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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1502 c.c. Obblighi del riscattante

In vigore

Il venditore che esercita il diritto di riscatto è tenuto a rimborsare al compratore il prezzo, le spese e ogni altro pagamento legittimamente fatto per la vendita, le spese per le riparazioni necessarie e, nei limiti dell’aumento, quelle che hanno aumentato il valore della cosa. Fino al rimborso delle spese necessarie e utili, il compratore ha diritto di ritenere la cosa. Il giudice tuttavia, per il rimborso delle spese utili, può accordare una dilazione disponendo, se occorrono, le opportune cautele.

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In sintesi

  • Il venditore che esercita il riscatto deve rimborsare al compratore: il prezzo, le spese di vendita, le riparazioni necessarie e le spese utili nei limiti dell'aumento di valore.
  • Il compratore ha diritto di ritenzione sulla cosa fino al rimborso delle spese necessarie e utili (art. 1502 c.c.).
  • Il giudice può accordare al venditore una dilazione per il rimborso delle spese utili, imponendo cautele a tutela del compratore.
  • Le spese voluttuarie (migliorie di mero lusso) non sono rimborsabili.
  • L'obbligazione di rimborso è condizione per il valido esercizio del riscatto ai sensi dell'art. 1503 c.c.

Commento all'art. 1502 c.c. — Obblighi del riscattante

L'articolo 1502 del codice civile disciplina le obbligazioni patrimoniali che gravano sul venditore al momento dell'esercizio del diritto di riscatto. La norma persegue un obiettivo di equità: il compratore che ha acquistato in buona fede deve uscire dall'operazione senza subire perdite economiche derivanti dall'investimento effettuato sul bene.

Componenti del rimborso

Il venditore è tenuto a corrispondere: (i) il prezzo originario pagato per la compravendita; (ii) le spese di vendita, come tasse, onorari notarili e spese accessorie legittimamente sostenute; (iii) le spese per riparazioni necessarie, ossia quelle indispensabili a conservare l'integrità della cosa; (iv) le spese utili, che hanno aumentato il valore del bene, ma solo nella misura in cui tale aumento risulti effettivo al momento del riscatto. Non sono rimborsabili le spese voluttuarie, cioè quelle di puro abbellimento o lusso che non abbiano incrementato il valore di mercato del bene.

Diritto di ritenzione del compratore

A garanzia del suo credito per le spese necessarie e utili, l'art. 1502 comma 2 c.c. attribuisce al compratore un diritto di ritenzione: finché non riceve il rimborso, può legittimamente rifiutare la restituzione del bene. Si tratta di un'eccezione di inadempimento strutturata come diritto reale di garanzia atipico, che assume particolare rilievo negli immobili. In questo caso, il venditore che non corrisponde le somme dovute decade dal diritto di riscatto ai sensi dell'art. 1503 c.c., salvo che il compratore rifiuti di ricevere il pagamento e il venditore faccia offerta reale entro otto giorni.

Dilazione giudiziale per spese utili

Il terzo comma introduce una valvola di flessibilità: il giudice può concedere al venditore una dilazione per il rimborso delle sole spese utili, disponendo le cautele opportune (ad esempio, una fideiussione bancaria o un sequestro conservativo). Questa previsione tutela il venditore in difficoltà finanziaria, senza però pregiudicare le ragioni del compratore, che rimane garantito dalle misure cautelari imposte dal giudice.

Domande frequenti

Cosa deve rimborsare il venditore che esercita il riscatto?

Il venditore deve rimborsare il prezzo pagato, le spese di vendita, le spese per riparazioni necessarie e le spese utili che hanno aumentato il valore della cosa, nei limiti di tale aumento, ai sensi dell'art. 1502 c.c.

Il compratore può rifiutarsi di restituire la cosa prima del rimborso?

Sì. L'art. 1502 c.c. riconosce al compratore un diritto di ritenzione sulla cosa fino a quando il venditore non abbia rimborsato le spese necessarie e utili. È una garanzia legale del suo credito.

Le spese di ristrutturazione di lusso sono rimborsabili?

No. Sono rimborsabili solo le spese necessarie (per conservare la cosa) e le spese utili (che ne aumentano il valore), nei limiti dell'aumento effettivo. Le spese voluttuarie, prive di incidenza sul valore di mercato, non danno diritto a rimborso.

Il giudice può concedere una proroga per il rimborso?

Il giudice può accordare una dilazione esclusivamente per il rimborso delle spese utili, non per il prezzo o le spese necessarie. In tal caso dispone le cautele opportune a tutela del compratore.

Cosa succede se il venditore non paga le somme dovute al momento del riscatto?

Il venditore decade dal diritto di riscatto ai sensi dell'art. 1503 c.c., a meno che il compratore non rifiuti il pagamento: in quel caso il venditore deve fare offerta reale entro otto giorni dalla scadenza del termine.

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Redazione Legge in Chiaro
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