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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 912 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Terzo Settore

In vigore dal: In vigore dal 01/01/2026. Contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

Testo coordinato

. Per lo svolgimento delle attività di studio, ricerca e promozione culturale sul valore della lettura su carta e della scrittura in corsivo a mano, nonché sugli effetti della diffusione delle tecnologie digitali sui processi cognitivi e di apprendimento dei giovani, è concesso all’Osservatorio Carta, Penna & Digitale, istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica, economia e storia ETS di Roma, un contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

In sintesi

  • Concesso un contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 all’Osservatorio Carta, Penna & Digitale.
  • L’Osservatorio è istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica, economia e storia ETS di Roma.
  • Finalità: studio, ricerca e promozione culturale sul valore della lettura su carta e della scrittura in corsivo a mano.
  • Approfondimento degli effetti delle tecnologie digitali sui processi cognitivi e di apprendimento dei giovani.
  • Norma di sostegno mirata a un soggetto identificato (Fondazione Einaudi ETS), tipica della struttura di contributi nominativi nelle leggi di bilancio.
Inquadramento del contributo

Il comma 912 della L. 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) concede all’Osservatorio Carta, Penna & Digitale — istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica, economia e storia ETS di Roma — un contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, per un totale di 600.000 euro nel biennio. La norma si inserisce nella tradizione dei contributi nominativi delle leggi di bilancio italiane, in cui il legislatore identifica direttamente il beneficiario e la finalità del finanziamento, in deroga alla regola generale di assegnazione tramite procedure competitive.

Natura giuridica della Fondazione Einaudi

La Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica, economia e storia di Roma è un ente del Terzo settore iscritto al RUNTS ai sensi dell’art. 45 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore). La qualifica di ETS comporta l’assoggettamento alle disposizioni del Codice in materia di trasparenza, rendicontazione e controllo, oltre che alle agevolazioni fiscali previste agli artt. 79 e seguenti. La fondazione, attiva da decenni nel campo della ricerca economica, politica e storica, opera attraverso vari osservatori tematici, tra cui quello individuato dal comma in commento.

Finalità specifiche del contributo

Il comma 912 individua tre direttrici di intervento per le attività finanziate: lo studio e la promozione del valore della lettura su carta, la valorizzazione della scrittura in corsivo a mano, e l’analisi degli effetti della diffusione delle tecnologie digitali sui processi cognitivi e di apprendimento dei giovani. Si tratta di un perimetro di ricerca culturale e scientifica che si colloca all’intersezione tra pedagogia, neuroscienze e politica culturale, in linea con il dibattito internazionale sul cosiddetto «digital divide cognitivo» e sui rischi associati all’eccessiva esposizione precoce ai dispositivi digitali.

Coordinamento con la disciplina costituzionale

L’intervento si raccorda all’art. 9 della Costituzione, che assegna alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Si collega altresì all’art. 33 Cost. sulla libertà dell’arte e della scienza e del loro insegnamento, e all’art. 34 Cost. sul diritto all’istruzione. Il sostegno alla ricerca sui processi di apprendimento dei giovani richiama indirettamente anche i compiti dello Stato in materia di istruzione di cui all’art. 117, secondo comma, lett. n), Cost.

Profili fiscali e di trasparenza

In quanto ETS iscritto al RUNTS, la Fondazione Einaudi è soggetta agli obblighi di rendicontazione previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 117/2017 (bilancio di esercizio, relazione di missione per i grandi enti) e agli obblighi di trasparenza sui contributi pubblici ricevuti ai sensi dell’art. 1, commi 125 e seguenti, L. 4 agosto 2017, n. 124, come modificato dall’art. 35 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (convertito dalla L. 58/2019). Il contributo nominativo di 300.000 euro annui, ampiamente superiore alla soglia di 10.000 euro, dovrà essere oggetto di specifica pubblicazione nel sito istituzionale o nella nota integrativa al bilancio.

Disciplina fiscale del contributo

Il contributo erogato a un ETS per finalità istituzionali rientra, ai fini delle imposte sui redditi, nella disciplina dell’art. 79 del D.Lgs. 117/2017, che disciplina la commercialità degli ETS e la rilevanza dei contributi pubblici nel calcolo del reddito d’impresa eventualmente prodotto. Trattandosi di contributo destinato ad attività di ricerca e studio (non commerciale), il sostegno dovrebbe rientrare nelle entrate non commerciali, non concorrendo alla formazione del reddito imponibile, salvo diversa valutazione caso per caso. Sul versante IVA, le erogazioni di natura contributiva e non sinallagmatica restano fuori dal campo di applicazione dell’imposta ex art. 2 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Profili di controllo

Il contributo è soggetto ai controlli dell’Ufficio del RUNTS sulla regolarità dell’iscrizione e sul mantenimento dei requisiti, ai controlli dell’Agenzia delle entrate ai sensi del D.P.R. 600/1973 (artt. 31 e seguenti) sul corretto utilizzo delle risorse e sull’adempimento degli obblighi dichiarativi, nonché alle verifiche della Corte dei conti sull’impiego dei fondi pubblici. La Fondazione dovrà conservare la documentazione di spesa per il tempo previsto dalla normativa (in genere 10 anni civilistici, 5 anni ai fini tributari).

Modalità di erogazione

Trattandosi di contributo nominativo già individuato dalla legge, l’erogazione avverrà presumibilmente attraverso atti amministrativi del Ministero competente (verosimilmente Ministero della cultura o Ministero dell’università e della ricerca, in base al raccordo che sarà effettuato in sede di programmazione). La Fondazione dovrà presentare una richiesta formale, accompagnata da un programma di attività che declini le tre direttrici di ricerca indicate dal comma 912. La rendicontazione successiva dovrà dimostrare la coerenza delle spese sostenute con le finalità del contributo, in conformità ai principi generali di gestione dei contributi pubblici.

Domande frequenti

Che cosa è l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale destinatario del contributo?

L’Osservatorio Carta, Penna & Digitale è un’articolazione tematica istituita presso la Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica, economia e storia ETS di Roma, ente del Terzo settore iscritto al RUNTS ai sensi dell’art. 45 D.Lgs. 117/2017. L’Osservatorio si occupa specificamente di studio, ricerca e promozione culturale sul valore della lettura su carta e della scrittura in corsivo a mano, nonché di analisi degli effetti delle tecnologie digitali sui processi cognitivi e di apprendimento dei giovani. Si tratta di un’area di ricerca che incrocia pedagogia, neuroscienze e politica culturale, in linea con il dibattito internazionale sui rischi cognitivi connessi alla precoce esposizione ai dispositivi digitali.

Qual è l’ammontare e la durata del contributo previsto dal comma 912?

Il comma 912 prevede un contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, per un ammontare complessivo di 600.000 euro nel biennio. Non sono stanziate risorse a regime per gli anni successivi, salvo eventuali rifinanziamenti in successive leggi di bilancio. Si tratta di un contributo nominativo, ossia direttamente individuato dal legislatore nei confronti di uno specifico beneficiario, in deroga alla regola generale dell’assegnazione tramite procedure competitive. Tale tecnica normativa è tradizionalmente utilizzata dalle leggi di bilancio per sostenere enti culturali e di ricerca ritenuti meritevoli, e si traduce in un trasferimento diretto sulla base di un programma di attività concordato.

Quali obblighi di trasparenza gravano sulla Fondazione Einaudi quale beneficiaria?

In quanto ETS iscritto al RUNTS, la Fondazione Einaudi è soggetta agli obblighi di trasparenza sui contributi pubblici ricevuti ai sensi dell’art. 1, commi 125-bis e seguenti, L. 124/2017. Essendo il contributo di 300.000 euro annui ampiamente superiore alla soglia di 10.000 euro, la fondazione dovrà pubblicare le informazioni nel proprio sito istituzionale o nella nota integrativa al bilancio o nella relazione di missione. Si applicano inoltre gli obblighi di rendicontazione previsti dall’art. 13 D.Lgs. 117/2017 (bilancio di esercizio e relazione di missione) e i controlli dell’Ufficio del RUNTS sulla regolarità dell’iscrizione e sul mantenimento dei requisiti previsti dal Codice del Terzo settore.

Il contributo concorre alla formazione del reddito imponibile dell’ETS?

Trattandosi di contributo destinato ad attività di ricerca e studio di natura non commerciale, l’erogazione dovrebbe rientrare tra le entrate istituzionali non commerciali dell’ETS, non concorrendo alla formazione del reddito d’impresa ai sensi dell’art. 79 del D.Lgs. 117/2017. La qualificazione concreta dipende però dall’effettiva natura delle attività finanziate e dalla configurazione dei rapporti tra fondazione e amministrazione erogante. Sotto il profilo IVA, le erogazioni di natura contributiva e non sinallagmatica restano fuori dal campo di applicazione dell’imposta ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 633/1972. La fondazione dovrà comunque conservare la documentazione utile per eventuali verifiche dell’Agenzia delle entrate.

Quali sono le finalità specifiche del contributo e i possibili risultati attesi?

Il comma 912 identifica tre direttrici operative per le attività finanziate: la valorizzazione della lettura su carta come strumento di formazione culturale, la promozione della scrittura in corsivo a mano (oggetto di crescente attenzione anche in ambito scolastico per i benefici cognitivi documentati), e l’analisi degli effetti della diffusione delle tecnologie digitali sui processi cognitivi e di apprendimento dei giovani. I risultati attesi possono includere pubblicazioni scientifiche, indagini campionarie, convegni, materiali divulgativi destinati a famiglie e operatori scolastici, raccomandazioni di policy. Il programma di attività sarà presumibilmente oggetto di accordo con il ministero erogante in fase di erogazione del contributo, con successiva rendicontazione dei risultati conseguiti.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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