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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la liquidazione periodica

A ogni scadenza si confrontano l’IVA a debito sulle operazioni attive del periodo (per esigibilità) e l’IVA a credito detraibile sugli acquisti registrati: la differenza positiva si versa con F24 (codici 6001-6012 per i mensili, 6031-6034 per i trimestrali); quella negativa si riporta al periodo successivo. I dati confluiscono nella comunicazione LIPE trimestrale. Chi ha ricevuto fatture in reverse charge le conta su entrambi i lati.

Mensili e trimestrali: chi e come

Il regime naturale è mensile. L’opzione trimestrale (art. 7, D.P.R. 542/1999) spetta a chi, nell’anno solare precedente, ha un volume d’affari non superiore a:

Conta il volume d’affari IVA (art. 20, D.P.R. 633/1972), non i ricavi della contabilità semplificata (R.M. 15/E/2012). L’opzione si esercita col comportamento concludente e si comunica nel quadro VO della dichiarazione.

Le scadenze in tabella

Periodo Mensile Trimestrale (con +1%)
Gennaio / 1° trim. 16 febbraio 16 maggio
Febbraio 16 marzo
Marzo 16 aprile
2° trimestre 16/5-16/7 (mensili) 20 agosto
3° trimestre 16/8-16/10 (mensili) 16 novembre
4° trim. / dicembre 16 gennaio 16 marzo (saldo annuale, senza 1%)

Il saldo annuale del 16 marzo può slittare al termine delle imposte sui redditi (30 giugno) con maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione, ed è rateizzabile. A dicembre, per tutti, c’è l’acconto IVA del 27/12 (88% con metodo storico, previsionale o analitico).

L’1% che pesa più di quanto sembri

Ogni versamento trimestrale sconta la maggiorazione dell’1% a titolo di interesse — che essendo indeducibile equivale, per una società, a un costo effettivo superiore. Su 100.000 euro di IVA annua versata per trimestri sono ~750 euro l’anno (il quarto trimestre ne è esente): il vantaggio finanziario del differimento va confrontato con questo costo secco. Chi è costantemente a credito, ovviamente, dell’1% non si cura e sceglie il trimestre per pura semplificazione.

Esempio pratico

  • Alfa S.r.l. (commercio, volume d’affari 650.000 €) può stare nel trimestrale (soglia 800.000). Primo trimestre 2026: IVA a debito 18.000, a credito 11.000 → 7.000 da versare + 1% = 7.070 entro il 16 maggio (codice 6031). A dicembre verserà l’acconto dell’88% sulla base storica, e chiuderà col saldo al 16 marzo 2027 senza maggiorazione dell’1%.

Domande frequenti

Superata la soglia in corso d’anno, quando torno mensile?

Le soglie si misurano sul volume d’affari dell’anno precedente: il superamento nel 2026 fa tornare mensili dal 1° gennaio 2027, senza effetti retroattivi sull’anno in corso.

I “trimestrali speciali” (autotrasportatori, distributori di carburante) pagano l’1%?

No: i trimestrali per natura ex art. 74, co. 4 (autotrasportatori, subfornitori ecc.) liquidano per trimestre senza maggiorazione e con regole proprie (il quarto trimestre si versa al 16 febbraio).

La LIPE va inviata anche se la liquidazione è a credito?

Sì: la comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni va trasmessa comunque; è omessa solo in assenza totale di dati (nessuna operazione attiva o passiva nel trimestre).

Da leggere insieme

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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