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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 94 Cost. — Sezione I: Il Consiglio Dei Ministri

In vigore dal 1° gennaio 1948

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

In sintesi

  • Il Governo necessita della fiducia di Camera e Senato.
  • La fiducia si accorda o revoca con mozione motivata, votata per appello nominale.
  • Il Governo si presenta alle Camere entro dieci giorni dalla formazione.
  • Un voto contrario su singola proposta non obbliga alle dimissioni.
  • La mozione di sfiducia richiede la firma di almeno un decimo dei componenti e tre giorni di attesa prima della discussione.

Il Governo deve avere la fiducia di entrambe le Camere, espressa con mozione motivata e voto palese per appello nominale.

Ratio

L'articolo 94 cost. introduce il principio della fiducia parlamentare, cardine del sistema parlamentare italiano. Il Governo deve avere la fiducia di entrambe le Camere per operare legittimamente. Questo meccanismo assicura che l'esecutivo non sia un potere autonomo rispetto alla rappresentanza parlamentare, bensì sia sottoposto al controllo e alla vigilanza del Parlamento.

Analisi

La fiducia è il vincolo di legittimazione democratica: il Governo rimane in carica finché gode della fiducia delle Camere. La fiducia è accordata o revocata tramite mozioni motivate, sottoposte a votazione per appello nominale. Entro dieci giorni dalla formazione, il Governo deve presentarsi alle Camere per ottenere fiducia. La revoca della fiducia è il meccanismo di responsabilità: ciascuna Camera può revocare fiducia attraverso una mozione. Una particolarità italiana è che «il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni» (art. 94 comma 4): il Governo non è tenuto a dimettersi per semplici sconfitte parlamentari, bensì solo per mancanza espressa di fiducia. Le mozioni di sfiducia sono regolamentate: devono essere sottoscritte da almeno un decimo dei componenti della Camera e non possono essere discusse prima di tre giorni dalla presentazione. Questo limite è una salvaguardia per evitare sfiducie improvvise.

Quando si applica

La norma si applica continuamente durante la legislatura. Il Governo deve presentarsi per la fiducia iniziale entro dieci giorni. Successivamente, la fiducia è permanente: il Parlamento può in qualunque momento revocarla attraverso mozione. La sfiducia (revoca di fiducia) pone termine al mandato del Governo, che è tenuto a dimettersi e a cedere il passo a un nuovo esecutivo.

Connessioni

Art. 92 cost. (nomina), art. 93 cost. (giuramento), art. 95-96 cost. (struttura e responsabilità). La fiducia è il fondamento della legittimità democratica del Governo nell'ordinamento parlamentare italiano.

Domande frequenti

Cosa prevede l'articolo 94 della Costituzione italiana?

L'art. 94 stabilisce che il Governo deve ottenere la fiducia di Camera e Senato, espressa con mozione motivata votata per appello nominale, e deve presentarsi alle Camere entro dieci giorni dalla sua formazione.

Cosa succede se una Camera vota contro una proposta del Governo?

Il voto contrario su una singola proposta governativa non obbliga il Governo alle dimissioni. L'obbligo di dimettersi sorge solo in caso di approvazione di una mozione di sfiducia o di voto negativo su una questione di fiducia posta dal Governo stesso.

Quante firme servono per presentare una mozione di sfiducia?

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera interessata. Inoltre, non può essere messa in discussione prima che siano trascorsi tre giorni dalla sua presentazione, per garantire una riflessione ponderata.

Perché il voto di fiducia avviene per appello nominale?

Il voto per appello nominale rende pubblica la posizione di ogni singolo parlamentare, assicurando trasparenza e responsabilità politica. Ciascun membro è chiamato a esprimere esplicitamente il proprio voto, evitando ambiguità tipiche del voto segreto.

Entro quanto tempo il Governo deve presentarsi alle Camere dopo la nomina?

Il Governo deve presentarsi alle Camere entro dieci giorni dalla sua formazione per ottenere la fiducia. Questo termine garantisce continuità istituzionale e impone all'esecutivo di verificare rapidamente di disporre del sostegno parlamentare necessario.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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