Art. 145 C.d.S. – Precedenza
In vigore dal 1° gennaio 1993 (D.Lgs. 285/1992)
1. I conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti.
2. Quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione.
3. Negli attraversamenti di linee ferroviarie e tranviarie i conducenti hanno l’obbligo di dare la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie, salvo diversa segnalazione.
4. I conducenti devono dare la precedenza agli altri veicoli nelle intersezioni nelle quali sia così stabilito dall’autorità competente ai sensi dell’art. 37 e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale.
5. I conducenti sono tenuti a fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto, prima di immettersi nella intersezione, quando sia così stabilito dall’autorità competente ai sensi dell’art. 37 e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale.
6. Negli sbocchi su strada da luoghi non soggetti a pubblico passaggio i conducenti hanno l’obbligo di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada.
7. È vietato impegnare una intersezione o un attraversamento di linee ferroviarie o tranviarie quando il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l’area di manovra in modo da consentire il transito dei veicoli provenienti da altre direzioni.
8. Negli sbocchi su strada di sentieri, tratturi, mulattiere e piste ciclabili è fatto obbligo al conducente di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada. L’obbligo sussiste anche se le caratteristiche di dette vie variano nell’immediata prossimità dello sbocco sulla strada.
9. I conducenti di veicoli su rotaia devono rispettare i segnali negativi della precedenza.
10. Chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20.
11. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 10 per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
In sintesi
L'art. 145 C.d.S. disciplina la precedenza nelle intersezioni: regola della destra, segnali, ferrovie e sanzioni fino a 550 euro.
Ratio
L'articolo 145 del Codice della Strada risponde all'esigenza primaria di prevenire i sinistri nelle intersezioni, che storicamente rappresentano i punti di maggiore conflittualità tra flussi di traffico. Il legislatore ha inteso fissare un criterio oggettivo e universalmente riconoscibile — la provenienza da destra — come regola residuale, applicabile ogni volta che la segnaletica non disponga diversamente. In questo modo si elimina l'incertezza decisionale nei casi non regolamentati, riducendo il margine di comportamenti discrezionali potenzialmente pericolosi.
Analisi
La norma opera su più livelli gerarchici di priorità. Al primo livello si collocano i segnali imposti dall'autorità competente (art. 37 C.d.S.), che prevalgono su qualsiasi altra regola. In assenza di segnaletica verticale od orizzontale, entra in gioco la regola della destra (comma 2), che costituisce la norma di chiusura del sistema. Un regime speciale, inderogabile salvo diversa segnalazione, è riservato ai veicoli su rotaia (comma 3), la cui massa e inerzia rendono impossibile qualsiasi manovra di emergenza. I commi 6 e 8 estendono l'obbligo di stop assoluto a chi si immette su strada pubblica da luoghi privati, sentieri o piste ciclabili, indipendentemente dalla visibilità o dalle condizioni di traffico. Il comma 7 introduce infine il divieto di ingresso nell'intersezione in condizioni di impossibilità di deflusso, norma volta a prevenire il fenomeno del cosiddetto "box blocking" o ingorgo da intasamento dell'incrocio.
Quando si applica
L'articolo 145 si applica ogni volta che un conducente si avvicina a un'intersezione stradale, intesa come qualsiasi punto in cui due o più traiettorie veicolari si incrociano. La norma riguarda quindi: incroci a raso tra strade ordinarie (con o senza segnaletica), attraversamenti di binari ferroviari e tranviari, sbocchi su strada da cortili, garage, aree private, sentieri, mulattiere e piste ciclabili. Non si applica, invece, alle immissioni regolate da impianti semaforici, dove le indicazioni luminose prevalgono su qualsiasi altra disposizione.
Connessioni
L'articolo 145 va letto in combinato disposto con l'art. 37 C.d.S. (potere delle autorità di imporre segnalazioni di precedenza), con l'art. 41 C.d.S. (segnali semaforici, che derogano alla precedenza), con l'art. 146 C.d.S. (inosservanza della segnaletica), con l'art. 154 C.d.S. (manovre) e con le norme del Titolo VI, Capo I, Sezione II del Codice, disciplinanti la sospensione della patente come sanzione accessoria. Sul piano della responsabilità civile, la violazione dell'obbligo di precedenza integra tipicamente la colpa del conducente ai sensi degli artt. 2043 e 2054 c.c., con rilevanti effetti ai fini del risarcimento del danno e della ripartizione delle responsabilità in sede assicurativa (RCA).
Domande frequenti
Cosa significa 'dare la precedenza a destra' e quando si applica?
La regola della precedenza a destra (art. 145, comma 2 C.d.S.) si applica in tutte le intersezioni prive di segnaletica specifica: se due veicoli stanno per impegnare lo stesso incrocio, chi proviene da destra rispetto all'altro ha la precedenza. È una regola residuale: cede il passo davanti a qualsiasi segnale verticale (stop, dare precedenza) o semaforico che disponga diversamente.
Qual è la multa per mancata precedenza e quando scatta la sospensione della patente?
La sanzione pecuniaria va da 137,55 a 550,20 euro (art. 145, comma 10 C.d.S.). La sospensione della patente da uno a tre mesi scatta come sanzione accessoria solo se lo stesso soggetto ha già commesso almeno un'altra violazione dello stesso articolo nei due anni precedenti (comma 11).
Chi esce da un passo carraio o da un cortile privato deve fermarsi obbligatoriamente?
Sì. Il comma 6 dell'art. 145 C.d.S. impone l'obbligo di arresto completo e di precedenza assoluta a chiunque sbocchi su strada pubblica da luoghi non soggetti a pubblico passaggio (cortili, garage, aree private). L'obbligo vale indipendentemente dalla presenza di altri veicoli visibili al momento dell'uscita.
Un ciclista su pista ciclabile ha la precedenza rispetto a un'auto?
No, è il contrario. Secondo il comma 8 dell'art. 145 C.d.S., chi sbocca su strada pubblica da una pista ciclabile ha l'obbligo di fermarsi e cedere il passo a chi circola sulla strada, esattamente come chi esce da un sentiero o una mulattiera.
Posso entrare in un incrocio anche se non riesco a liberarlo subito?
No. Il comma 7 dell'art. 145 C.d.S. vieta espressamente di impegnare un'intersezione se il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare l'area in breve tempo. Bloccare l'incrocio ostacolando i veicoli provenienti da altre direzioni costituisce infrazione soggetta a sanzione amministrativa.
I tram e i treni hanno sempre la precedenza a un passaggio a livello?
Sì, salvo diversa segnalazione. Il comma 3 dell'art. 145 C.d.S. stabilisce che negli attraversamenti di linee ferroviarie e tranviarie i conducenti di veicoli stradali hanno l'obbligo di cedere la precedenza ai veicoli su rotaia.
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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