Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 61 c.c. Data della morte presunta
In vigore
Nei casi previsti dai numeri 1 e 3 dell’articolo precedente, la sentenza determina il giorno e possibilmente l’ora a cui risale la scomparsa nell’operazione bellica o nell’infortunio e nel caso indicato dal numero 2 il giorno a cui risale l’ultima notizia. Qualora non possa determinarsi l’ora, la morte presunta si ha per avvenuta alla fine del giorno indicato.
Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Tribunale determina giorno e ora scomparsa; se impossibile, morte presunta fissata fine giorno.
Ratio
L'art. 61 c.c. risponde all'esigenza di ancorare la dichiarazione di morte presunta a un preciso riferimento temporale, indispensabile per la certezza dei rapporti giuridici che dipendono dall'apertura della successione e dalla cessazione della personalità giuridica dello scomparso. In assenza di un atto di morte ordinario, la sentenza assolve la funzione di determinare convenzionalmente il momento dal quale decorrono gli effetti tipici della morte.
Analisi
La norma si raccorda con l'art. 60 c.c., distinguendo tre ipotesi: (1) scomparsa in operazione bellica, (3) scomparsa in un infortunio e (2) assenza prolungata senza notizie. Nei casi 1 e 3, il giorno di riferimento è quello della scomparsa nell'evento; nel caso 2 è il giorno dell'ultima notizia. La preferenza per l'indicazione dell'ora è espressa con il termine «possibilmente», a conferma del carattere facoltativo. La clausola di chiusura — che colloca la morte alla fine del giorno — è una presunzione legale relativa all'ora, che tutela i terzi e i chiamati all'eredità evitando incertezze sulla successione e sulla commorienza.
Quando si applica
La disposizione trova applicazione ogni volta che il tribunale pronuncia sentenza di morte presunta ai sensi dell'art. 60 c.c. e deve individuare il momento temporale rilevante: ad esempio per stabilire l'ordine delle successioni in caso di commorienza, per calcolare i termini di prescrizione dei diritti successori, o per determinare la data dalla quale il coniuge può contrarre nuovo matrimonio ex art. 65 c.c.
Connessioni
L'art. 61 c.c. si collega direttamente agli artt. 60 e 62 c.c. (presupposti e forma della dichiarazione), all'art. 63 c.c. (effetti patrimoniali), all'art. 65 c.c. (facoltà del coniuge di risposarsi) e all'art. 4 c.c. in tema di commorienza.
Domande frequenti
La sentenza deve indicare l'ora della morte presunta?
Sì, se possibile determinare; altrimenti si indica il giorno.
Cosa significa 'fine del giorno'?
Il momento immediatamente precedente la mezzanotte tra il giorno indicato e il successivo.
Come si determina la data nei casi di operazioni belliche?
Il giorno della scomparsa nell'operazione bellica indicato dagli atti e dalle testimonianze.
E negli infortuni?
Il giorno dell'infortunio, se determinabile; altrimenti il giorno dell'ultima notizia.
L'imprecisione della data invalidità la sentenza?
No, se il tribunale ha fatto ogni sforzo per determinare il giorno più probabilmente possibile.
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Le informazioni in questa pagina hanno valore informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza legale. Per la tua situazione specifica consulta un avvocato.