Art. 316-ter c.p. Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
In vigore dal 1° luglio 1931
Salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall’articolo 640-bis, chiunque mediante l’utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l’omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. (1)
Quando la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a 3999,96 euro si applica soltanto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da 5.164 euro a 25.822 euro. Tale sanzione non può comunque superare il triplo del beneficio conseguito (1).
In sintesi
Chi tramite falsità documentale o omissioni percepisce indebitamente contributi pubblici è punito con reclusione da sei mesi a tre anni.
Ratio
La norma difende il patrimonio dello Stato e degli enti pubblici dalla frode nel percepimento di benefici economici. Diversamente dalla malversazione (art. 316-bis), qui il problema origina dal modo in cui si ottiene il contributo: ricorrendo a falsità documentale o omissioni consapevoli per indurre l'amministrazione a erogare denaro al quale non si ha diritto. La ratio è duplice: punire l'inganno e scoraggiare comportamenti fraudolenti su larga scala.
Analisi
La fattispecie prevede tre modalità alternative: (a) utilizzo di dichiarazioni false; (b) utilizzo di documenti falsi; (c) presentazione di documenti attestanti cose non vere; (d) omissione di informazioni dovute. Tutte con il fine di conseguire indebitamente contributi. Il comma secondo introduce una deroga per somme fino a 3.999,96 euro: non è reato penale ma sanzione amministrativa (5.164-25.822 euro, non superando il triplo del beneficio). La sanzione amministrativa non si applica se il fatto costituisce il reato di cui all'articolo 640-bis (frode informatica aggravata).
Quando si applica
Una libera professionista presenta falsa documentazione per ottenere un mutuo agevolato destinato a giovani imprenditori, fingendo di avere meno di 35 anni. Una piccola impresa dichiara falsamente il numero di dipendenti per accedere a un fondo di garanzia. Un artigiano omette di informare l'amministrazione di fonti di reddito parallele, beneficiando così di un contributo a favore dei redditi bassi. Tutti questi casi rientrano nella fattispecie.
Connessioni
Correlata all'articolo 316-bis (malversazione), 640 (truffa), 640-bis (frode informatica), 483 (falsità in atto pubblico). La distinzione dal 316-bis è che qui la frode inizia al momento del percepimento (falsa documentazione), mentre il 316-bis presuppone il legittimo percepimento e punisce la deviazione successiva. La soglia de minimis dei 3.999,96 euro introduce un regime amministrativo. Collegata anche alle norme su falsità documentale nel settore fiscale (TUIR art. 11).
Domande frequenti
Se l'importo è al di sotto dei 3.999,96 euro, è comunque reato penale?
No, per importi non superiori a 3.999,96 euro si applica solo una sanzione amministrativa (da 5.164 a 25.822 euro), non la riclusione. Tuttavia, se il fatto rientra nel reato di frode informatica (art. 640-bis), la sanzione amministrativa non si applica e rimane il reato penale.
Chi è responsabile se il falso documento è stato preparato da un consulente?
Il richiedente che ha presentato il documento falso è responsabile come autore. Il consulente che ha preparato il falso è responsabile come complice o eventualmente come autore della falsità documentale (art. 476-480 CP).
Cos'è una omissione di informazioni dovute?
È quando la legge richiede di comunicare un dato o una circostanza (redditi aggiuntivi, precedenti penali, conflitti di interesse) e voi consapevolmente non lo fate, per ottenere il contributo.
Se correggo la documentazione prima dell'erogazione, cesso la responsabilità penale?
La confessione volontaria e la correzione tempestiva possono ridurre significativamente la pena, ma non eliminano completamente il reato se il dolo è stato manifestato inizialmente.
Qual è la differenza tra questo articolo e la frode ordinaria (art. 640)?
La frode ordinaria richiede un inganno con conseguente danno patrimoniale a chiunque. L'indebita percezione è una frode qualificata ai danni dello Stato/enti pubblici, e il danno è presunto dalla natura della falsità documentale.