Art. 131 Cod. Consumo – Diritto di regresso
In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)
*1. Il venditore finale, quando è responsabile nei confronti del consumatore a causa di un difetto di conformità imputabile ad un’azione o ad un’omissione del produttore, di un precedente venditore della medesima catena contrattuale distributiva o di qualsiasi altro intermediario, ha diritto di regresso, salvo patto contrario o rinuncia, nei confronti del soggetto o dei soggetti responsabili facenti parte della suddetta catena distributiva.
*2. Il venditore finale che abbia ottemperato ai rimedi esperiti dal consumatore, può agire, entro un anno dall’esecuzione della prestazione, in regresso nei confronti del soggetto o dei soggetti responsabili per ottenere la reintegrazione di quanto prestato.
In sintesi
Il venditore finale ha diritto di regresso verso i soggetti responsabili della catena distributiva (produttore, precedenti venditori, intermediari) quando è lui a sopportare il danno per difetto di conformità.
Ratio
L'articolo 131 risolve il problema della redistribuzione del rischio nella catena distributiva. Il venditore finale (negozio, e-commerce) è responsabile verso il consumatore, ma il vizio può risalire a monte: produttore difettoso, precedente distributore negligente, componente difettosa di un intermediario. Senza regresso, il venditore finale sarebbe schiacciato: pagherebbe il rimedio al consumatore pur non essendo colpevole. La norma assicura che possa rivalersi verso i veri responsabili.
Il diritto di regresso è importante anche per disincentivare comportamenti scorretti nella catena: il produttore che sa di mandare in circolazione merci difettose affronterà il costo della riparazione anche mediante il regresso del venditore finale.
Analisi
Il comma 1 identifica quattro possibili soggetti responsabili verso i quali il venditore finale ha diritto di regresso: (a) il produttore; (b) un precedente venditore della medesima catena; (c) qualsiasi altro intermediario (fornitore, grossista, importatore). Il difetto deve essere imputabile a «azione o omissione» di uno di questi soggetti. Il regresso è salvo patto contrario o rinuncia espressa.
Il comma 2 pone un limite temporale: il venditore finale che abbia già eseguito il rimedio (riparazione, sostituzione, rimborso) verso il consumatore può agire in regresso entro un anno dall'esecuzione della prestazione. È un termine di decadenza: trascorso il quale, il diritto si estingue.
Quando si applica
Si applica quando il venditore finale ha dovuto eseguire uno dei rimedi previsti (art. 130: riparazione, sostituzione, rimborso) verso il consumatore per difetto di conformità. Ad esempio: un negozio rimborsa il cliente per un prodotto difettoso; entro un anno, il negozio può rivalersi sul distributore da cui ha acquistato, il quale a sua volta può rivalersi sul produttore.
Non si applica se il venditore finale e i responsabili a monte hanno stipulato un patto di esclusione del regresso (es. contratto all'ingrosso che esclude espressamente il diritto di regresso). Non si applica nemmeno se il venditore rinuncia, anche implicitamente, al regresso.
Connessioni
Collegata agli artt. 129 (conformità), 130 (rimedi), 132 (termini), 134 (imperatività). Il regresso è strumento di efficienza economica della catena: consente il trasferimento del costo verso il vero responsabile. Rinvia al codice civile per i regolamenti sui debitori solidali e sulla responsabilità contrattuale (artt. 1294-1305 cc su obbligazioni solidali e diritti di regresso).
La norma è conforme alla direttiva UE 1999/44/CE sul diritto di regresso nella catena distributiva.
Domande frequenti
Chi può esercitare il diritto di regresso?
Il venditore finale (chi vende direttamente al consumatore) quando ha dovuto eseguire un rimedio (rimborso, riparazione, sostituzione) a causa di un difetto di conformità imputabile a monte (produttore, distributore, intermediario).
Verso quali soggetti posso agire in regresso?
Verso il produttore, verso un precedente venditore della catena, verso qualsiasi intermediario (fornitore, importatore, grossista) responsabile della mancanza di conformità del bene.
Quanto tempo ho per esercitare il regresso dopo aver rimediato al consumatore?
Un anno dall'esecuzione della prestazione (rimborso, riparazione, sostituzione). È un termine di decadenza: trascorso il quale il diritto si estingue.
Posso rinunciare al diritto di regresso?
Sì: il comma 1 consente patto contrario o rinuncia espressa. Molti contratti all'ingrosso includono esclusioni del regresso, che il venditore finale accetta al momento dell'acquisto.
Se il produttore fallisce, posso agire in regresso verso il distributore intermedio?
Sì: puoi rivalersi verso il soggetto responsabile a monte (distributore, grossista, importatore) che è ancora solvibile, indipendentemente dal fatto che il produttore originario sia insolvibile.