- Inserito il comma 555-bis nell’art. 1 della L. 27 dicembre 2017, n. 205, in materia di personale dell’Agenzia ItaliaMeteo.
- Riconosciuta l’indennità di amministrazione nella misura spettante al personale del MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca).
- Costituiti due fondi: risorse decentrate per le aree funzionali (286.632 euro) e retribuzione di posizione e risultato dirigenti di II fascia (356.593 euro).
- Tiene conto delle assunzioni già effettuate; salvi gli incrementi previsti dai CCNL del comparto Funzioni Centrali.
- Copertura sulle risorse del comma 559 dell’art. 1 L. 205/2017 (già appostate per ItaliaMeteo).
Comma 254 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Scuola Universita
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. All’ , dopo il comma 555 è inserito il seguente:articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 «555-bis. Al personale di ItaliaMeteo appartenente alle aree previste dal sistema di classificazione professionale del comparto funzioni centrali è riconosciuta l’indennità di amministrazione nelle misure spettanti al personale del Ministero dell’università e della ricerca appartenenti alle aree corrispondenti. Il fondo risorse decentrate del personale appartenente alle aree funzionali e il fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale di seconda fascia sono costituiti rispettivamente nei limiti di 286.632 euro e di 356.593 euro, tenendo conto delle assunzioni effettuate ai sensi della normativa vigente, fatti salvi i successivi incrementi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro del comparto e dell’area funzioni centrali e le risorse derivanti da specifiche disposizioni di legge che prevedano specifici trattamenti economici in favore del personale. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede a valere sulle risorse di cui al comma 559».
Norme modificate da questi commi
- Art. 36 Costituzione (comma 254): Retribuzione proporzionata e sufficiente: rilievo dell’indennità di amministrazione e del trattamento accessorio per il personale ItaliaMeteo
- Art. 97 Costituzione (comma 254): Buon andamento e imparzialità della PA: contesto in cui si colloca l’ordinamento del personale di ItaliaMeteo
L’Agenzia ItaliaMeteo e il quadro istitutivo
L’Agenzia Nazionale per la Meteorologia e Climatologia ItaliaMeteo è stata istituita dai commi 551-561 dell’art. 1 della L. 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), con sede a Bologna, sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La sua missione è quella di realizzare il servizio meteorologico nazionale distribuito, integrando enti civili e militari (Aeronautica Militare, ENAV, ARPA regionali, CNR). L’Agenzia è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria. Il personale dipendente è inquadrato nel comparto Funzioni Centrali, ai sensi del CCNL 2019-2021 e del CCNL 2022-2024.
Cosa fa il comma 254 LB 2026
Il comma 254 inserisce nell’art. 1 della L. 205/2017, dopo il comma 555, un nuovo comma 555-bis dedicato esclusivamente al trattamento economico accessorio del personale dell’Agenzia. La disposizione è necessaria perché ItaliaMeteo, essendo entrata nella sua piena operatività nel 2024-2025, deve essere allineata sotto il profilo retributivo agli altri enti del comparto Funzioni Centrali. La norma agisce su tre profili: a) indennità di amministrazione; b) fondo risorse decentrate per le aree funzionali; c) fondo retribuzione di posizione e risultato per i dirigenti di seconda fascia.
L’indennità di amministrazione
L’indennità di amministrazione è una voce stipendiale aggiuntiva, prevista dai CCNL del comparto Funzioni Centrali, che riconosce la specificità della prestazione lavorativa nelle amministrazioni statali. Le sue misure sono differenziate tra ministeri e variano in base alle aree funzionali (in passato denominate aree). La norma allinea il personale ItaliaMeteo a quello del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), scelta coerente con la natura scientifica dell’Agenzia e con la circostanza che parte del personale tecnico ha esperienze di provenienza dagli enti di ricerca. Il rinvio è di tipo dinamico: gli aumenti futuri dell’indennità del MUR si trasferiranno automaticamente al personale di ItaliaMeteo.
I fondi per la contrattazione integrativa
La norma costituisce due fondi per la contrattazione integrativa, fissandone l’importo iniziale: il fondo risorse decentrate per il personale delle aree funzionali è pari a 286.632 euro; il fondo retribuzione di posizione e risultato per i dirigenti di seconda fascia è pari a 356.593 euro. La quantificazione tiene conto delle assunzioni effettuate ai sensi della normativa vigente, ossia delle dotazioni organiche progressivamente coperte. Restano salvi: (i) gli incrementi previsti dai CCNL del comparto e dell’area Funzioni Centrali; (ii) le risorse derivanti da specifiche disposizioni di legge che prevedano trattamenti economici dedicati al personale (es. piani di valorizzazione del settore meteorologico, fondi UE per ricerca, retribuzioni di progetto).
Copertura finanziaria
Agli oneri derivanti dal comma 555-bis si provvede a valere sulle risorse di cui al comma 559 dell’art. 1 della L. 205/2017, che già dispone gli stanziamenti annuali per il funzionamento di ItaliaMeteo. La scelta evita di gravare ulteriormente sul bilancio statale, riallocando risorse già destinate. Sotto il profilo della corretta tecnica legislativa, il rinvio interno al comma 559 garantisce la coerenza programmatica e la tracciabilità finanziaria.
Impatto sulle relazioni sindacali
La norma apre la stagione della contrattazione integrativa decentrata presso ItaliaMeteo. I fondi appostati consentiranno di erogare istituti come la performance individuale e la performance organizzativa, secondo i criteri del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 (riforma Brunetta) e della contrattazione collettiva. Il fondo dirigenziale, in particolare, permette di parametrare la retribuzione di posizione alle responsabilità assegnate ai dirigenti di II fascia e di erogare la retribuzione di risultato in funzione del raggiungimento degli obiettivi annuali.
Conclusione
Il comma 254 LB 2026 chiude un tassello operativo importante nell’avvio a regime di ItaliaMeteo, consentendone l’allineamento retributivo al resto del comparto Funzioni Centrali. Si tratta di una norma a portata limitata (solo personale dell’Agenzia) ma essenziale per assicurare la concreta erogazione delle indennità e delle prestazioni accessorie. Per i lavoratori interessati e per le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto, sarà ora possibile aprire le trattative integrative decentrate sulle materie demandate dal CCNL Funzioni Centrali e dal D.Lgs. 165/2001.
Domande frequenti
Chi sono i destinatari del comma 254 LB 2026?
I destinatari sono i dipendenti dell’Agenzia Nazionale per la Meteorologia e Climatologia ItaliaMeteo, istituita dalla L. 27 dicembre 2017, n. 205. La norma riguarda due categorie di personale: a) il personale appartenente alle aree previste dal sistema di classificazione professionale del comparto Funzioni Centrali (ex aree A, B, C); b) il personale dirigenziale di seconda fascia. Restano fuori dal perimetro i dirigenti di prima fascia e il personale comandato o distaccato presso l’Agenzia in mantenimento del rapporto di lavoro con l’ente di provenienza. La norma si applica con effetto dal 1° gennaio 2026 e si lega all’avvio della piena operatività dell’Agenzia.
Cos’è l’indennità di amministrazione e perché viene riconosciuta?
L’indennità di amministrazione è una componente stipendiale aggiuntiva, prevista dai CCNL del comparto Funzioni Centrali, che riconosce la specificità del lavoro svolto nelle amministrazioni statali. Le misure variano per ministero o ente e sono differenziate per area funzionale. Con il comma 254, il personale di ItaliaMeteo viene allineato alle misure spettanti al personale del Ministero dell’Università e della Ricerca, scelta coerente con la natura scientifica dell’Agenzia. Il rinvio è di tipo dinamico: gli incrementi futuri dell’indennità MUR si applicheranno automaticamente al personale ItaliaMeteo, senza necessità di un nuovo intervento normativo. L’indennità concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF ex art. 51 TUIR ed è soggetta a contribuzione previdenziale.
Quali sono i due fondi costituiti dalla norma e a cosa servono?
Il comma 254 costituisce due fondi distinti. Il primo è il fondo risorse decentrate, pari a 286.632 euro, destinato al finanziamento del trattamento accessorio del personale delle aree funzionali: progressioni economiche, indennità di responsabilità, performance individuale e organizzativa, lavoro disagiato e simili. Il secondo è il fondo retribuzione di posizione e risultato, pari a 356.593 euro, destinato ai dirigenti di seconda fascia: la retribuzione di posizione è parametrata al peso della posizione dirigenziale, mentre quella di risultato premia il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Entrambi i fondi sono soggetti alla contrattazione integrativa decentrata secondo le procedure del D.Lgs. 165/2001 e del D.Lgs. 150/2009.
I fondi sono incrementabili nel tempo?
Sì. La norma stabilisce espressamente che gli importi iniziali dei due fondi sono fissati «tenendo conto delle assunzioni effettuate ai sensi della normativa vigente, fatti salvi i successivi incrementi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro del comparto e dell’area funzioni centrali e le risorse derivanti da specifiche disposizioni di legge che prevedano specifici trattamenti economici in favore del personale». Significa che i fondi possono crescere per effetto di: a) rinnovi contrattuali del CCNL Funzioni Centrali; b) leggi speciali che destinino risorse aggiuntive al personale ItaliaMeteo; c) consolidamento delle nuove assunzioni progressivamente effettuate. La copertura finanziaria, in ogni caso, resta a valere sulle risorse di cui al comma 559 dell’art. 1 della L. 205/2017.
Come si coordina la norma con la contrattazione collettiva?
Il comma 254 si pone come norma legislativa cornice, che fissa l’ammontare iniziale dei fondi ma rinvia alla contrattazione integrativa per la concreta erogazione del salario accessorio. ItaliaMeteo dovrà dotarsi di un Contratto Collettivo Integrativo (CCI) negoziato con le organizzazioni sindacali rappresentative ai sensi dell’art. 40 D.Lgs. 165/2001, sotto il controllo di legittimità e di compatibilità finanziaria della Ragioneria Generale dello Stato. Le materie demandate alla contrattazione decentrata sono quelle individuate dal CCNL Funzioni Centrali 2022-2024: progressioni economiche, criteri di erogazione della performance, indennità specifiche, welfare integrativo. La copertura economica deve sempre essere certificata in sede di delegazione trattante.