Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Il punto di partenza e’ il conto economico: l’utile (o la perdita) civilistico risultante dal bilancio va indicato nei righi RF4 o RF5 del quadro RF.
- Variazioni in aumento: costi contabilizzati ma fiscalmente indeducibili (es. ammortamenti eccedenti, interessi passivi oltre soglia, compensi amministratori non pagati) aumentano il reddito fiscale rispetto a quello contabile.
- Variazioni in diminuzione: proventi esenti o componenti dedotti solo fiscalmente riducono il reddito fiscale rispetto a quello contabile.
- Dividendi quasi interamente esclusi: il 95% dei dividendi ricevuti da altre societa’ IRES e’ escluso dalla base imponibile (art. 89 TUIR, rigo RF47).
- Derivazione rafforzata: per le societa’ che adottano i principi contabili OIC (diverse dalle micro-imprese non in forma ordinaria), i criteri di qualificazione e imputazione temporale del bilancio valgono anche ai fini fiscali (art. 83 TUIR).
- Il risultato e’ il reddito di quadro RF: la somma algebrica di utile/perdita, variazioni in aumento e variazioni in diminuzione produce il reddito (o la perdita) di impresa da riportare nel quadro RN.
Perche' utile di bilancio e reddito fiscale non coincidono
Se chiudi il bilancio con un utile di 100.000 euro, potresti aspettarti di pagare l’IRES su 100.000 euro. In realta’ non e’ quasi mai cosi’. Il fisco calcola il reddito imponibile partendo dall’utile contabile ma applicando una serie di rettifiche, chiamate variazioni in aumento e variazioni in diminuzione. Il quadro RF del Modello Redditi SC e’ proprio il ‘foglio di calcolo’ dove si fa questo lavoro.
Il motivo di queste differenze e’ che le regole del codice civile e dei principi contabili non sempre coincidono con le regole fiscali del TUIR. Ad esempio, il codice civile ti permette di ammortizzare un bene in 3 anni, ma il TUIR fissa aliquote fiscali diverse: se ammortizzi piu’ in fretta di quanto previsto fiscalmente, la quota eccedente non e’ deducibile quell’anno e va aggiunta come variazione in aumento.
Il punto di partenza e’ chiaro: nel rigo RF4 si indica l’utile dal conto economico, nel rigo RF5 la perdita (senza il segno meno). Poi si aggiungono le variazioni in aumento (righi da RF7 a RF31) e si sottraggono le variazioni in diminuzione (righi da RF36 a RF55). Il risultato finale e’ il reddito o la perdita d’impresa.
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- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
Un esempio tipico di variazione in aumento: i compensi agli amministratori imputati a conto economico ma non ancora corrisposti entro la chiusura dell’esercizio non sono deducibili nell’anno di competenza contabile, ma solo nell’anno del pagamento effettivo (art. 95, comma 5, TUIR). Finche’ non vengono pagati, bisogna ‘riaggiungere’ quell’importo al reddito fiscale.
| Voce | Tipo variazione | Rigo RF |
|---|---|---|
| Quote di ammortamento eccedenti le aliquote TUIR | In aumento | RF21 |
| Interessi passivi indeducibili (art. 96 TUIR) | In aumento | RF15 |
| Compensi amministratori non corrisposti entro fine anno | In aumento | RF14 |
| 95% dividendi ricevuti da societa' IRES | In diminuzione | RF47 |
| 95% plusvalenze da partecipazioni esenti (PEX, art. 87 TUIR) | In diminuzione | RF46 |
| IRAP versata nel periodo (quota deducibile) | In diminuzione | RF55 (codice 12 o 33) |
Esempio pratico
-
Alfa SRL chiude il 2025 con un utile di bilancio di 120.000 euro. Ha pero’ due variazioni: compensi all’amministratore Tizio di 15.000 euro contabilizzati ma non ancora pagati (variazione in aumento, rigo RF14), e 20.000 euro di dividendi ricevuti da un’altra SRL (il 95%, cioe’ 19.000 euro, e’ variazione in diminuzione, rigo RF47). Reddito fiscale: 120.000 + 15.000 – 19.000 = 116.000 euro. L’IRES del 24% si calcola su 116.000 euro, non sui 120.000 dell’utile contabile.
Documenti necessari
- Conto economico 2025 con dettaglio componenti positivi e negativi
- Registro dei cespiti per calcolo ammortamenti fiscali
- Dettaglio compensi amministratori con date di pagamento
- Documentazione su dividendi e plusvalenze da partecipazioni
- Prospetto interessi passivi per verifica limite ROL (art. 96 TUIR)
SRL con ammortamenti eccedenti e compensi non pagati
Scenario. Alfa SRL ha ammortizzato un macchinario al 40% in un anno, ma l’aliquota fiscale massima prevista per quella categoria di bene e’ del 25%. Inoltre il CdA ha deliberato compensi all’amministratore Tizio per 10.000 euro, che pero’ verranno pagati a gennaio 2026. L’utile contabile e’ 80.000 euro.
Come si applica. La quota di ammortamento eccedente (la differenza tra il 40% e il 25% applicata al costo del bene) va indicata come variazione in aumento nel rigo RF21. I compensi di Tizio non ancora corrisposti vanno indicati come variazione in aumento nel rigo RF14. In questo modo il reddito fiscale risultera’ superiore all’utile contabile. Quando a gennaio 2026 Tizio incassera’ i compensi, quell’importo diventa variazione in diminuzione nell’esercizio 2026.
In pratica
- Cio’ che non si puo’ dedurre oggi viene dedotto quando se ne verifica il presupposto fiscale (pagamento, limite di aliquota, ecc.).
- Le variazioni in aumento non sono ‘doppie tassazioni’: sono differimenti di deducibilita’.
SRL che riceve dividendi da partecipazione in altra societa'
Scenario. Beta SpA possiede una partecipazione in un’altra SRL del gruppo. Nel 2025 riceve dividendi per 50.000 euro, che vengono contabilizzati tra i proventi del conto economico. L’utile complessivo di Beta SpA e’ 200.000 euro.
Come si applica. L’art. 89 del TUIR prevede che il 95 per cento dei dividendi ricevuti da societa’ IRES sia escluso dalla base imponibile. Beta SpA indica nel rigo RF47 il 95% di 50.000 euro, cioe’ 47.500 euro, come variazione in diminuzione. Solo 2.500 euro (il 5%) concorrera’ al reddito fiscale. Questa regola evita che lo stesso utile venga tassato piu’ volte man mano che sale la catena societaria.
In pratica
- Il 95% dei dividendi infragruppo tra societa’ IRES e’ variazione in diminuzione nel quadro RF.
- Solo il 5% residuo contribuisce al reddito imponibile della societa’ ricevente.
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Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
L'utile di bilancio e il reddito fiscale coincidono mai?
Raramente. Anche una societa’ molto semplice ha almeno qualche variazione (ad esempio l’IRAP deducibile o piccole differenze sugli ammortamenti). Nelle societa’ piu’ strutturate le variazioni possono essere numerose e significative.
Cosa succede se il quadro RF produce una perdita fiscale?
Se le variazioni producono un risultato negativo (perdita), questa viene indicata nel rigo RF5 e poi riportata nel quadro RN. La perdita puo’ essere riportata in avanti e compensata con i redditi dei periodi successivi, in genere nei limiti dell’80 per cento del reddito futuro (art. 84 TUIR).
I compensi agli amministratori sono sempre deducibili?
Sono deducibili nell’esercizio in cui vengono effettivamente corrisposti (art. 95, comma 5, TUIR), non nell’esercizio di competenza contabile. Se la societa’ li ha accantonati ma non pagati entro il 31 dicembre, deve effettuare una variazione in aumento per quell’importo nel quadro RF.
Cosa significa principio di derivazione rafforzata?
Significa che per le societa’ che adottano i principi contabili OIC (diverse dalle micro-imprese non in forma ordinaria) e per chi usa i principi internazionali IAS/IFRS, i criteri contabili di qualificazione e imputazione temporale valgono anche ai fini fiscali (art. 83 TUIR). In pratica, alcune differenze tra bilancio e dichiarazione vengono ridotte.
Dove si indica la perdita dell'esercizio precedente?
Le perdite di esercizi precedenti si indicano nel rigo RN4 del quadro RN (non nel quadro RF). Il quadro RF calcola solo il reddito o la perdita del periodo d’imposta corrente, senza tener conto dei riporti pregressi.
Domande frequenti
L'utile di bilancio e il reddito fiscale coincidono mai?
Raramente. Anche una societa' molto semplice ha almeno qualche variazione (ad esempio l'IRAP deducibile o piccole differenze sugli ammortamenti). Nelle societa' piu' strutturate le variazioni possono essere numerose e significative.
Cosa succede se il quadro RF produce una perdita fiscale?
Se le variazioni producono un risultato negativo (perdita), questa viene indicata nel rigo RF5 e poi riportata nel quadro RN. La perdita puo' essere riportata in avanti e compensata con i redditi dei periodi successivi, in genere nei limiti dell'80 per cento del reddito futuro (art. 84 TUIR).
I compensi agli amministratori sono sempre deducibili?
Sono deducibili nell'esercizio in cui vengono effettivamente corrisposti (art. 95, comma 5, TUIR), non nell'esercizio di competenza contabile. Se la societa' li ha accantonati ma non pagati entro il 31 dicembre, deve effettuare una variazione in aumento per quell'importo nel quadro RF.
Cosa significa principio di derivazione rafforzata?
Significa che per le societa' che adottano i principi contabili OIC (diverse dalle micro-imprese non in forma ordinaria) e per chi usa i principi internazionali IAS/IFRS, i criteri contabili di qualificazione e imputazione temporale valgono anche ai fini fiscali (art. 83 TUIR). In pratica, alcune differenze tra bilancio e dichiarazione vengono ridotte.
Dove si indica la perdita dell'esercizio precedente?
Le perdite di esercizi precedenti si indicano nel rigo RN4 del quadro RN (non nel quadro RF). Il quadro RF calcola solo il reddito o la perdita del periodo d'imposta corrente, senza tener conto dei riporti pregressi.