Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Non è una cartella esattoriale: l’avviso bonario è un invito a pagare prima che il debito venga iscritto a ruolo; hai ancora margine per agire.
- Sanzione ridotta a un terzo: se paghi entro 60 giorni dal ricevimento, la sanzione ordinaria del 25% si riduce a un terzo, cioè all’8,33% (30% e 10% per le violazioni commesse fino al 31 agosto 2024).
- Pagamento a rate: è possibile chiedere la rateazione dell’importo indicato nell’avviso, senza dover versare tutto in un’unica soluzione.
- Riesame se i dati sono sbagliati: se ritieni che l’avviso contenga errori, puoi chiedere il riesame all’Agenzia delle Entrate fornendo i documenti che lo dimostrano.
- Se non paghi: l’importo viene iscritto a ruolo e arriva la cartella di pagamento con la sanzione piena del 25%, senza più la riduzione.
- Strumento di pagamento: si usa il modello F24 con i codici tributo indicati nell’avviso, pagabile tramite home banking o servizi telematici dell’Agenzia.
Che cos'è l'avviso bonario e perché arriva
L’avviso bonario (tecnicamente chiamato ‘comunicazione di irregolarità’) è la lettera con cui l’Agenzia delle Entrate ti segnala che, dai controlli automatizzati o formali sulla tua dichiarazione dei redditi, risulta una differenza di imposta. Dal 2025 il termine per pagare o rispondere è di 60 giorni (D.Lgs. 108/2024); le sanzioni indicate valgono per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 (D.Lgs. 87/2024), per le precedenti restano le vecchie misure. Non è una cartella esattoriale: è un avviso preliminare che ti dà la possibilità di regolarizzare la situazione a condizioni più favorevoli prima che il debito finisca a ruolo.
I controlli che generano un avviso bonario sono di due tipi. Il controllo automatizzato (art. 36-bis del D.P.R. 600/1973) è una verifica di coerenza matematica tra quanto dichiarato e quanto emerge dai dati in possesso dell’Agenzia (versamenti, certificazioni, ritenute). Il controllo formale (art. 36-ter) è invece una verifica più approfondita in cui l’Agenzia confronta le spese che hai detratto con i documenti di supporto: potrebbe chiederti di esibire le fatture o le ricevute.
In entrambi i casi, la chiave è agire entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso. Puoi scegliere se pagare l’importo richiesto (beneficiando della sanzione ridotta), chiedere la rateazione, oppure contestare i dati se ritieni che l’avviso contenga errori. Ignorare la comunicazione è la scelta peggiore: porta alla cartella esattoriale con sanzioni più alte.
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- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Opzione | Sanzione applicata | Quando |
|---|---|---|
| Pagamento entro 60 giorni dall'avviso | 8,33% (un terzo del 25% ordinario) | Entro 60 giorni dal ricevimento |
| Pagamento a rate (rateazione) | 8,33% (stessa riduzione) | Richiesta entro 60 giorni dal ricevimento |
| Riesame per dati errati | Nessun pagamento se accolto | Entro 60 giorni dal ricevimento |
| Nessun pagamento – iscrizione a ruolo | 25% pieno + interessi | Dopo la scadenza dei 60 giorni |
| Pagamento dopo iscrizione a ruolo (cartella) | Sanzione piena + aggi e spese | A cartella ricevuta |
Esempio pratico
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Tizio riceve un avviso bonario per un’imposta non versata di 500 euro, con una sanzione ordinaria del 25% pari a 125 euro e interessi. Se paga entro 60 giorni, la sanzione scende a un terzo, cioè circa 42 euro, con un risparmio di oltre 80 euro rispetto alla sanzione piena. Se invece aspetta senza fare nulla, l’importo viene iscritto a ruolo: arriva la cartella con sanzione di 125 euro, a cui si aggiungono le spese di notifica e gli aggi dell’agente della riscossione. Il costo totale cresce sensibilmente rispetto all’azione tempestiva.
Documenti necessari
- Avviso bonario ricevuto (conservarlo con la data di ricezione, utile per calcolare i 60 giorni)
- Dichiarazione dei redditi a cui si riferisce l’avviso (730 o Modello Redditi PF)
- Prospetto di liquidazione 730-3, se il 730 era con sostituto d’imposta
- Documentazione a supporto delle detrazioni contestate (fatture, ricevute, bonifici), in caso di riesame
- Delega bancaria o ricevuta F24 per il pagamento, da conservare come prova
Caso 1 – Tizio paga entro 60 giorni e chiede la rateazione
Scenario. Tizio riceve a luglio un avviso bonario in cui l’Agenzia delle Entrate gli contesta una differenza d’imposta di 800 euro, derivante da una discrepanza tra i dati del suo 730 e le certificazioni trasmesse dal datore di lavoro. L’importo totale richiesto, comprensivo di sanzione ridotta a un terzo e interessi, supera la sua disponibilità immediata.
Come si applica. Tizio ha diritto di chiedere la rateazione dell’importo indicato nell’avviso bonario, mantenendo il beneficio della sanzione ridotta a un terzo. Deve farne richiesta entro 60 giorni dalla ricezione dell’avviso, seguendo le istruzioni contenute nella comunicazione stessa. Il mancato pagamento anche di una sola rata, una volta avviata la rateazione, comporta la decadenza dal beneficio e l’iscrizione a ruolo dell’intero importo residuo con la sanzione piena.
In pratica
- La richiesta di rateazione va fatta entro gli stessi 60 giorni previsti per il pagamento in unica soluzione: non si può aspettare.
- Conservare tutte le ricevute di pagamento delle rate: in caso di contestazioni future, sono la prova che si è aderito all’avviso nei termini.
Caso 2 – Caio contesta i dati e chiede il riesame
Scenario. Caio riceve un avviso bonario in cui l’Agenzia gli addebita imposte su un reddito da lavoro autonomo occasionale che risulta dai dati trasmessi da un committente, ma che Caio ha già correttamente dichiarato nel proprio 730. Secondo Caio c’è un errore nell’avviso.
Come si applica. Caio può presentare una richiesta di riesame all’Agenzia delle Entrate, allegando copia del 730 presentato, del prospetto di liquidazione 730-3 e di qualsiasi altra documentazione che dimostri la correttezza di quanto dichiarato. Se il riesame viene accolto, l’avviso viene annullato o rettificato senza che Caio debba versare nulla. Se il riesame non viene accolto in tempo utile, è prudente considerare il pagamento entro i 60 giorni per evitare l’iscrizione a ruolo con sanzione piena.
In pratica
- Il riesame va richiesto entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso, allegando documenti chiari e pertinenti: dichiarazione presentata, CU del datore di lavoro, ricevute F24 già versati.
- Se i tempi di risposta dell’Agenzia sono incerti, valuta di pagare l’importo contestato in via precauzionale e chiedere poi il rimborso: evita l’iscrizione a ruolo mentre aspetti la risposta.
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Domande frequenti
Quanto tempo ho per pagare l'avviso bonario?
Hai 60 giorni dal ricevimento dell’avviso. Entro quella scadenza puoi pagare in unica soluzione, chiedere la rateazione o presentare una richiesta di riesame se ritieni che i dati siano errati.
Qual è la sanzione se pago entro 60 giorni?
La sanzione è ridotta a un terzo di quella ordinaria del 25%, quindi all’8,33% dell’imposta non versata. Oltre ai 60 giorni, l’importo viene iscritto a ruolo e la sanzione torna al 25% pieno.
Come si paga l'avviso bonario?
Si usa il modello F24 con i codici tributo indicati nell’avviso. Il pagamento può avvenire tramite home banking, servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web/online) o tramite intermediario abilitato. I titolari di partita IVA sono obbligati al canale telematico.
Posso fare a rate?
Sì, è possibile chiedere la rateazione in un massimo di 20 rate trimestrali (art. 3-bis D.Lgs. 462/1997), mantenendo il beneficio della sanzione ridotta a un terzo. La richiesta deve essere fatta entro i 60 giorni dalla ricezione dell’avviso.
Cosa succede se non pago e non rispondo all'avviso?
L’importo viene iscritto a ruolo e l’Agenzia della Riscossione notifica una cartella di pagamento con la sanzione piena del 25%, oltre a interessi e spese di riscossione. Il costo finale è sensibilmente più alto rispetto al pagamento tempestivo.
Posso contestare l'avviso bonario se i dati sono sbagliati?
Sì. Puoi presentare una richiesta di riesame all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni, allegando la documentazione che dimostra l’errore. Se il riesame viene accolto, l’avviso viene annullato o corretto senza necessità di pagare.
Domande frequenti
Quanto tempo ho per pagare l'avviso bonario?
Hai 30 giorni dal ricevimento dell'avviso. Entro quella scadenza puoi pagare in unica soluzione, chiedere la rateazione o presentare una richiesta di riesame se ritieni che i dati siano errati.
Qual è la sanzione se pago entro 30 giorni?
La sanzione è ridotta a un terzo di quella ordinaria del 30%, quindi al 10% dell'imposta non versata. Oltre ai 30 giorni, l'importo viene iscritto a ruolo e la sanzione torna al 30% pieno.
Come si paga l'avviso bonario?
Si usa il modello F24 con i codici tributo indicati nell'avviso. Il pagamento può avvenire tramite home banking, servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (F24 web/online) o tramite intermediario abilitato. I titolari di partita IVA sono obbligati al canale telematico.
Posso fare a rate?
Sì, è possibile chiedere la rateazione dell'importo indicato nell'avviso bonario, mantenendo il beneficio della sanzione ridotta al 10%. La richiesta deve essere fatta entro i 30 giorni dalla ricezione dell'avviso.
Cosa succede se non pago e non rispondo all'avviso?
L'importo viene iscritto a ruolo e l'Agenzia della Riscossione notifica una cartella di pagamento con la sanzione piena del 30%, oltre a interessi e spese di riscossione. Il costo finale è sensibilmente più alto rispetto al pagamento tempestivo.
Posso contestare l'avviso bonario se i dati sono sbagliati?
Sì. Puoi presentare una richiesta di riesame all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni, allegando la documentazione che dimostra l'errore. Se il riesame viene accolto, l'avviso viene annullato o corretto senza necessità di pagare.