Art. 40 C.d.S. – Segnali orizzontali
In vigore dal 1° gennaio 1993 (D.Lgs. 285/1992)
1. I segnali orizzontali, tracciati sulla strada, servono per regolare la circolazione, per guidare gli utenti e per fornire prescrizioni od utili indicazioni per particolari comportamenti da seguire.
2. I segnali orizzontali si dividono in:
a) strisce longitudinali;
b) strisce trasversali;
c) attraversamenti pedonali o ciclabili;
d) frecce direzionali;
e) iscrizioni e simboli;
f) strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata;
g) isole di traffico o di presegnalamento di ostacoli entro la carreggiata;
h) strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico di linea;
i) altri segnali stabiliti dal regolamento.
3. Le strisce longitudinali possono essere continue o discontinue. Le continue, ad eccezione di quelle che delimitano le corsie di emergenza, indicano il limite invalicabile di una corsia di marcia o della carreggiata; le discontinue delimitano le corsie di marcia o la carreggiata.
4. Una striscia longitudinale continua può affiancarne un’altra discontinua; in tal caso esse indicano ai conducenti, marcianti alla destra di quella discontinua, la possibilità di oltrepassarle.
5. Una striscia trasversale continua indica il limite prima del quale il conducente ha l’obbligo di arrestare il veicolo per rispettare le prescrizioni semaforiche o il segnale di «fermarsi e dare precedenza» o il segnale di «passaggio a livello» ovvero un segnale manuale del personale che espleta servizio di polizia stradale.
6. Una striscia trasversale discontinua indica il limite prima del quale il conducente ha l’obbligo di arrestare il veicolo, se necessario, per rispettare il segnale «dare precedenza».
7. Nel regolamento sono stabilite norme per le forme, le dimensioni, i colori, i simboli e le caratteristiche dei segnali stradali orizzontali, nonché le loro modalità di applicazione.
8. Le strisce longitudinali continue non devono essere oltrepassate; le discontinue possono essere oltrepassate sempre che siano rispettate tutte le altre norme di circolazione. È vietato valicare le strisce longitudinali continue, tranne che dalla parte dove è eventualmente affiancata una discontinua.
9. Le strisce di margine continue possono essere oltrepassate solo dai veicoli in attività di servizio di pubblico interesse e dai veicoli che debbono effettuare una sosta di emergenza.
10. È vietata:
a) la sosta sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da una striscia continua;
b) la circolazione sopra le strisce longitudinali, salvo che per il cambio di corsia;
c) la circolazione dei veicoli non autorizzati sulle corsie riservate.
11. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali i conducenti dei veicoli devono dare la precedenza ai pedoni che hanno iniziato l’attraversamento; analogo comportamento devono tenere i conducenti dei veicoli nei confronti dei ciclisti in corrispondenza degli attraversamenti ciclabili. Gli attraversamenti pedonali devono essere sempre accessibili anche alle persone non deambulanti su sedie a ruote; a tutela dei non vedenti possono essere collocati segnali a pavimento o altri segnali di pericolo in prossimità degli attraversamenti stessi.
In sintesi
L'art. 40 C.d.S. disciplina i segnali orizzontali stradali: strisce, frecce, simboli e le relative sanzioni per le violazioni.
Ratio
L'articolo 40 del Codice della Strada disciplina i segnali orizzontali, cioè le marcature tracciate direttamente sulla sede stradale. La ratio della norma è quella di integrare i segnali verticali e luminosi con una regolamentazione della circolazione scritta sulla carreggiata stessa, permettendo ai conducenti di comprendere immediatamente quale comportamento sia obbligatorio mediante l'osservazione del marcamento stradale. I segnali orizzontali hanno il vantaggio di fornire indicazioni in tempo reale sull'assetto della strada, sulla divisione in corsie e sui comportamenti prescritti.
Analisi
Il comma 1 definisce la funzione generale dei segnali orizzontali: regolare la circolazione, guidare gli utenti e fornire prescrizioni o utili indicazioni per comportamenti specifici. Il comma 2 effettua una classificazione dettagliata dei segnali orizzontali in nove categorie: strisce longitudinali (dividono le corsie in lunghezza), strisce trasversali (perpendiculari alla direzione di marcia), attraversamenti pedonali o ciclabili, frecce direzionali (indicano la direzione obbligatoria da seguire in una corsia), iscrizioni e simboli (parole o figure sulla carreggiata), strisce di delimitazione degli stalli di sosta, isole di traffico di presegnalamento, strisce di fermata del trasporto pubblico, e altri segnali stabiliti dal regolamento. Il comma 3 specifica che le strisce longitudinali continue (salvo quelle delle corsie di emergenza) indicano il limite invalicabile di una corsia o della carreggiata, mentre quelle discontinue delimitano corsie senza rappresentare un limite invalicabile. Il comma 4 disciplina la combinazione di una striscia longitudinale continua e una discontinua affiancate: in tal caso, i conducenti che marciano alla destra della striscia discontinua possono oltrepassarla, mentre quella continua rimane invalicabile. Il comma 5 definisce il significato della striscia trasversale continua: costituisce il limite prima del quale il conducente ha l'obbligo di arrestare il veicolo per rispettare le prescrizioni semaforiche, il segnale di stop, il segnale di dare precedenza, il passaggio a livello o gli ordini degli agenti di polizia stradale. Il comma 6 specifica che la striscia trasversale discontinua impone l'obbligo di arrestare il veicolo solo se necessario per rispettare il segnale di dare precedenza. Il comma 7, non completamente visibile nella fonte, rinvia al regolamento per ulteriori dettagli sui segnali orizzontali.
Quando si applica
La disciplina dei segnali orizzontali si applica su tutte le strade, pubbliche o private aperte al pubblico. Le strisce longitudinali si applicano ovunque siano presenti corsie di marcia delimitate. Le strisce trasversali si trovano prima di incroci, attraversamenti pedonali, passaggi a livello. Gli attraversamenti pedonali e ciclabili sono obbligatori nelle aree urbane e in prossimità di scuole. Le frecce direzionali si utilizzano per indicare la direzione obbligatoria in corsie specifiche, particolarmente in prossimità di incroci complessi. Gli stalli di sosta e le isole di traffico sono tracciati nei centri urbani e nei parcheggi.
Connessioni
L'articolo 40 si integra con l'art. 38 che annovera i segnali orizzontali tra le categorie di segnaletica stradale. Si collega all'art. 39 (segnali verticali) e all'art. 41 (segnali luminosi), formando insieme un sistema coerente di regolamentazione della circolazione. L'art. 38 comma 2 specifica che i segnali verticali prevalgono su quelli orizzontali in caso di conflitto. Gli artt. 6 e 7 disciplinano le modalità ordinarie di tracciamento. Il regolamento stabilisce le modalità precise di tracciamento, le distanze, i colori e i simboli dei segnali orizzontali.
Domande frequenti
Cosa disciplina l'articolo 40 del Codice della Strada?
L'art. 40 C.d.S. regola i segnali orizzontali, cioè tutte le marcature tracciate sulla superficie stradale: strisce longitudinali (continue e discontinue), strisce trasversali, attraversamenti pedonali e ciclabili, frecce direzionali, iscrizioni, simboli, delimitazioni di stalli di sosta e fermate del trasporto pubblico. La norma stabilisce le funzioni di ciascun segnale e rimanda al Regolamento (D.P.R. 495/1992) per le specifiche tecniche.
Qual è la multa prevista dall'articolo 40 del Codice della Strada?
Il comma 11 dell'art. 40 C.d.S. prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da € 167 a € 665 per chi: (1) valica una striscia longitudinale continua fuori dai casi consentiti; (2) supera le strisce di margine continue senza essere un veicolo di servizio pubblico o in emergenza; (3) sosta dove il margine è delimitato da strisce gialle o in aree di sosta gialle riservate senza autorizzazione. È possibile pagare in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione.
Cosa significa il divieto dell'articolo 40 comma 10 del Codice della Strada sulla sosta con strisce gialle?
Il comma 10 vieta la sosta sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da strisce gialle, siano esse continue o discontinue. Le strisce gialle segnalano un divieto di sosta permanente o una riserva di spazio (es. carico/scarico, diversamente abili). Il divieto vale indipendentemente dall'orario, salvo che un segnale integrativo indichi espressamente una limitazione temporale. Sostare in queste aree senza autorizzazione comporta la sanzione da € 167 a € 665.
Qual è la differenza tra striscia longitudinale continua e discontinua ai sensi dell'art. 40 C.d.S.?
La striscia longitudinale continua è invalicabile: nessun conducente può attraversarla o sorpassarla, salvo il caso in cui sia affiancata da una striscia discontinua (in quel caso solo chi è alla destra della discontinua può oltrepassare entrambe). La striscia discontinua delimita le corsie ma può essere attraversata, purché siano rispettate tutte le altre norme di circolazione, come le regole sul sorpasso e sulla velocità.
Qual è il rapporto tra l'art. 40 e l'art. 146 del Codice della Strada in caso di violazione della segnaletica orizzontale?
L'art. 40 C.d.S. sanziona direttamente le violazioni specifiche dei commi 8, 9 e 10 (strisce continue, margine e sosta su giallo). L'art. 146 C.d.S. punisce in modo generale l'inosservanza dei segnali stradali, con sanzioni che possono includere la sospensione della patente in caso di recidiva biennale. Quando la stessa condotta viola entrambe le norme, si applica il principio del cumulo giuridico ex art. 8 L. 689/1981: viene irrogata la sola sanzione più grave, senza cumulo materiale.
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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