Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Quando i coniugi sono d’accordo, il divorzio non deve necessariamente trasformarsi in una battaglia. Il divorzio congiunto – tecnicamente la domanda congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio – è la via più rapida, economica e meno conflittuale. Vediamo quando è possibile, come si svolge e quali alternative “fuori dal tribunale” esistono oggi.

Quando è possibile

Il divorzio congiunto presuppone che i coniugi abbiano raggiunto un accordo completo su tutte le condizioni: assegni eventuali per il coniuge e per i figli, affidamento e collocamento dei figli, assegnazione della casa, rapporti patrimoniali. Deve inoltre essere decorso il termine minimo di separazione previsto dal cosiddetto “divorzio breve”: sei mesi in caso di separazione consensuale e dodici mesi in caso di separazione giudiziale, calcolati dalla comparizione dei coniugi davanti al presidente.

La procedura in tribunale

Le parti, con un ricorso congiunto, sottopongono al tribunale le condizioni concordate. Il giudice verifica che gli accordi non siano contrari all’interesse dei figli e li recepisce nella sentenza. La procedura è semplificata: spesso è sufficiente un numero ridotto di udienze e, dopo la riforma del processo per la famiglia, il ricorso congiunto può essere definito in tempi rapidi. Un solo avvocato può assistere entrambi i coniugi.

Le alternative: negoziazione assistita e Comune

Dal 2014 esistono due strade alternative al tribunale:

  • la negoziazione assistita: i coniugi, ciascuno assistito dal proprio avvocato (la legge richiede almeno un avvocato per parte), sottoscrivono un accordo che, dopo il controllo della Procura, produce gli stessi effetti della sentenza;
  • il divorzio davanti all’ufficiale di stato civile del Comune: percorribile solo se non vi sono figli minori, maggiorenni non autosufficienti o disabili e se l’accordo non contiene trasferimenti patrimoniali.

Tempi e costi

Il divorzio congiunto in tribunale richiede in genere pochi mesi; la negoziazione assistita può chiudersi anche più rapidamente; il divorzio in Comune è il più veloce ma riservato ai casi più semplici. Sul fronte dei costi, incidono soprattutto gli onorari dell’avvocato (un solo legale riduce la spesa) e il contributo unificato; il divorzio in Comune prevede un diritto fisso contenuto. In ogni caso la via congiunta è sensibilmente meno onerosa di quella giudiziale.

Divorzio congiunto e riforma del processo

La riforma del processo per la famiglia (entrata a regime dal 2023) ha introdotto un rito unico e ha reso possibile, in presenza di accordo, presentare in un unico procedimento la domanda di separazione e quella di divorzio, da decidere quando maturano i termini. Questo accorcia ulteriormente i tempi per le coppie consensuali.

Articoli di legge da consultare

Domande frequenti

Quanto dura un divorzio congiunto?

In tribunale di solito pochi mesi; la negoziazione assistita può chiudersi in tempi anche più brevi e il divorzio in Comune è il più rapido. Resta però il termine minimo di separazione (sei mesi se consensuale, dodici se giudiziale).

Si può fare il divorzio con un solo avvocato?

Nel divorzio congiunto in tribunale sì: un unico avvocato può assistere entrambi i coniugi, riducendo i costi. Nella negoziazione assistita, invece, ciascun coniuge deve avere il proprio avvocato (almeno uno per parte).

Posso divorziare in Comune?

Solo se non ci sono figli minori, maggiorenni non autosufficienti o disabili e se l’accordo non prevede trasferimenti patrimoniali. Negli altri casi serve la negoziazione assistita o il tribunale.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

In sintesi

  • Il divorzio congiunto e la via piu rapida ed economica quando entrambi i coniugi sono d'accordo su tutte le condizioni.
  • Presuppone un accordo completo su assegno, casa, affidamento e mantenimento dei figli.
  • Si propone con domanda congiunta al tribunale; in casi semplici sono possibili vie alternative fuori dal tribunale.
  • E' disciplinato dalla L. 898/1970 e dalle riforme successive del processo di famiglia.
  • Tempi e costi sono nettamente inferiori rispetto al divorzio giudiziale contenzioso.
Indice dei contenuti

Quando i coniugi sono d'accordo, il divorzio non deve trasformarsi in una battaglia. Il divorzio congiunto, tecnicamente la domanda congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, e la via piu rapida, economica e meno conflittuale per chiudere il vincolo. Vale la pena capire quando e possibile, come si svolge e quali alternative esistono oggi anche al di fuori dell'aula di tribunale.

Quando e possibile

Il divorzio congiunto presuppone che i coniugi abbiano raggiunto un accordo completo su tutte le condizioni: rapporti economici tra loro, sorte della casa familiare, e soprattutto affidamento e mantenimento degli eventuali figli. Se anche un solo punto resta controverso, la via congiunta non e percorribile e si deve passare al divorzio giudiziale, dove decide il giudice. Resta inoltre necessario il presupposto sostanziale del divorzio, ossia il decorso del periodo di separazione previsto dalla legge.

La cornice normativa

Il divorzio e disciplinato dalla L. 898/1970 (legge sul divorzio) e dalle successive modifiche, tra cui quelle che hanno ridotto i tempi della separazione e le riforme del processo di famiglia. Queste ultime hanno riorganizzato il rito, accorpando in molti casi separazione e divorzio e razionalizzando i passaggi processuali. Il quadro va sempre verificato in concreto perche la materia e stata oggetto di interventi frequenti.

Come si svolge in tribunale

Nella forma giudiziale congiunta, i coniugi presentano un ricorso comune con cui chiedono il divorzio alle condizioni concordate. Il tribunale verifica la sussistenza dei presupposti e, soprattutto in presenza di figli, controlla che le condizioni rispondano al loro interesse. Se tutto e in ordine, pronuncia la sentenza di divorzio recependo l'accordo. Non c'e un vero contraddittorio, perche le parti chiedono la stessa cosa.

Le condizioni da concordare

L'accordo deve disciplinare in modo completo i nodi tipici: l'eventuale assegno divorzile in favore del coniuge economicamente piu debole, la collocazione dei figli e i tempi di permanenza con ciascun genitore, il loro mantenimento, l'assegnazione della casa familiare. Piu l'accordo e chiaro e dettagliato, minore e il rischio di contestazioni future e di richieste di modifica.

Le vie alternative fuori dal tribunale

Per i casi piu semplici l'ordinamento prevede strade che evitano del tutto l'aula: la negoziazione assistita dagli avvocati, con il successivo controllo della Procura, e la procedura davanti all'ufficiale dello stato civile, utilizzabile pero solo in assenza di figli minori o non autosufficienti e di trasferimenti patrimoniali. Sono strumenti pensati per accordi gia maturi e privi di profili da tutelare in modo rafforzato.

Tempi e costi

Il vantaggio del congiunto e tutto qui: senza contenzioso, i tempi si riducono sensibilmente e i costi si concentrano sulle spese legali e sul contributo dovuto, generalmente piu contenuti rispetto a una causa. La durata effettiva dipende dai carichi dell'ufficio giudiziario e dalla via prescelta, ma resta in ogni caso inferiore a quella del divorzio giudiziale contenzioso.

Errori da evitare

L'errore piu frequente e sottovalutare la completezza dell'accordo: lasciare zone grigie su mantenimento o casa familiare genera nuove liti a breve distanza. Altro errore e scegliere la via dello stato civile quando ci sono figli minori, ipotesi in cui non e ammessa. Affidarsi a un avvocato per redigere condizioni precise e verificare i presupposti evita rifiuti e ripensamenti.

Casi pratici

Caso 1: coppia senza figli

Tizio e Caia, decorso il periodo di separazione, sono pienamente d'accordo e non hanno figli ne trasferimenti patrimoniali. Possono ricorrere alla procedura davanti all'ufficiale di stato civile o alla negoziazione assistita, chiudendo il divorzio in tempi rapidi senza udienza.

Caso 2: coppia con figlio minore

Sempronia e Tizio hanno un figlio minore e concordano collocazione, tempi e mantenimento. Presentano ricorso congiunto al tribunale: il giudice verifica che le condizioni tutelino l'interesse del figlio e pronuncia la sentenza recependo l'accordo.

Domande frequenti

Quando si puo fare il divorzio congiunto?

Quando entrambi i coniugi sono d'accordo su tutte le condizioni economiche e sui figli, e sussiste il presupposto del decorso del periodo di separazione previsto dalla legge.

Serve passare dal tribunale?

Non sempre. Nei casi piu semplici sono utilizzabili la negoziazione assistita o la procedura davanti all'ufficiale di stato civile; quest'ultima e esclusa se ci sono figli minori o non autosufficienti.

Quanto tempo richiede?

Tipicamente molto meno del divorzio contenzioso: assente il conflitto, i tempi dipendono dalla via scelta e dai carichi dell'ufficio, ma restano contenuti.

Cosa deve contenere l'accordo?

Tutte le condizioni: eventuale assegno divorzile, casa familiare, affidamento, tempi di permanenza e mantenimento dei figli.

Il giudice puo rifiutare le condizioni?

Si, soprattutto quando ci sono figli: il tribunale verifica che l'accordo risponda al loro interesse e puo chiedere modifiche.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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