Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

La norma (art. 2901, comma 1, c.c.)

«Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio coi quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, quando concorrono le seguenti condizioni: 1) che il debitore conoscesse il pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, l’atto fosse dolosamente preordinato […]; 2) che, inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevole del pregiudizio […].»

Tipo di atto Cosa va provato
Atto a titolo oneroso Pregiudizio + consapevolezza del debitore e del terzo
Atto a titolo gratuito (donazione) Pregiudizio + consapevolezza del solo debitore
Atto anteriore al credito Dolosa preordinazione
Adempimento di debito scaduto Non revocabile

Tre casi pratici

Casa donata ai figli per sottrarla ai creditori

Un debitore dona l’immobile ai figli per evitarne il pignoramento.

Cosa fare: Il creditore può agire in revocatoria: trattandosi di atto gratuito, basta provare il pregiudizio e la consapevolezza del debitore, senza dover dimostrare la malafede dei figli.

Vendita simulata a un terzo

Il debitore vende un bene a un prezzo di favore a un conoscente.

Cosa fare: Per l’atto oneroso occorre provare anche la consapevolezza del terzo del pregiudizio: dimostrata, l’atto è dichiarato inefficace verso il creditore che può pignorare il bene.

Pagamento di un debito scaduto

Il debitore paga un creditore a scapito degli altri.

Cosa fare: L’adempimento di un debito scaduto non è revocabile: la revocatoria colpisce gli atti dispositivi, non i pagamenti dovuti.

Spunti pratici

Norme collegate

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Domande frequenti

A cosa serve l'azione revocatoria?

A far dichiarare inefficaci verso il creditore gli atti con cui il debitore pregiudica le sue ragioni.

Cosa cambia tra donazione e vendita?

Per la donazione (atto gratuito) basta la consapevolezza del debitore; per la vendita (atto oneroso) serve anche quella del terzo.

Il pagamento di un debito è revocabile?

No: l'adempimento di un debito scaduto non è soggetto a revoca.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-14
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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