art. 1931 c.c.
L'art. 1930 riguarda la liquidazione del riassicurato (cedente); l'art. 1931, che segue, regola invece la compensazione automatica dei saldi contabili quando e il riassicuratore a essere sottoposto a liquidazione coatta, oppure quando entrambe le parti sono in liquidazione. I due articoli formano un sistema coerente di regole concorsuali specifiche per la riassicurazione.
Esempio pratico
Tizio e il commissario liquidatore di una compagnia assicurativa cedente. Il riassicuratore Caio deve 800.000 euro di indennita per sinistri gia verificati, ma vanta anche crediti per premi non pagati pari a 200.000 euro. In forza dell'art. 1930, Caio e obbligato a versare l'intero importo di 800.000 euro, ma puo compensare i 200.000 euro di premi, sicche l'effettivo versamento sara di 600.000 euro. Questa somma sara acquisita alla massa attiva e distribuita tra gli assicurati e gli altri creditori.
Domande frequenti
Il riassicuratore puo rifiutarsi di pagare se la cedente e in liquidazione coatta?
No: deve pagare integralmente l'indennita. Puo pero compensarla con i propri crediti (premi non pagati e altri crediti contrattuali).
Cosa si intende per liquidazione coatta amministrativa nel contesto assicurativo?
E la procedura concorsuale speciale, gestita dall'IVASS e dal Ministero delle imprese, che si applica alle imprese di assicurazione insolventi in sostituzione del fallimento ordinario.
Quali crediti puo compensare il riassicuratore?
Principalmente i premi di riassicurazione non pagati dalla cedente e altri crediti contrattuali certi, liquidi ed esigibili derivanti dai contratti di riassicurazione.
Perche la norma impone il pagamento integrale invece della compensazione diretta?
Per tutelare la massa concorsuale: il pagamento integrale garantisce che le somme riassicurative confluiscano nell'attivo della procedura a vantaggio di tutti i creditori, in primo luogo gli assicurati.
L'art. 1930 si applica anche al fallimento ordinario?
No: si applica specificamente alla liquidazione coatta amministrativa del riassicurato. Per le imprese comuni soggette a fallimento ordinario valgono le regole del codice della crisi d'impresa.