Commi 847-850 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Terzo Settore
In vigore dal: In vigore dal 01/01/2026. Stanziamenti per 2026 e 2027 a favore di ETS, Fondo pari opportunità e Istituto superiore di sanità.
⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Comma 848: decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per le modalità di attuazione del comma 847. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Testo coordinato
. Al fine di provvedere alla copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali impiegati nei combattimenti tra animali, ai sensi degli e ,articoli 544-quinquies 544-sexies del codice penale nonché di animali affetti da problematiche comportamentali, affidati a strutture, gestite o affiancate da enti del Terzo settore, specializzate nel recupero comportamentale, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. . Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono definite le modalità di attuazione del comma
847. . Al fine di dare concreta attuazione a quanto disposto dall’articolo 26-bis del decreto-legge 14 agosto 2020, n. , convertito, con modificazioni, dalla , il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle104 legge 13 ottobre 2020, n. 126 pari opportunità, di cui all’ , convertito, conarticolo 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 modificazioni, dalla , è incrementato di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 elegge 4 agosto 2006, n. 248 2027, per le medesime finalità previste dal citato articolo 26-bis. . Per ciascuno degli anni 2026 e 2027, è assegnato un contributo di 300.000 euro all’Istituto superiore di sanità al fine di garantire l’attività del progetto Sentieri, Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento.
Norme modificate da questi commi
- Art. 544-quinquies Codice Penale (comma 847): richiamo esplicito per individuare gli animali sequestrati e confiscati cui si applica il fondo custodia
- Art. 544-sexies Codice Penale (comma 847): richiamo esplicito per le ipotesi di confisca e affidamento ad ETS
- Art. 32 Costituzione (comma 850): base costituzionale del finanziamento al progetto Sentieri dell’ISS
- Art. 3 Costituzione (comma 849): principio di pari dignità richiamato dall’intervento sul Fondo pari opportunità
- Art. 32 DPR 600/73 Accertamento (comma 847): poteri AE di controllo sull’utilizzo dei contributi pubblici ricevuti dagli ETS
In sintesi
Inquadramento del blocco normativo
I commi 847-850 della L. 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) raggruppano quattro micro-interventi accomunati dalla finalità di rafforzare strumenti di tutela in capo a soggetti vulnerabili (animali maltrattati, donne vittime di violenza, popolazioni esposte a rischio ambientale) e di valorizzare il ruolo del Terzo settore come operatore di prossimità. Nonostante la limitata dotazione finanziaria complessiva (circa 3,3 milioni per il 2026 e altrettanti per il 2027), si tratta di norme con valenza simbolica e operativa rilevante perché intervengono su filiere già strutturate, integrando risorse esistenti.
Comma 847: custodia di animali sequestrati e ruolo degli ETS
Il comma 847 autorizza la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per la copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali impiegati nei combattimenti di cui agli artt. 544-quinquies e 544-sexies del codice penale, nonché per animali affetti da problematiche comportamentali. La norma valorizza le strutture «gestite o affiancate da enti del Terzo settore, specializzate nel recupero comportamentale»: si conferma quindi il modello cooperativo che già caratterizza l’applicazione della L. 20 luglio 2004, n. 189 (norme contro maltrattamento animali) e degli artt. 544-bis e seguenti del codice penale. Il riferimento esplicito agli ETS richiama il D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), che all’art. 5, comma 1, lett. y), include la «protezione degli animali» tra le attività di interesse generale degli ETS.
Comma 848: decreto attuativo del Ministero del lavoro
Il comma 848 demanda a un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali la definizione delle modalità di attuazione del comma 847. La scelta del dicastero del lavoro (e non, ad esempio, della Salute o dell’Ambiente) si spiega proprio con il ruolo centrale degli ETS nella filiera del recupero: il Ministero del lavoro è il dicastero competente sul RUNTS (art. 45 D.Lgs. 117/2017) e sul sistema di vigilanza degli enti iscritti. Il decreto dovrà presumibilmente disciplinare i requisiti delle strutture beneficiarie, le modalità di rendicontazione dei costi di custodia (vitto, cure veterinarie, personale specializzato) e i criteri di riparto del milione annuo.
Comma 849: rafforzamento del Fondo pari opportunità
Il comma 849 incrementa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all’art. 19, comma 3, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 (convertito dalla L. 248/2006), per le finalità previste dall’art. 26-bis del D.L. 14 agosto 2020, n. 104 (convertito dalla L. 126/2020). Quest’ultima disposizione riguarda i centri antiviolenza, le case rifugio e le iniziative di formazione contro la violenza di genere. L’incremento si inserisce nel solco della L. 11 gennaio 2018, n. 4 (tutela degli orfani per crimini domestici) e della Convenzione di Istanbul, ratificata con L. 27 giugno 2013, n. 77, di cui costituisce attuazione finanziaria parziale.
Comma 850: progetto Sentieri dell’ISS
Il comma 850 assegna un contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 all’Istituto superiore di sanità (ISS) per garantire l’attività del progetto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento). Si tratta di un programma di sorveglianza epidemiologica che dal 2010 monitora gli effetti sanitari nei Siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) individuati dal D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell’ambiente). Il finanziamento garantisce la continuità di una infrastruttura conoscitiva essenziale per la tutela della salute pubblica ai sensi dell’art. 32 Cost. e dell’art. 1 del D.Lgs. 502/1992.
Profili procedurali per gli ETS beneficiari
Gli enti del Terzo settore che intendano accedere ai contributi del comma 847 dovranno dimostrare la specializzazione nel recupero comportamentale degli animali e l’iscrizione al RUNTS. Sarà presumibilmente richiesto il rispetto degli standard veterinari di cui al D.Lgs. 26/2014 (protezione animali a fini scientifici) per analogia, nonché l’accreditamento regionale ove previsto. Sotto il profilo della trasparenza, restano fermi gli obblighi dell’art. 1, commi 125 e seguenti, L. 124/2017 per la pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti.
Coordinamento con il Codice del Terzo settore
L’intero blocco normativo si inserisce nel più ampio quadro di valorizzazione degli ETS che permea la Legge di Bilancio 2026. Vale richiamare l’art. 4 del D.Lgs. 117/2017 sulla definizione di ETS e l’art. 56 sulle convenzioni con le pubbliche amministrazioni, strumenti che potranno essere utilizzati per regolamentare i rapporti tra strutture di recupero e ministero competente. Sul fronte dei controlli, restano applicabili le verifiche dell’ufficio del RUNTS e dell’Agenzia delle entrate ai sensi del D.P.R. 600/1973 quanto al corretto utilizzo dei contributi ricevuti.
Domande frequenti
Quali animali rientrano nella copertura del fondo per i costi di custodia del comma 847?
Il comma 847 individua due tipologie di animali: quelli «impiegati nei combattimenti tra animali» oggetto di sequestro e confisca ai sensi degli artt. 544-quinquies e 544-sexies del codice penale, e quelli «affetti da problematiche comportamentali». La norma richiede che siano affidati a strutture gestite o affiancate da enti del Terzo settore specializzate nel recupero comportamentale. Restano fuori dal perimetro gli animali sequestrati per altre ragioni (ad esempio per maltrattamento generico ex art. 544-ter c.p.) che non presentino problematiche comportamentali, salvo diversa interpretazione che potrà emergere dal decreto attuativo del Ministero del lavoro.
Quando sarà emanato il decreto attuativo previsto dal comma 848?
Il comma 848 non fissa un termine espresso per l’adozione del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In assenza di una scadenza normativa, il Ministero procederà secondo i propri tempi di programmazione, presumibilmente entro la prima metà del 2026 per consentire l’utilizzo dello stanziamento del primo anno. Il decreto dovrà coordinarsi con la disciplina del RUNTS (art. 45 D.Lgs. 117/2017) e potrà definire requisiti tecnici, criteri di riparto, modalità di rendicontazione e procedure di selezione delle strutture beneficiarie. Gli ETS interessati possono nel frattempo predisporre la documentazione attestante la specializzazione nel recupero comportamentale.
Come si rapporta il comma 849 al sistema dei centri antiviolenza?
Il comma 849 incrementa il Fondo pari opportunità ex art. 19, comma 3, D.L. 223/2006 per le finalità dell’art. 26-bis del D.L. 104/2020, ossia il sostegno ai centri antiviolenza e alle case rifugio. Le risorse aggiuntive (2 mln per il 2026 e altrettanti per il 2027) si sommano agli stanziamenti ordinari e saranno ripartite secondo i meccanismi già previsti, di norma attraverso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio. I beneficiari finali sono i centri antiviolenza, le case rifugio e i progetti formativi, molti dei quali gestiti da ETS. La norma rafforza l’attuazione della Convenzione di Istanbul ratificata con L. 77/2013.
Cosa è il progetto Sentieri finanziato dal comma 850?
Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) è un programma di sorveglianza epidemiologica gestito dall’Istituto superiore di sanità (ISS) che monitora dal 2010 gli effetti sanitari della contaminazione ambientale nei Siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) individuati ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Il comma 850 stanzia 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per garantire la continuità delle attività. Lo studio rappresenta una infrastruttura conoscitiva fondamentale per le politiche di tutela della salute pubblica ai sensi dell’art. 32 Cost. e per le valutazioni di rischio nelle aree industriali dismesse o in attività.
Gli ETS beneficiari devono rispettare obblighi di trasparenza specifici?
Sì, gli ETS che ricevono contributi pubblici superiori a 10.000 euro nel periodo di imposta sono soggetti agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 1, commi 125-bis e seguenti, L. 124/2017: devono indicare nei propri siti internet o nella nota integrativa o nella relazione di missione gli importi ricevuti e i soggetti eroganti. Inoltre, ai sensi del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), gli ETS iscritti al RUNTS sono soggetti a obblighi di rendicontazione annuale e a verifiche da parte dell’ufficio del RUNTS. L’Agenzia delle entrate può effettuare controlli sul corretto utilizzo dei contributi ai sensi del D.P.R. 600/1973.