Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Se la tua impresa ha un credito IVA e ti chiedi quando puoi chiederne il rimborso nel 2026, la risposta breve è questa: il rimborso annuale è ammesso solo se il credito supera 2.582,28 euro e ricorre una delle causali dell’art. 30 del DPR 633/1972. Fino a 30.000 euro il rimborso è libero, senza visto né garanzia; oltre 30.000 euro serve il visto di conformità e, nei casi a rischio, anche una garanzia (fideiussione o polizza).

Questa guida spiega in modo concreto i presupposti, le soglie e i passaggi pratici, con una tabella decisionale per importo pensata per chi ha un credito IVA strutturale: esportatori, imprese edili, chi acquista beni strumentali.

Quando si può chiedere il rimborso del credito IVA

Il credito IVA annuale non è rimborsabile in modo automatico. L’art. 30, commi 2 e 3, del DPR 633/1972 ammette il rimborso solo se il credito è superiore a 2.582,28 euro e si verifica almeno una delle causali previste. Le principali sono:

Risorsa gratuita
Scadenzario fiscale 2026 (PDF)
  • Acconti, Concordato, IVA e dichiarazioni: le date che contano nel 2026
Niente spam, solo fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Se non ricorre alcuna di queste causali, il credito non si perde: resta utilizzabile in compensazione o riportabile, ma non è rimborsabile come credito annuale.

La tabella decisionale per importo

Il percorso da seguire dipende dall’importo del rimborso richiesto. Questo è il cuore della decisione pratica.

Importo del credito a rimborso Serve il visto? Serve la garanzia? Cosa succede
Fino a 2.582,28 euro Niente rimborso annuale: sotto questa soglia il credito non è rimborsabile (salvo cessazione attività). Resta la compensazione o il riporto.
Oltre 2.582,28 e fino a 30.000 euro No No Rimborso libero: basta l’istanza nella dichiarazione, senza visto di conformità né garanzia.
Oltre 30.000 euro Solo nei casi a rischio Serve il visto di conformità e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio sui requisiti patrimoniali. La garanzia scatta solo nelle situazioni a rischio.

La soglia dei 30.000 euro va calcolata sull’importo richiesto a rimborso, non sull’intero credito IVA della dichiarazione.

Oltre 30.000 euro: il visto di conformità e la dichiarazione sostitutiva

Quando il rimborso supera i 30.000 euro, l’art. 38-bis, commi 3 e 4, del DPR 633/1972 richiede due elementi:

Con visto e dichiarazione sostitutiva, e in assenza di profili di rischio, il rimborso oltre 30.000 euro può essere ottenuto senza garanzia. La garanzia non è più la regola generale: è diventata l’eccezione riservata ai casi a rischio.

Quando serve la garanzia

La garanzia (fideiussione bancaria o polizza assicurativa), prevista dall’art. 38-bis, commi 4 e 5, resta obbligatoria oltre 30.000 euro nelle situazioni considerate a rischio. I casi principali sono:

Se rientri in uno di questi casi e chiedi più di 30.000 euro, la garanzia è richiesta a prescindere dal visto. Il costo della polizza fideiussoria non è un dato normativo fisso: dipende dall’importo garantito, dalla durata e dalla compagnia, quindi va sempre verificato in concreto.

Il rimborso prioritario entro 3 mesi

Per alcune categorie è previsto un rimborso prioritario, da erogare entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione (art. 38-bis, comma 10). Le categorie ammesse sono individuate con appositi decreti ministeriali e comprendono, ad esempio, soggetti che effettuano operazioni in reverse charge, chi ha acquistato beni ammortizzabili e alcuni regimi specifici. L’elenco preciso delle categorie va verificato nel decreto applicabile, perché può essere aggiornato.

Inoltre, per i soggetti con un punteggio ISA elevato (contribuenti affidabili) sono previste agevolazioni che si traducono in un innalzamento delle soglie di esonero da visto e garanzia: in pratica, chi è affidabile può ottenere rimborsi più alti senza visto e senza garanzia rispetto alla soglia ordinaria di 30.000 euro. L’importo esatto di questa soglia agevolata non viene qui indicato come numero certo perché va verificato nelle disposizioni applicabili dell’anno di riferimento.

Esempio illustrativo (ipotesi)

Quanto segue è un esempio ipotetico, a scopo esclusivamente esplicativo.

Ipotizziamo un’impresa edile attiva da oltre due anni, mai destinataria di avvisi, che nel 2026 chiude la dichiarazione IVA con un credito di 45.000 euro a rimborso, maturato in larga parte per l’acquisto di beni ammortizzabili.

  1. Il credito supera 2.582,28 euro e ricorre una causale valida (beni ammortizzabili): il rimborso annuale è ammesso.
  2. L’importo supera 30.000 euro: serve il visto di conformità e la dichiarazione sostitutiva sui requisiti patrimoniali.
  3. L’impresa non rientra in alcun caso a rischio (attività ultrabiennale, nessun avviso, visto presente): la garanzia non è richiesta.
  4. Trattandosi di beni ammortizzabili, potrebbe rientrare tra le categorie del rimborso prioritario entro 3 mesi, da verificare in base al decreto applicabile.

Cambiando un solo dato il percorso cambia: se la stessa impresa fosse attiva da meno di due anni, oltre al visto sarebbe necessaria anche la garanzia.

Domande frequenti

Sotto i 2.582,28 euro posso comunque chiedere il rimborso?

No, non come rimborso del credito annuale: sotto questa soglia il credito non è rimborsabile in via ordinaria. Puoi però utilizzarlo in compensazione o riportarlo all’anno successivo. Fa eccezione il caso di cessazione dell’attività.

Fino a 30.000 euro serve davvero solo l’istanza?

Sì. Fino a 30.000 euro il rimborso è libero: non serve né il visto di conformità né la garanzia. È sufficiente presentare l’istanza con la dichiarazione, fermo restando che deve ricorrere una delle causali dell’art. 30.

Ho il visto: posso comunque dover prestare la garanzia?

Sì. Il visto esonera dalla garanzia solo se non ricorrono profili di rischio. Se ti trovi in uno dei casi a rischio (attività da meno di due anni, cessazione, avvisi nei due anni precedenti), oltre i 30.000 euro la garanzia resta dovuta anche con il visto.

Essere un soggetto ISA affidabile aiuta?

Sì. Per i contribuenti con punteggio ISA elevato sono previste soglie di esonero da visto e garanzia più alte rispetto a quella ordinaria, e l’accesso più agevole al rimborso prioritario. L’importo esatto della soglia agevolata va però verificato nelle disposizioni dell’anno di riferimento.

Hai un caso concreto?
Questa guida spiega la regola.
Per applicarla alla tua situazione, scrivici.

Richiedi una consulenza →

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.