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Art. 439 c.c. Misura degli alimenti tra fratelli e sorelle
In vigore
Tra fratelli e sorelle gli alimenti sono dovuti nella misura dello stretto necessario. Possono comprendere anche le spese per l’educazione e l’istruzione se si tratta di minore.
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In sintesi
Inquadramento sistematico
L'art. 439 c.c. disciplina la misura degli alimenti dovuti tra fratelli e sorelle, ponendo una regola peculiare rispetto al criterio generale fissato dall'art. 438 c.c. La norma e' inserita nel Titolo XIII del Libro Primo, dedicato agli alimenti, e si coordina con l'art. 433 c.c. che individua i soggetti obbligati in via gradata. Tra fratelli e sorelle l'obbligazione alimentare e' di ultimo grado: opera solo quando manchino o non siano in grado di adempiere coniuge, figli (anche adottivi), discendenti, genitori, ascendenti, adottanti, generi e nuore, suoceri.
Il criterio dello "stretto necessario"
La norma introduce un parametro piu' rigoroso rispetto a quello ordinario. Mentre l'art. 438 c.c. commisura gli alimenti al bisogno dell'alimentando e alle condizioni economiche dell'obbligato, tra fratelli vale la regola dello stretto necessario: l'obbligato e' tenuto solo a quanto serve per la sopravvivenza dignitosa dell'avente diritto. La ratio risiede nell'attenuazione del vincolo solidaristico nei rapporti collaterali rispetto a quelli verticali (genitori-figli) o coniugali. Lo stretto necessario comprende vitto, alloggio, vestiario, cure mediche essenziali, ma non copre il tenore di vita pregresso ne' beni voluttuari.
Le spese per educazione e istruzione del minore
Il secondo periodo amplia la prestazione quando l'alimentando e' minore di eta': rientrano anche le spese per educazione e istruzione. Il legislatore ha ritenuto che la formazione del minore non sia comprimibile entro il mero "stretto necessario", in linea con il principio costituzionale dell'art. 34 Cost. e con la tutela rafforzata della minore eta' (artt. 30, 31 Cost.). Sono comprese rette scolastiche, libri, materiale didattico, attivita' formative ordinarie; restano fuori le spese di carattere voluttuario o non strettamente collegate al percorso educativo.
Presupposti soggettivi: il rapporto fraterno
La norma si applica ai fratelli e sorelle germani, unilaterali (consanguinei o uterini) e ai fratelli adottivi nelle ipotesi di adozione piena ex art. 27 L. 184/1983. Non rientra il rapporto con i fratelli del coniuge (cognati) ne' quello tra figli del nuovo coniuge di un genitore. Per l'attivazione dell'obbligo occorre la prova dello stato di bisogno ex art. 438 c.c. e dell'impossibilita' dell'avente diritto di provvedere al proprio mantenimento mediante lavoro o redditi propri.
Procedura e profili processuali
La domanda si propone con ricorso al tribunale competente. Il giudice valuta in concreto il quantum, parametrandolo sia ai bisogni essenziali dell'alimentando sia alle condizioni economiche del fratello obbligato. Tizio, fratello convivente con la madre anziana, puo' essere chiamato a versare alimenti alla sorella Caia rimasta priva di reddito a seguito di malattia, ma nella sola misura necessaria a coprire vitto, alloggio e cure essenziali, non oltre. La sentenza ha efficacia ex nunc dalla domanda giudiziale (art. 445 c.c.).
Domande frequenti
Cosa significa "stretto necessario" tra fratelli e sorelle?
Significa che gli alimenti sono limitati a quanto serve per la sopravvivenza dignitosa: vitto, alloggio, vestiario e cure mediche essenziali. Non comprende il tenore di vita pregresso ne' spese voluttuarie, a differenza degli alimenti tra coniugi o genitori-figli.
Le spese scolastiche del fratello minore sono dovute?
Si'. Se l'alimentando e' minorenne, l'art. 439, secondo periodo, c.c. include nelle spese alimentari anche quelle per educazione e istruzione: rette scolastiche, libri, materiale didattico, attivita' formative ordinarie.
L'obbligo alimentare tra fratelli ha precedenza su quello dei genitori?
No. L'obbligo tra fratelli e' di ultimo grado nell'art. 433 c.c.: scatta solo se mancano o sono incapienti coniuge, figli, discendenti, genitori, ascendenti, generi/nuore e suoceri. Il fratello obbligato puo' chiamare in causa gli obbligati di grado anteriore.
L'obbligo si estende ai fratellastri o ai fratelli adottivi?
Si', l'art. 439 c.c. si applica anche ai fratelli unilaterali (consanguinei o uterini) e ai fratelli adottivi nei casi di adozione piena ex art. 27 L. 184/1983. Sono esclusi i cognati e i figli del nuovo coniuge di un genitore.
Come si calcola in concreto l'importo degli alimenti tra fratelli?
Il giudice valuta caso per caso lo stato di bisogno dell'alimentando, le sue eventuali fonti di reddito residuo e le condizioni economiche del fratello obbligato, parametrando l'assegno al solo stretto necessario per la dignitosa sussistenza dell'avente diritto.