Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 65 quinquies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Negoziazione «matched principal» e operatività in conto proprio del gestore di una sede di negoziazione)

In vigore dal 01/07/1998

1. ((La Consob definisce con regolamento i vincoli cui sono soggette le sedi di negoziazione in materia di operatività “matched principal” e di negoziazione in conto proprio all’interno del sistema.)) ((133))

In sintesi

  • L'art. 65-quinquies del TUF (D.Lgs. 58/1998) attribuisce alla Consob il potere di disciplinare con regolamento la negoziazione "matched principal" e l'operatività in conto proprio del gestore di una sede di negoziazione.
  • La norma si inserisce nella regolamentazione delle sedi di negoziazione di matrice europea (MiFID II), volta a presidiare integrità del mercato e gestione dei conflitti di interesse.
  • La "matched principal" è una modalità in cui il gestore si interpone tra acquirente e venditore senza assumere rischio di mercato, abbinando ordini contrapposti.
  • L'operatività in conto proprio del gestore all'interno del sistema da esso gestito è soggetta a vincoli per evitare conflitti tra ruolo di gestore e di operatore.
  • La disposizione rinvia alla normazione secondaria della Consob la definizione puntuale dei limiti e delle condizioni applicabili.
Indice dei contenuti

L'art. 65-quinquies del Testo unico della finanza si inserisce nel tessuto normativo che disciplina le sedi di negoziazione, recependo le coordinate del diritto dell'Unione europea in materia di mercati degli strumenti finanziari. La norma è strutturalmente sintetica, ma di notevole rilievo sistematico: affida alla Consob il compito di definire, con regolamento, i vincoli cui sono soggette le sedi di negoziazione in materia di operatività in "matched principal" e di negoziazione in conto proprio all'interno del sistema. Si tratta di una disposizione di delega alla normazione secondaria, che individua la materia e gli obiettivi, rimettendo all'autorità di vigilanza la concreta articolazione delle regole tecniche.

Il contesto europeo e la nozione di sede di negoziazione

La disposizione va letta nel quadro della disciplina di derivazione europea che ha ridisegnato l'architettura dei mercati finanziari, distinguendo tra mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione. In questo contesto, la "sede di negoziazione" è la cornice entro cui domanda e offerta di strumenti finanziari si incontrano secondo regole predeterminate. La preoccupazione del legislatore è assicurare che il gestore della sede operi con imparzialità e che la sua eventuale partecipazione agli scambi non comprometta l'integrità del mercato né penalizzi gli altri partecipanti.

La negoziazione in "matched principal"

Per "matched principal" si intende, in linea generale, una modalità operativa in cui il soggetto si interpone tra l'acquirente e il venditore di una operazione in modo tale da non essere mai esposto al rischio di mercato durante l'esecuzione, poiché le due posizioni contrapposte vengono eseguite simultaneamente e si compensano. Il gestore, in questa configurazione, non assume una posizione direzionale, ma realizza un abbinamento di ordini. Tale tecnica, pur priva di rischio di mercato in senso stretto, solleva delicate questioni di trasparenza e di gestione dei conflitti di interesse, che giustificano la previsione di specifici vincoli regolamentari.

L'operatività in conto proprio del gestore

Il secondo profilo affrontato dalla norma riguarda la negoziazione in conto proprio del gestore all'interno del sistema da esso gestito. La situazione è intrinsecamente sensibile: il soggetto che amministra la sede di negoziazione, e che dispone di informazioni e poteri organizzativi, opera al tempo stesso come controparte negli scambi. Questa sovrapposizione di ruoli può generare conflitti di interesse e rischi di abuso. Per questo il legislatore ha ritenuto necessario circondare tale operatività di vincoli, demandandone la definizione alla Consob, affinché siano garantite condizioni di parità tra i partecipanti e la salvaguardia dell'integrità del mercato.

La tecnica della delega regolamentare alla Consob

L'art. 65-quinquies è esemplare di una tecnica normativa ricorrente nel diritto dei mercati finanziari: la legge fissa il principio e l'obiettivo, mentre la disciplina di dettaglio è affidata alla regolamentazione secondaria dell'autorità di vigilanza. Questa scelta risponde alla natura tecnica e mutevole della materia, che mal si presterebbe a una regolazione rigida di rango primario. La Consob, nell'esercizio del potere conferitole, può modulare i vincoli in funzione delle diverse tipologie di sedi di negoziazione e dell'evoluzione delle prassi di mercato, assicurando un presidio aggiornato e flessibile.

Conflitti di interesse e integrità del mercato

Il filo conduttore della disposizione è la gestione dei conflitti di interesse e la tutela dell'integrità del mercato. La possibilità che il gestore di una sede negozi in conto proprio o operi in matched principal non è vietata in radice, ma sottoposta a condizioni e limiti. L'obiettivo è impedire che la posizione privilegiata del gestore si traduca in un vantaggio indebito o in una distorsione delle dinamiche di formazione dei prezzi. Le regole che ne derivano si collocano nel più ampio sistema di tutela del corretto funzionamento dei mercati, presidiato anche dalla vigilanza e dai poteri sanzionatori dell'autorità.

Collocazione sistematica nel TUF

La norma si colloca nella parte del Testo unico dedicata alla disciplina dei mercati e delle sedi di negoziazione, in coerenza con l'impianto complessivo che mira a garantire mercati ordinati, trasparenti ed efficienti. La sua portata applicativa si apprezza pienamente solo in combinazione con la regolamentazione Consob attuativa, che ne traduce i principi in obblighi operativi concreti per i gestori. In questa prospettiva, l'art. 65-quinquies funge da norma-ponte tra il livello dei principi e quello delle regole tecniche di dettaglio.

I poteri di vigilanza e di intervento

La definizione dei vincoli da parte della Consob si accompagna, nel sistema del Testo unico, a poteri di vigilanza e di intervento che consentono all'autorità di verificare il rispetto delle regole e di reagire alle eventuali violazioni. La regolamentazione delle operatività in matched principal e in conto proprio non si esaurisce nella fissazione di limiti astratti, ma è presidiata da un controllo continuo sull'attività delle sedi di negoziazione. Questo collegamento tra normazione e vigilanza è tipico del diritto dei mercati finanziari, in cui la disciplina sostanziale è resa effettiva da un'autorità dotata di poteri istruttori, conformativi e sanzionatori.

L'evoluzione delle prassi di mercato

La scelta di affidare alla normazione secondaria la disciplina di dettaglio risponde anche all'esigenza di seguire l'evoluzione delle prassi di mercato e delle tecniche di negoziazione. Le modalità operative degli operatori finanziari mutano rapidamente, sospinte dall'innovazione tecnologica e dalla crescente complessità degli strumenti. Una regolazione rigida di rango primario rischierebbe di risultare presto obsoleta, mentre il rinvio al regolamento Consob consente un adeguamento tempestivo delle regole alle nuove realtà operative. L'art. 65-quinquies si configura, in tal senso, come una norma flessibile, idonea a mantenere allineata la disciplina alle dinamiche concrete dei mercati senza rinunciare al presidio degli obiettivi di integrità e di corretta gestione dei conflitti di interesse.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Domande frequenti

Cosa disciplina l'art. 65-quinquies del TUF?

Attribuisce alla Consob il potere di definire con regolamento i vincoli cui sono soggette le sedi di negoziazione in materia di operatività in 'matched principal' e di negoziazione in conto proprio del gestore all'interno del sistema.

Che cosa significa negoziazione in 'matched principal'?

È una modalità operativa in cui il gestore si interpone tra acquirente e venditore abbinando ordini contrapposti eseguiti simultaneamente, così da non essere esposto, in linea generale, al rischio di mercato durante l'esecuzione.

Perché l'operatività in conto proprio del gestore è soggetta a vincoli?

Perché il gestore della sede, operando anche come controparte negli scambi, si trova in una posizione potenzialmente conflittuale. I vincoli mirano a prevenire conflitti di interesse e a tutelare l'integrità del mercato.

Chi stabilisce in concreto i limiti applicabili?

La definizione puntuale dei vincoli è affidata alla Consob mediante regolamento. La norma primaria fissa principi e obiettivi, mentre la disciplina di dettaglio è rimessa alla normazione secondaria dell'autorità di vigilanza.

In quale contesto normativo si inserisce la disposizione?

Si colloca nella disciplina delle sedi di negoziazione di matrice europea, volta a garantire mercati ordinati, trasparenti ed efficienti e a presidiare la corretta gestione dei conflitti di interesse.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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