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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 501 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Terzo Settore

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Per lo svolgimento delle attività di studio, ricerca e promozione culturale sul tema dell’allargamento dell’Unione europea e della difesa dei valori europei nonché per l’attivazione di scuole di liberalismo nelle repubbliche balcaniche è concesso all’Osservatorio Sud Est Europa, istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi ETS di Roma, un contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

In sintesi

  • Il comma 501 attribuisce all’Osservatorio Sud Est Europa, istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi ETS di Roma, un contributo statale di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
  • Le risorse sono destinate a tre filoni: attività di studio e ricerca sull’allargamento dell’Unione europea, promozione culturale dei valori europei, attivazione di scuole di liberalismo nelle repubbliche balcaniche.
  • La Fondazione Luigi Einaudi opera come ETS (ente del terzo settore) ai sensi del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), con i relativi obblighi di rendicontazione e trasparenza.
  • Il contributo costituisce sostegno finanziario diretto a un ente del terzo settore e si inserisce nella logica di sussidiarietà orizzontale ex art. 118, comma 4, Cost.
  • Sul piano fiscale, il contributo pubblico ricevuto dalla Fondazione concorre ai proventi della gestione istituzionale dell’ETS ma non concorre alla formazione del reddito d’impresa per la quota destinata alle attività di interesse generale ex art. 79 D.Lgs. 117/2017.
Inquadramento normativo del contributo

Il comma 501 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) attribuisce all’Osservatorio Sud Est Europa, istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi ETS di Roma, un contributo statale di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, per un impegno complessivo di 600.000 euro nel biennio. Le risorse sono destinate al finanziamento di tre filoni di attività: studio, ricerca e promozione culturale sul tema dell’allargamento dell’Unione europea; difesa dei valori europei; attivazione di scuole di liberalismo nelle repubbliche balcaniche.

La disposizione si inserisce in una consolidata prassi parlamentare di sostegno a enti culturali e di ricerca con finalità di interesse generale, già rinvenibile in numerose leggi di bilancio precedenti. La peculiarità del comma 501 risiede nella combinazione tra un soggetto beneficiario qualificato come ETS (la Fondazione Luigi Einaudi) e un’area tematica di rilevanza geopolitica (i Balcani occidentali, candidati o potenziali candidati all’adesione UE).

Natura giuridica della Fondazione Luigi Einaudi ETS

La Fondazione Luigi Einaudi opera come ente del terzo settore ai sensi del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore, CTS). L’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) ai sensi degli artt. 45 ss. CTS comporta:
a) l’obbligo di redazione di bilancio secondo gli schemi del D.M. 5 marzo 2020 (per gli ETS con ricavi superiori a 220.000 euro);
b) la pubblicazione del bilancio sul proprio sito istituzionale;
c) l’assoggettamento ai controlli previsti dall’art. 93 CTS;
d) la rendicontazione separata delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 CTS rispetto alle eventuali attività diverse ex art. 6 CTS.

La Fondazione è inoltre soggetta agli ordinari poteri di controllo dell’Amministrazione finanziaria ai sensi degli artt. 32 e 33 del D.P.R. 600/1973, in particolare con riferimento alla corretta separazione contabile fra gestione istituzionale e gestione commerciale eventualmente svolta in via accessoria.

Profili fiscali del contributo per l’ente beneficiario

Il contributo di 300.000 euro annui erogato a favore della Fondazione presenta peculiarità di trattamento fiscale che vanno analizzate. Per un ETS non commerciale (qualifica determinata in base al test di prevalenza ex art. 79 CTS), i contributi pubblici destinati al finanziamento delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 CTS rientrano fra i proventi istituzionali e non concorrono alla formazione del reddito d’impresa.

Sul fronte IVA, i contributi pubblici a fondo perduto erogati senza obblighi corrispettivi specifici a carico del beneficiario sono fuori campo IVA ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.R. 633/1972. La giurisprudenza tributaria consolidata distingue infatti i contributi puramente erogativi (fuori campo IVA) dai corrispettivi mascherati da contributi (assoggettati a IVA), in base alla presenza o meno di un sinallagma specifico fra l’erogazione pubblica e una prestazione individuabile del beneficiario.

Ai fini IRAP, gli enti non commerciali che svolgono esclusivamente attività istituzionale applicano il metodo retributivo ex art. 10 D.Lgs. 446/1997, calcolando l’imposta sulle sole retribuzioni e compensi erogati al personale (con esclusioni per i rapporti di lavoro autonomo occasionale e per i compensi a collaboratori coordinati e continuativi nei limiti di legge).

Sussidiarietà orizzontale e finanziamento del terzo settore

Il contributo del comma 501 si inserisce nella logica di sussidiarietà orizzontale espressa dall’art. 118, comma 4, Cost., secondo cui lo Stato favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. La giurisprudenza costituzionale e amministrativa ha più volte ribadito che il sostegno finanziario pubblico a enti del terzo settore costituisce strumento privilegiato di attuazione di tale principio, purché sia orientato a finalità effettivamente di interesse generale e sia sottoposto a meccanismi di trasparenza e rendicontazione.

Profili di diritto europeo: aiuti di Stato

Va valutata la compatibilità del contributo con la disciplina europea degli aiuti di Stato (artt. 107-109 TFUE). La giurisprudenza della Corte di giustizia UE ha chiarito che gli enti del terzo settore che svolgono attività non economiche (in senso tecnico-comunitario) non sono qualificabili come «imprese» e quindi non rientrano nell’ambito applicativo del divieto di aiuti di Stato.

Profili di trasparenza e art. 1, commi 125-129, L. 124/2017

La Fondazione Luigi Einaudi ETS, in quanto beneficiaria di contributi pubblici superiori a 10.000 euro annui, è tenuta a rispettare gli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 1, commi 125-129, L. 4 agosto 2017, n. 124. In particolare, deve pubblicare nei termini di legge (entro il 30 giugno dell’anno successivo) sul proprio sito internet le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni.

Rilevanza per il rapporto Italia-Balcani occidentali

Il finanziamento alle «scuole di liberalismo nelle repubbliche balcaniche» assume rilievo nell’ambito della strategia italiana di sostegno al processo di allargamento UE verso i Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia), in coordinamento con gli strumenti europei IPA III (Instrument for Pre-accession Assistance) e con le iniziative del Berlin Process.

Domande frequenti

Il contributo statale di 300.000 euro è tassato in capo alla Fondazione Einaudi?

Per un ETS non commerciale qualificato come tale in base al test di prevalenza ex art. 79 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), i contributi pubblici destinati al finanziamento delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 CTS rientrano fra i proventi della gestione istituzionale e non concorrono alla formazione del reddito d’impresa. Sul fronte IVA, i contributi pubblici a fondo perduto erogati senza obblighi corrispettivi specifici a carico del beneficiario sono fuori campo IVA ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.R. 633/1972, in quanto manca il sinallagma tipico delle prestazioni di servizi. Ai fini IRAP, l’ente non commerciale applica il metodo retributivo ex art. 10 D.Lgs. 446/1997. La Fondazione deve comunque rendicontare il contributo nel proprio bilancio ETS, con separata evidenziazione della destinazione.

Quali obblighi di trasparenza gravano sulla Fondazione beneficiaria?

La Fondazione Luigi Einaudi ETS, in quanto beneficiaria di un contributo pubblico ampiamente superiore alla soglia di 10.000 euro annui, è tenuta a pubblicare sul proprio sito internet, entro il 30 giugno dell’anno successivo, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici comunque denominati ricevuti da pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 1, commi 125-129, della L. 4 agosto 2017, n. 124. Inoltre, in qualità di ETS iscritto al RUNTS, deve pubblicare il bilancio annuale redatto secondo gli schemi del D.M. 5 marzo 2020 e sottostare ai controlli previsti dall’art. 93 CTS. Il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza comporta sanzioni amministrative pecuniarie. L’Osservatorio Sud Est Europa, quale articolazione interna della Fondazione, è ricompreso negli obblighi di rendicontazione.

Le donazioni private alla Fondazione Einaudi sono detraibili dai privati?

Sì. Le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate a favore di un ETS iscritto al RUNTS godono di un regime fiscale agevolato. Le persone fisiche possono scegliere tra: a) detrazione IRPEF del 30% sull’importo erogato fino al limite di 30.000 euro annui (art. 83, comma 1, D.Lgs. 117/2017); b) deduzione dal reddito complessivo in misura non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2, CTS), in alternativa alla detrazione. Per le imprese, le erogazioni sono deducibili ex art. 83 CTS o, in alternativa, ex art. 100 TUIR. Per i soggetti IRPEF, il regime CTS è generalmente più favorevole della detrazione ordinaria del 26% per erogazioni a ONLUS prevista dall’art. 15, comma 1.1, TUIR, che resta applicabile fino al pieno funzionamento del nuovo regime.

Le scuole di liberalismo nei Balcani sono attività di interesse generale ETS?

Sì. L’art. 5, comma 1, del D.Lgs. 117/2017 elenca tra le attività di interesse generale degli ETS, alla lettera g), «formazione universitaria e post-universitaria», alla lettera h) «ricerca scientifica di particolare interesse sociale» e alla lettera i) «organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura». Le scuole di liberalismo, in quanto attività di formazione politico-culturale e di promozione dei valori democratici e liberali, rientrano nel perimetro indicato. La dimensione internazionale (Balcani) non muta la qualifica, atteso che l’art. 5 CTS non pone limitazioni territoriali. La Fondazione deve comunque rendicontare l’effettiva destinazione del contributo a tali finalità e dimostrare la coerenza con la propria mission statutaria.

L’Amministrazione finanziaria può controllare come la Fondazione utilizza il contributo?

Sì. La Fondazione, pur godendo della qualifica di ETS non commerciale, resta soggetta agli ordinari poteri di controllo dell’Amministrazione finanziaria previsti dagli artt. 32 e 33 del D.P.R. 600/1973. L’Agenzia delle Entrate può chiedere l’esibizione di scritture contabili, contratti, documenti giustificativi delle spese sostenute con il contributo statale, verbali degli organi sociali. In particolare, l’Agenzia verificherà la corretta tracciabilità del contributo (separazione contabile dell’Osservatorio rispetto ad altre attività della Fondazione), l’effettiva destinazione delle somme alle finalità indicate dal comma 501 (studi, ricerca, scuole di liberalismo), il rispetto del divieto di distribuzione di utili tipico degli ETS (art. 8 CTS). Il Ministero competente per l’erogazione del contributo svolge a sua volta controlli specifici sulla rendicontazione annuale. Si applicano i termini di accertamento ex art. 43 D.P.R. 600/1973.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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