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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il lavoratore può svolgere straordinario solo con il consenso del datore e, di norma, del lavoratore stesso, entro i limiti fissati dal CCNL o dalla legge. La durata media di lavoro non può superare 48 ore settimanali (compreso lo straordinario) calcolate su un periodo di riferimento di 4 mesi. La maggiorazione retributiva è stabilita dal contratto collettivo applicato.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Orario di lavoro

In sintesi

Il lavoratore può svolgere straordinario solo con il consenso del datore e, di norma, del lavoratore stesso, entro i limiti fissati dal CCNL o dalla legge. La durata media di lavoro non può superare 48 ore settimanali (compreso lo straordinario) calcolate su un periodo di riferimento di 4 mesi. La maggiorazione retributiva è stabilita dal contratto collettivo applicato.

Riferimento normativo

D.Lgs. 66/2003, artt. 4-5

Tabella riepilogativa

Regole chiave sullo straordinario (D.Lgs. 66/2003)
Parametro Regola di legge Note
Orario normale 40 ore settimanali Il CCNL può fissarlo in meno
Limite medio 48 ore Massimo 48 ore/settimana (incluso straordinario), media su 4 mesi Il CCNL può estendere il periodo a 6 o 12 mesi
Consenso Di norma richiesto, salvo causali di urgenza previste dal CCNL Il rifiuto ingiustificato può essere sanzionabile disciplinarmente
Maggiorazione Definita dal CCNL La percentuale varia in base al contratto collettivo applicato
Straordinario notturno/festivo Maggiorazioni cumulate secondo CCNL Generalmente superiori allo straordinario diurno feriale

Cos'è il lavoro straordinario

È straordinario ogni prestazione che supera l’orario normale di lavoro, fissato dalla legge in 40 ore settimanali. Il CCNL può prevedere un orario normale inferiore (ad esempio 36 o 38 ore), nel qual caso le ore eccedenti tale soglia sono già straordinarie. Lo straordinario deve essere autorizzato dal datore e, di regola, richiede il consenso del lavoratore, salvo casi eccezionali disciplinati dal contratto collettivo.

Il limite delle 48 ore medie settimanali

Il D.Lgs. 66/2003 stabilisce che la durata media dell’orario di lavoro, comprensiva dello straordinario, non può superare 48 ore settimanali. La media si calcola su un periodo di riferimento di 4 mesi, che il CCNL può estendere fino a 6 o addirittura 12 mesi per ragioni obiettive o tecniche. Il superamento sistematico del limite è una violazione sanzionata dall’Ispettorato del Lavoro.

Maggiorazioni retributive: le decide il CCNL

La legge non fissa una percentuale di maggiorazione per lo straordinario: spetta al contratto collettivo nazionale (o aziendale) stabilire la percentuale aggiuntiva sulla retribuzione ordinaria. In alternativa alla maggiorazione in denaro, molti CCNL prevedono la banca ore: le ore eccedenti vengono accumulate e fruite come riposo compensativo, con le modalità e i termini fissati dalla contrattazione collettiva.

Straordinario nei contratti part-time

Per i lavoratori a tempo parziale esiste una distinzione: le ore svolte oltre quelle contrattuali ma entro l’orario normale a tempo pieno si chiamano lavoro supplementare; solo le ore oltre il limite di 40 ore settimanali costituiscono vero straordinario. Il CCNL regola entrambe le fattispecie con maggiorazioni specifiche.

Casi pratici

Tizio — richiesta urgente oltre le 48 ore medie

Tizio lavora 40 ore settimanali. A fine trimestre il datore lo chiama per 10 ore di straordinario in una settimana, portando il totale a 50 ore. La settimana singola supera le 48 ore, ma la media sul periodo di riferimento di 4 mesi potrebbe rimanere sotto il limite se le settimane precedenti erano di 40 ore. È necessario verificare la media complessiva.

Caia — banca ore al posto della maggiorazione

Caia accumula 12 ore di straordinario autorizzato. Il suo CCNL prevede la banca ore: le 12 ore vengono convertite in riposo compensativo da fruire entro il semestre successivo. Non riceve una maggiorazione in busta, ma guadagna giorni di permesso retribuito.

Sempronio — rifiuto dello straordinario

Il datore chiede a Sempronio di rimanere per 3 ore extra senza preavviso per un’emergenza produttiva. Il CCNL del settore prevede l’obbligo di straordinario in caso di urgenza: il rifiuto di Sempronio può essere contestato disciplinarmente. In assenza di tale previsione contrattuale, il lavoratore avrebbe potuto legittimamente declinare.

Domande frequenti

Quante ore di straordinario si possono fare al giorno?

La legge non fissa un limite giornaliero di straordinario, ma impone il riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive: di fatto il numero massimo di ore lavorabili in una giornata è determinato da questo vincolo. Ulteriori limiti giornalieri possono essere fissati dal CCNL.

Il datore può obbligarmi a fare straordinario?

Di norma lo straordinario richiede il consenso del lavoratore. Tuttavia molti CCNL prevedono l’obbligo in caso di comprovata urgenza o esigenze produttive specifiche; in questi casi il rifiuto ingiustificato può essere disciplinarmente rilevante.

Come viene pagato lo straordinario?

La maggiorazione retributiva per lo straordinario è stabilita dal CCNL applicato: la percentuale varia in base al contratto collettivo. In alternativa molti contratti ammettono la banca ore (riposo compensativo).

Il limite delle 48 ore è settimanale o mensile?

È una media settimanale calcolata su un periodo di riferimento di 4 mesi (estendibile a 6 o 12 mesi dal CCNL). Non è quindi un limite fisso ogni singola settimana, ma una media che non deve essere superata.

Lo straordinario si cumula con l'orario normale ai fini del limite?

Sì. Il limite delle 48 ore medie settimanali comprende sia l’orario normale sia le ore straordinarie: si tratta dell’orario totale prestato.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quante ore di straordinario si possono fare al giorno?

La legge non fissa un limite giornaliero di straordinario, ma impone il riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive: di fatto il numero massimo di ore lavorabili in una giornata è determinato da questo vincolo. Ulteriori limiti giornalieri possono essere fissati dal CCNL.

Il datore può obbligarmi a fare straordinario?

Di norma lo straordinario richiede il consenso del lavoratore. Tuttavia molti CCNL prevedono l'obbligo in caso di comprovata urgenza o esigenze produttive specifiche; in questi casi il rifiuto ingiustificato può essere disciplinarmente rilevante.

Come viene pagato lo straordinario?

La maggiorazione retributiva per lo straordinario è stabilita dal CCNL applicato: la percentuale varia in base al contratto collettivo. In alternativa molti contratti ammettono la banca ore (riposo compensativo).

Il limite delle 48 ore è settimanale o mensile?

È una media settimanale calcolata su un periodo di riferimento di 4 mesi (estendibile a 6 o 12 mesi dal CCNL). Non è quindi un limite fisso ogni singola settimana, ma una media che non deve essere superata.

Lo straordinario si cumula con l'orario normale ai fini del limite?

Sì. Il limite delle 48 ore medie settimanali comprende sia l'orario normale sia le ore straordinarie: si tratta dell'orario totale prestato.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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