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In sintesi
- Cosa paga: l’addizionale regionale all’IRPEF trattenuta dai sostituti d’imposta su stipendi e pensioni.
- Chi lo usa: il datore di lavoro o l’ente pensionistico, non il dipendente.
- Sezione: «Regioni», con il codice della Regione del lavoratore.
- Campi: mese di riferimento in due cifre (03 = marzo) e anno.
- Rate in busta paga: l’addizionale dell’anno si trattiene al massimo in undici rate, dal periodo di paga successivo al conguaglio.
- Ravvedimento: sanzione con l’8950, interessi sommati al tributo.
Che cosa paga il codice tributo 3802
La descrizione ufficiale è «Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche sostituti d’imposta». La scheda dell’Agenzia cita l’art. 50 del d.lgs. 446/1997 e la risoluzione n. 13 del 2015. Dal 1° gennaio 2017 il 3802 ha sostituito anche il vecchio 3815 («Addizionale regionale all’IRPEF sostituto d’imposta trattenuta di importo minimo»).
L’art. 50, comma 4, spiega il meccanismo: per i redditi di lavoro dipendente e assimilati il datore calcola l’addizionale regionale al momento del conguaglio e la trattiene «in un numero massimo di undici rate, a partire dal periodo di paga successivo» e non oltre quello le cui ritenute si versano a dicembre; se il rapporto cessa, la trattiene in un’unica soluzione. Il comma 5 aggiunge che si versa «nei termini previsti per il versamento delle ritenute» alla Regione del domicilio fiscale del lavoratore al 1° gennaio dell’anno di riferimento.
| Campo F24 | Cosa scrivere |
|---|---|
| Codice regione | Regione del domicilio fiscale del lavoratore (tabella T0) |
| Codice tributo | 3802 |
| Rateazione/mese rif. | Mese di riferimento in due cifre (es. 03) |
| Anno di riferimento | Anno d’imposta dell’addizionale trattenuta |
| Importi a debito versati | Totale trattenuto per quella Regione nel mese |
Quando si paga
Le ritenute sul lavoro dipendente si versano entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui sono state operate (art. 32 del Testo unico versamenti e riscossione, d.lgs. 33/2025); l’art. 50 rinvia a questi termini anche per l’addizionale regionale trattenuta. Codici Regione più frequenti: 01 Abruzzo, 05 Campania, 06 Emilia Romagna, 08 Lazio, 10 Lombardia, 13 Piemonte, 14 Puglia, 16 Sicilia, 17 Toscana, 21 Veneto.
Esempio pratico
-
Alfa Srl ha dipendenti residenti in Lombardia e in Piemonte. A marzo 2026 trattiene la rata di addizionale regionale 2025: 410 euro per i lombardi, 95 euro per i piemontesi. Entro il 16 aprile 2026 compila nella sezione Regioni due righe: 10 / 3802 / 03 / 2025 / 410,00 e 13 / 3802 / 03 / 2025 / 95,00. Le ritenute IRPEF dello stesso mese vanno nella sezione Erario con il 1001.
Tizio: dipendente che vede il 3802
Scenario. Tizio, dipendente, trova la voce addizionale regionale nel cedolino e il codice 3802 in un documento del datore.
Come si applica. Non deve fare nulla: il versamento è a carico del datore. L’addizionale trattenuta compare nella Certificazione Unica. Come si legge in busta paga è spiegato in addizionali IRPEF in busta paga.
In pratica
- Una riga per Regione e per mese.
- Le somme rimborsate dal sostituto dopo il 730 hanno un codice a parte, il 3796.
Errori frequenti
- Usare il 3801: è il codice del contribuente che paga da sé.
- Regione della sede dell’azienda: conta il domicilio fiscale del lavoratore al 1° gennaio.
- Usare ancora il 3815: è stato sostituito dal 3802 dal 2017.
- Mettere il 3802 nella sezione Erario.
Se hai pagato in ritardo: il ravvedimento
La risoluzione 18/E del 2023 ha istituito l’8950, «Sanzione per ravvedimento addizionale regionale Irpef trattenuta dai sostituti d’imposta – redditi di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale», da indicare nella sezione Regioni con codice regione, mese e anno. Gli interessi «sono cumulati al tributo» e quindi si sommano all’importo del 3802. Vedi ravvedimento operoso 2026 per imprese.
Quando rivolgersi a un professionista
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Da leggere insieme
- Codici tributo F24: i più usati, spiegati
- Codice tributo 3801: addizionale regionale in autoliquidazione
- Codice tributo 1001: ritenute lavoro dipendente
- Addizionali IRPEF in busta paga
Fonti e approfondimenti
- Agenzia delle Entrate – Codice tributo 3802, come compilare l’F24
- Art. 50 d.lgs. 446/1997 – Normattiva
- Art. 32 d.lgs. 33/2025 – Normattiva
- Agenzia delle Entrate – Risoluzione n. 18/E del 2023
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Domande frequenti
Cosa paga il codice tributo 3802?
L'addizionale regionale all'IRPEF trattenuta dai sostituti d'imposta su stipendi e pensioni, nella sezione Regioni dell'F24.
Il dipendente deve pagare il 3802?
No. Lo versa il datore di lavoro o l'ente pensionistico, dopo averlo trattenuto in busta paga.
In quante rate si trattiene l'addizionale regionale?
Al massimo in undici rate, dal periodo di paga successivo al conguaglio (art. 50, comma 4, d.lgs. 446/1997). Se il rapporto cessa, in un'unica soluzione.
Entro quando il datore versa il 3802?
Nei termini delle ritenute: entro il 16 del mese successivo a quello della trattenuta.
Che fine ha fatto il codice 3815?
Dal 1° gennaio 2017 è stato sostituito dal 3802.
Qual è il codice della sanzione per il ravvedimento del 3802?
L'8950, istituito con la risoluzione 18/E del 2023; gli interessi si sommano al tributo.