Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa dice l’art. 2473 c.c.

Comma 1: «L’atto costitutivo determina quando il socio può recedere dalla società e le relative modalità. In ogni caso il diritto di recesso compete ai soci che non hanno consentito al cambiamento dell’oggetto o del tipo di società, alla sua fusione o scissione, alla revoca dello stato di liquidazione […] e al compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto della società […] o una rilevante modificazione dei diritti attribuiti ai soci a norma dell’articolo 2468, quarto comma. […]»

Il comma 2 disciplina il recesso nelle società a tempo indeterminato (preavviso di almeno 180 giorni); il comma 3 il diritto al rimborso al valore di mercato; il comma 4 le modalità e i tempi (180 giorni); il comma 5 l’inefficacia del recesso se la società revoca la delibera che lo legittima o delibera lo scioglimento.

Le cause di recesso

Tipo Esempi
Cause legali (inderogabili) Cambio oggetto o tipo, fusione/scissione, revoca liquidazione, trasferimento della sede all’estero, operazioni che modificano sostanzialmente l’oggetto o i diritti dei soci
Cause statutarie Quelle previste dall’atto costitutivo, con le relative modalità
Tempo indeterminato Recesso libero con preavviso di almeno 180 giorni

La valutazione della quota

Il punto più delicato è il valore. La legge impone il rimborso al valore di mercato della partecipazione al momento del recesso (comma 3). Secondo l’orientamento consolidato è illegittima la clausola statutaria che liquida la quota al valore nominale o ai soli valori contabili, perché non tiene conto della reale consistenza patrimoniale, delle prospettive di reddito e del valore di mercato. Sono invece ammessi criteri statutari che mirino comunque a determinare oggettivamente il valore di mercato. In caso di disaccordo, provvede un esperto nominato dal tribunale.

Tre casi pratici

Caso 1 – Cambio dell’oggetto sociale

Scenario. L’assemblea modifica sostanzialmente l’oggetto e un socio è contrario.

Inquadramento. Il socio che non ha consentito ha diritto di recedere (art. 2473, comma 1): è una causa legale inderogabile.

Cosa fare

  • verbalizzare il dissenso;
  • dichiarare il recesso nei termini;
  • richiedere la valutazione della quota;
  • monitorare i 180 giorni per il rimborso.

Caso 2 – SRL a tempo indeterminato

Scenario. Il socio vuole uscire da una società senza termine.

Inquadramento. Può recedere liberamente con preavviso di almeno 180 giorni (comma 2), salvo termine più lungo (max un anno) previsto dallo statuto.

Cosa verificare

  • durata indeterminata della società;
  • termine di preavviso statutario;
  • forma della comunicazione;
  • decorrenza degli effetti.

Caso 3 – Disaccordo sul valore della quota

Scenario. Socio e società non concordano sul valore.

Inquadramento. Si ricorre a un esperto nominato dal tribunale, che determina il valore di mercato; eventuali clausole a valore nominale/contabile non si applicano perché illegittime.

Cosa predisporre

  • situazione patrimoniale aggiornata;
  • perizia di stima;
  • istanza al tribunale;
  • documentazione delle prospettive reddituali.

Spunti pratici

Per gestire un recesso o impostare clausole statutarie corrette puoi far verificare cause, valutazione e rimborso della quota.

Norme collegate

Codice civile: art. 2473 (recesso SRL), art. 2468 (quote e diritti dei soci), art. 2482 (riduzione del capitale). Vedi anche recesso del socio nelle società di persone.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Quando il socio di SRL può recedere?

Nei casi previsti dall’atto costitutivo e, in ogni caso, quando non ha consentito a determinate decisioni: cambiamento dell’oggetto o del tipo, fusione o scissione, revoca della liquidazione, operazioni che modificano sostanzialmente l’oggetto o rilevantemente i diritti dei soci (art. 2473, comma 1).

Si può recedere da una SRL a tempo indeterminato?

Sì. In tal caso il socio può recedere in qualsiasi momento con un preavviso di almeno 180 giorni, che l’atto costitutivo può estendere fino a un anno (art. 2473, comma 2).

Come si calcola il valore della quota?

Il socio ha diritto al rimborso in proporzione al patrimonio sociale, secondo il valore di mercato al momento del recesso (comma 3); in caso di disaccordo provvede un esperto nominato dal tribunale.

È valida la clausola che liquida la quota al valore nominale?

No. Secondo l’orientamento consolidato è illegittima la clausola che àncora il rimborso al valore nominale o ai soli valori contabili, perché non riflette la reale consistenza patrimoniale e il valore di mercato.

Entro quando va rimborsata la quota?

Entro 180 giorni dalla comunicazione del recesso, mediante acquisto da altri soci o terzi, oppure con riserve disponibili o riducendo il capitale (art. 2473, comma 4).

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-15
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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