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Art. 1836 c.c. Legittimazione del possessore
In vigore
Se il libretto di deposito è pagabile al portatore, la banca che senza dolo o colpa grave adempie la prestazione nei confronti del possessore è liberata, anche se questi non è il depositante. La stessa disposizione si applica nel caso in cui il libretto di deposito pagabile al portatore sia intestato al nome di una determinata persona o in altro modo contrassegnato. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
I libretti al portatore e la legittimazione del possessore
L'articolo 1836 del Codice Civile disciplina la legittimazione al pagamento nel caso di libretti di deposito a risparmio pagabili al portatore. Si tratta di una norma che riflette le caratteristiche tipiche dei titoli di credito al portatore, applicandole all'istituto del libretto di risparmio: chi materialmente detiene il documento e legittimato a riscuotere la somma depositata.
Il principio di liberazione per pagamento al possessore
Il primo comma stabilisce che la banca la quale adempie la prestazione nei confronti del possessore del libretto al portatore e liberata dall'obbligazione, anche se il possessore non coincide con il depositante originario. La liberazione e subordinata all'assenza di dolo o colpa grave da parte della banca: se l'istituto sapeva o avrebbe dovuto sapere, con la normale diligenza, che il possessore non aveva diritto alla somma (perche il libretto era stato rubato o smarrito e la perdita era stata formalmente denunciata), il pagamento non la libera. Si pensi al caso in cui Tizio denunci alla banca il furto del libretto e la banca, nonostante la denuncia, paghi Caio che si presenta con il documento: in tal caso la banca risponde verso Tizio.
Il libretto al portatore con intestazione nominativa
Il secondo comma estende la medesima regola ai libretti al portatore che rechino l'intestazione al nome di una determinata persona o siano contrassegnati in altro modo. L'intestazione nominativa non trasforma il libretto in un titolo nominativo: esso resta pagabile al portatore, e la banca e liberata pagando chiunque lo presenti, purche agisca senza dolo o colpa grave. La presenza del nome sul libretto non impone alla banca di verificare che il possessore sia effettivamente la persona ivi indicata, a meno che non vi siano circostanze tali da far sorgere un sospetto fondato di illegittimita del possesso.
Il rinvio alle leggi speciali
Il terzo comma fa salve le disposizioni delle leggi speciali. Questo rinvio e diventato di grande rilievo pratico con l'entrata in vigore della normativa antiriciclaggio. Il d.lgs. 231/2007 e le sue successive modifiche hanno progressivamente ristretto e infine di fatto eliminato la possibilita di emettere libretti di risparmio al portatore: dopo le soglie introdotte nel 2012 e le ulteriori restrizioni del 2022, i libretti al portatore con saldo superiore a zero non possono piu essere emessi ne mantenuti, e quelli esistenti dovevano essere estinti o convertiti in libretti nominativi. L'articolo 1836 conserva dunque oggi un valore prevalentemente storico e teorico, pur restando formalmente in vigore.
Confronto con i titoli di credito
La struttura dell'articolo 1836 richiama quella dei titoli di credito al portatore disciplinati dagli articoli 2003 ss. c.c. Anche per questi ultimi il pagamento al possessore libera il debitore in buona fede. La differenza e che il libretto di risparmio non e un titolo di credito in senso tecnico: non incorpora il diritto in modo autonomo e astratto, e il suo trasferimento non segue le regole della circolazione cartolare. La legittimazione del possessore e dunque meno assoluta che nei titoli di credito e piu facilmente paralizzabile da circostanze note alla banca.
Domande frequenti
Chi puo riscuotere un libretto di risparmio al portatore?
Chiunque materialmente possieda il libretto e legittimato a riscuoterlo. La banca che paga il possessore in assenza di dolo o colpa grave e liberata, anche se il possessore non e il depositante originario.
La banca deve verificare l'identita di chi presenta il libretto al portatore?
Non in via generale: la banca e liberata pagando il possessore, salvo che vi siano circostanze tali da far sorgere un sospetto fondato (ad esempio, una denuncia di furto gia notificata alla banca).
Un libretto al portatore intestato a un nome e diverso da un libretto nominativo?
Si: l'intestazione nominativa su un libretto al portatore non lo trasforma in titolo nominativo. La banca puo pagare qualsiasi possessore, a meno di dolo o colpa grave.
I libretti al portatore sono ancora utilizzabili oggi?
No: la normativa antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007 e successive modifiche) ha di fatto eliminato i libretti di risparmio al portatore, imponendone l'estinzione o la conversione in libretti nominativi.
Cosa succede se la banca paga il possessore del libretto al portatore pur sapendo che questi non ha diritto alla somma?
Se la banca agisce con dolo o colpa grave, il pagamento al possessore non la libera dall'obbligo verso il legittimo depositante, che puo agire per il risarcimento del danno.