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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 270-quinquies c.p. Addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale

In vigore dal 1° luglio 1931

Chiunque, al di fuori dei casi di cui all’articolo 270-bis, addestra o comunque fornisce istruzioni sulla preparazione o sull’uso di materiali esplosivi, di armi da fuoco o di altre armi, di sostanze

chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché di ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un’istituzione o un organismo internazionale, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. La stessa pena si applica nei confronti della persona addestrata (1).

In sintesi

  • Soggetto attivo: chiunque (reato comune), al di fuori dei casi di associazione con finalità di terrorismo ex art. 270-bis c.p.
  • Condotta: addestrare o fornire istruzioni su preparazione/uso di esplosivi, armi da fuoco, altre armi, sostanze chimiche o batteriologiche nocive, ovvero qualsiasi tecnica per atti di violenza o sabotaggio di servizi pubblici essenziali.
  • Elemento soggettivo: dolo specifico, finalità di terrorismo, anche internazionale (contro Stati esteri, istituzioni o organismi internazionali).
  • Pena: reclusione da 5 a 10 anni.
  • Equiparazione: la medesima pena si applica alla persona addestrata (c.d. "addestrato").
  • Rapporto con art. 270-bis: norma residuale, applicabile solo fuori dai casi di partecipazione ad associazione terroristica.

Art. 270-quinquies c.p.: addestramento ad attività terroristiche, pena da 5 a 10 anni anche per chi viene addestrato.

Ratio

L'articolo 270-quinquies c.p. incrimina l'addestramento alla preparazione e all'uso di materiali esplosivi, armi da fuoco, sostanze chimiche o batteriologiche, nonché di tecniche e metodi per commettere atti di violenza o sabotaggio di servizi pubblici essenziali con finalità di terrorismo. La norma è rivolta a prevenire la formazione di militanti terroristici attraverso la acquisizione di competenze tecniche pericolose. La disposizione punisce sia chi fornisce l'addestramento sia chi lo riceve, creando un doppio livello di responsabilità. La pena è reclusione da cinque a dieci anni. La norma si applica anche all'addestramento di natura informatica o legata all'uso di armi biologiche, ampliando lo spettro di tecniche criminali coperte.

Analisi

La fattispecie richiede: (a) l'addestramento o la fornitura di istruzioni; (b) il contenuto della formazione (preparazione/uso di esplosivi, armi, sostanze nocive o dannose, o altre tecniche/metodi); (c) la finalità (compimento di atti di violenza o sabotaggio di servizi essenziali); (d) la qualità della finalità (terrorismo, anche se rivolto a Stati esteri o organizzazioni internazionali). La norma si applica sia a chi fornisce istruzioni sia a chi le riceve. La pena è reclusione da cinque a dieci anni per entrambi. L'elemento della «finalità terroristica» è richiesto: non basta l'addestramento generico all'uso di armi, ma occorre che sia destinato a commettere atti terroristici.

Quando si applica

Ricorre quando un soggetto fornisce insegnamenti su come fabbricare esplosivi, usare armi automatiche, preparare agenti biologici, o condurre attacchi informatici, con l'intento di addestrare terroristi. Esempio: Tizio, ex militare, allena in un campo segreto recrute di un'organizzazione terroristica all'uso di fucili d'assalto e tattiche di attacco. Oppure: Caio, chimico, insegna come sintetizzare precursori di agenti nervosi per attacchi terroristici. O ancora: Sempronio, esperto informatico, fornisce lezioni su come compromettere le infrastrutture critiche di comunicazione al fine di paralizzare lo Stato. La consapevolezza della finalità terroristica è richiesta.

Connessioni

L'articolo 270-quinquies si colloca nel contesto della prevenzione della formazione di terroristi. Si distingue dall'art. 270-bis (associazione) per il fatto che non richiede l'aggregazione in struttura formale. L'art. 270-ter incrimina l'assistenza agli associati. L'art. 270-quater incrimina l'arruolamento per terrorismo. L'art. 270-sexies definisce le condotte con finalità di terrorismo. L'art. 270 disciplina le associazioni sovversive generiche.

Domande frequenti

È necessario che l'atto terroristico venga effettivamente commesso perché scatti il reato?

No. L'art. 270-quinquies è un reato di pericolo astratto e si perfeziona con la sola condotta di addestramento o fornitura di istruzioni, indipendentemente dal successivo compimento di qualsiasi atto violento.

Chi viene addestrato è punibile allo stesso modo di chi addestra?

Sì. Il secondo comma dell'articolo equipara esplicitamente la posizione dell'addestrato a quella dell'addestratore, prevedendo la medesima pena della reclusione da 5 a 10 anni.

Qual è la differenza tra l'art. 270-quinquies e l'<a href="/articolo-270-bis-codice-penale/">art. 270-bis c.p.</a>?

L'art. 270-bis punisce chi promuove, costituisce, organizza o partecipa a un'associazione con finalità di terrorismo (reato associativo permanente). L'art. 270-quinquies è una norma residuale che colpisce l'addestramento terroristico al di fuori di quel contesto associativo, coprendo condotte individuali o di singoli gruppi non strutturati.

Il reato si applica anche se l'addestramento è rivolto ad attacchi contro uno Stato straniero?

Sì. La norma esplicitamente ricomprende finalità terroristiche dirette contro uno Stato estero, un'istituzione o un organismo internazionale, eliminando qualsiasi possibile eccezione per il cosiddetto 'terrorismo internazionale'.

Un corso legale di tiro sportivo o di difesa personale può integrare il reato?

No, purché manchi l'elemento del dolo specifico, ossia la finalità di terrorismo. L'addestramento in contesti leciti (forze dell'ordine, sport regolamentato, autodifesa personale senza scopi eversivi) è escluso dall'ambito applicativo della norma, che richiede la coscienza e volontà di perseguire fini terroristici.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.