Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1916 c.c. Diritto di surrogazione dell’assicuratore
In vigore
L’assicuratore che ha pagato l’indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell’ammontare di essa, nei diritti dell’assicurato verso i terzi responsabili. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, […] (2) dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell’assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici. L’assicurato è responsabile verso l’assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Cos'e' la surrogazione dell'assicuratore
Il diritto di surrogazione disciplinato dall'art. 1916 c.c. e' uno strumento tipico del diritto assicurativo che consente all'assicuratore, una volta pagata l'indennita', di subentrare nella posizione giuridica dell'assicurato verso il terzo responsabile del sinistro. In altri termini, l'assicuratore paga il danno e poi recupera quanto erogato agendo contro chi ha concretamente causato l'evento lesivo.
Meccanismo operativo
La surrogazione opera di diritto, senza bisogno di una cessione volontaria del credito: e' la legge stessa a trasferire in capo all'assicuratore i diritti risarcitori gia' spettanti all'assicurato. Il subentro avviene pero' solo fino alla concorrenza dell'indennita' effettivamente versata. Se Tizio e' stato danneggiato per 100 ma l'assicuratore gli ha pagato 80 (ad esempio per effetto di una franchigia o di un massimale), la surrogazione vale 80 e Tizio conserva il diritto di agire personalmente contro il responsabile per i restanti 20.
L'eccezione per i familiari conviventi
La norma esclude la surrogazione quando il danno e' provocato da figli, ascendenti, parenti o affini stabilmente conviventi con l'assicurato, nonche' dai domestici. La ratio e' di tutela della coesione familiare: sarebbe socialmente inopportuno che l'assicuratore potesse agire giudizialmente contro i congiunti dell'assicurato che ha appena risarcito. Questa esclusione cade pero' in caso di dolo: se il figlio convivente di Caio incendia volontariamente il magazzino assicurato, l'assicuratore che paga l'indennita' puo' senz'altro agire contro di lui.
Obbligo di conservazione del diritto di surrogazione
L'assicurato ha il dovere di non pregiudicare il diritto di surrogazione dell'assicuratore. Ad esempio, non puo' rinunciare all'azione risarcitoria contro il responsabile prima che l'assicuratore abbia recuperato il proprio credito, ne' transigere con il danneggiante per un importo inferiore senza il consenso dell'assicuratore. Se lo fa, risponde dei danni arrecati. In pratica, la norma crea una sorta di obbligo di cooperazione in favore dell'assicuratore per il periodo successivo al pagamento dell'indennita'.
Estensione agli infortuni sul lavoro
L'ultimo comma estende espressamente la disciplina alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali. Cio' assume rilievo pratico in tutti i casi in cui il lavoratore infortunato abbia diritto a prestazioni dall'INAIL e, contemporaneamente, possa vantare un'azione risarcitoria verso il datore di lavoro o verso un terzo: la surrogazione consente all'ente previdenziale (o all'assicuratore privato) di recuperare le somme erogate direttamente dal responsabile.
Ratio sistematica: il divieto di arricchimento
Il principio sotteso all'art. 1916 c.c. e' il divieto di arricchimento dell'assicurato oltre il danno subito. L'assicurazione contro i danni ha funzione indennitaria, non lucrativa: l'assicurato deve essere rimesso nella situazione patrimoniale precedente il sinistro, non migliorata. La surrogazione, impedendo che egli incassi sia l'indennita' assicurativa sia il risarcimento del responsabile, assicura coerenza a questo principio e redistribuisce il costo del danno su chi effettivamente lo ha causato.
Domande frequenti
Cosa significa che l'assicuratore e' surrogato nei diritti dell'assicurato?
Significa che, dopo aver pagato l'indennita', l'assicuratore acquista automaticamente per legge il diritto di agire contro il terzo che ha causato il danno, esattamente come avrebbe potuto fare l'assicurato, ma solo per l'importo che ha effettivamente versato.
La surrogazione si applica anche se il danno e' causato da un familiare convivente?
No, salvo il caso di dolo. La legge esclude la surrogazione verso figli, ascendenti, parenti o affini conviventi e verso i domestici, per non esporre questi soggetti ad azioni legali dell'assicuratore.
Cosa succede se l'assicurato rinuncia al risarcimento contro il responsabile prima che l'assicuratore agisca?
L'assicurato risponde verso l'assicuratore del danno causato da questa rinuncia, perche' ha pregiudicato il diritto di surrogazione che la legge attribuisce all'assicuratore al momento del pagamento dell'indennita'.
La surrogazione vale per l'intero danno o solo per quanto pagato dall'assicuratore?
Solo per quanto effettivamente pagato dall'assicuratore. Se l'indennita' e' inferiore al danno totale (ad es. per franchigia o massimale), l'assicurato conserva il diritto di agire in proprio per la parte non coperta.
La norma vale anche per le assicurazioni sugli infortuni sul lavoro?
Si', l'ultimo comma dell'art. 1916 c.c. estende espressamente il diritto di surrogazione alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali.