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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
La NASpI cessa prima della scadenza naturale in una serie di casi tassativi: trovare un lavoro dipendente oltre i 6 mesi, superare la soglia di reddito da lavoro autonomo, raggiungere la pensione, perdere lo stato di disoccupazione o non rispettare gli obblighi del patto di servizio. Ogni caso di decadenza impone comunicazione tempestiva all'INPS.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · NASpI e disoccupazione

In sintesi

La NASpI cessa prima della scadenza naturale in una serie di casi tassativi: trovare un lavoro dipendente oltre i 6 mesi, superare la soglia di reddito da lavoro autonomo, raggiungere la pensione, perdere lo stato di disoccupazione o non rispettare gli obblighi del patto di servizio. Ogni caso di decadenza impone comunicazione tempestiva all’INPS.

Riferimento normativo

D.Lgs. 22/2015, art. 11

Tabella riepilogativa

Cause di decadenza dalla NASpI (art. 11 D.Lgs. 22/2015)
Causa Effetto
Nuovo lavoro dipendente > 6 mesi o indeterminato Decadenza immediata dalla data di inizio rapporto
Reddito da lavoro autonomo/parasubordinato > soglia INPS Decadenza; obbligo restituzione eventuale indebito
Raggiungimento dei requisiti pensionistici Decadenza dalla data di maturazione della pensione
Acquisizione del diritto all’assegno di invalidità (senza reversibilità) Decadenza se il lavoratore opta per l’assegno
Perdita dello stato di disoccupazione (rifiuto offerta congrua, mancata DID) Decadenza con possibile recupero somme
Mancata partecipazione a iniziative di riqualificazione o politiche attive Decadenza o sanzione secondo le regole del patto di servizio

Nuovo lavoro e soglie di reddito

Come illustrato nell’articolo sul cumulo, un nuovo rapporto dipendente superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato determina la decadenza immediata. Analogamente, se il reddito da lavoro autonomo o parasubordinato supera la soglia annua prevista dall’INPS, la NASpI decade e l’INPS può chiedere la restituzione delle somme percepite in eccesso.

Pensione e assegno di invalidità

La NASpI decade quando il lavoratore matura i requisiti per la pensione (di vecchiaia, anticipata o altra forma), dalla data di decorrenza della prestazione pensionistica. Decade anche in caso di riconoscimento di assegno di invalidità se il beneficiario non opta per la compatibilità prevista dalla legge.

Perdita dello stato di disoccupazione e patto di servizio

La NASpI è legata al mantenimento dello stato di disoccupazione: occorre restare disponibili al lavoro e rispettare il patto di servizio personalizzato stipulato con il Centro per l’impiego. Il rifiuto ingiustificato di un’offerta di lavoro congrua, la mancata partecipazione a corsi di formazione o a iniziative di politica attiva può comportare prima la riduzione e poi la decadenza, secondo le regole fissate dal D.Lgs. 150/2015.

Casi pratici

Tizio — assunto a tempo indeterminato al 4° mese di NASpI

Tizio viene assunto a tempo indeterminato mentre percepisce la NASpI: decade immediatamente dalla data di assunzione. Deve comunicarlo all’INPS entro il giorno prima dell’inizio del nuovo rapporto, altrimenti rischia il recupero delle somme.

Caia — raggiunge la pensione anticipata

Caia matura i requisiti per la pensione anticipata mentre è in NASpI: la prestazione decade dalla data di decorrenza della pensione. Caia deve comunicare all’INPS la maturazione del diritto pensionistico.

Sempronio — rifiuta un'offerta di lavoro congrua

Sempronio, in NASpI da 8 mesi, rifiuta senza giustificazione un’offerta di lavoro ritenuta congrua dal Centro per l’impiego. La conseguenza può essere la decadenza dalla NASpI secondo le regole del patto di servizio e del D.Lgs. 150/2015.

Domande frequenti

Se lavoro a chiamata durante la NASpI, decade?

Dipende dalla durata e dal reddito. Se il rapporto a chiamata è inferiore a 6 mesi scatta la sospensione; se supera i 6 mesi o genera un reddito sopra soglia, decade. Occorre sempre comunicare all’INPS.

Devo comunicare all'INPS quando decade la NASpI?

Sì. Per le cause di decadenza occorre comunicare all’INPS entro i termini previsti (in genere entro il giorno prima per il lavoro dipendente, entro 30 giorni per il lavoro autonomo). La mancata comunicazione può comportare il recupero delle somme indebitamente percepite.

La NASpI decade se vado all'estero?

Se ci si trasferisce all’estero per lavoro in un Paese UE o con accordi previdenziali, occorre comunicarlo all’INPS: in base al Paese e alla situazione, la NASpI potrebbe decadere o sospendersi. Verificare il proprio caso con il patronato.

Cosa succede se non comunico tempestivamente la causa di decadenza?

L’INPS può recuperare le somme indebitamente percepite dopo la data in cui si sarebbe dovuta comunicare la decadenza, con possibili interessi e sanzioni amministrative.

La decadenza per rifiuto di offerta congrua è immediata?

Non sempre: la normativa prevede una gradazione di sanzioni (riduzione prima, decadenza poi) in base al numero di rifiuti e alle circostanze. Il Centro per l’impiego valuta la congruità e la giustificazione del rifiuto.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Se lavoro a chiamata durante la NASpI, decade?

Dipende dalla durata e dal reddito. Se il rapporto a chiamata è inferiore a 6 mesi scatta la sospensione; se supera i 6 mesi o genera un reddito sopra soglia, decade. Occorre sempre comunicare all'INPS.

Devo comunicare all'INPS quando decade la NASpI?

Sì. Per le cause di decadenza occorre comunicare all'INPS entro i termini previsti (in genere entro il giorno prima per il lavoro dipendente, entro 30 giorni per il lavoro autonomo). La mancata comunicazione può comportare il recupero delle somme indebitamente percepite.

La NASpI decade se vado all'estero?

Se ci si trasferisce all'estero per lavoro in un Paese UE o con accordi previdenziali, occorre comunicarlo all'INPS: in base al Paese e alla situazione, la NASpI potrebbe decadere o sospendersi. Verificare il proprio caso con il patronato.

Cosa succede se non comunico tempestivamente la causa di decadenza?

L'INPS può recuperare le somme indebitamente percepite dopo la data in cui si sarebbe dovuta comunicare la decadenza, con possibili interessi e sanzioni amministrative.

La decadenza per rifiuto di offerta congrua è immediata?

Non sempre: la normativa prevede una gradazione di sanzioni (riduzione prima, decadenza poi) in base al numero di rifiuti e alle circostanze. Il Centro per l'impiego valuta la congruità e la giustificazione del rifiuto.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.