Testo dell'articoloVigente
Cambiali, assegni, azioni, titoli rappresentativi di merci: sono tutti “titoli di credito”, documenti che servono a far circolare diritti in modo rapido e sicuro. Capire come funzionano è essenziale per chiunque incassi o rilasci questi strumenti nell’attività d’impresa.
Cosa sono i titoli di credito
I titoli di credito sono documenti che incorporano un diritto (di regola un diritto di credito) in modo tale che esso può essere esercitato e trasferito solo attraverso il documento stesso (artt. 1992 e seguenti del codice civile). Chi possiede legittimamente il titolo è legittimato a pretendere la prestazione in esso indicata: il diritto “viaggia” con il pezzo di carta (o, oggi, con il suo equivalente).
I tre caratteri fondamentali
| Carattere | Significato |
|---|---|
| Incorporazione | Il diritto è “incorporato” nel documento: senza il titolo, di regola, non si esercita il diritto |
| Letteralità | Il contenuto del diritto è determinato dal tenore letterale del titolo (ciò che c’è scritto) |
| Autonomia | Chi acquista il titolo in buona fede acquista un diritto autonomo, non soggetto alle eccezioni opponibili ai precedenti possessori (art. 1993 c.c.) |
Le tre categorie di titoli
In base alla legge di circolazione (artt. 2003-2027 c.c.):
- Titoli al portatore: si trasferiscono con la semplice consegna del documento (art. 2003 c.c.); chi lo presenta è legittimato. Sono i più semplici ma anche i più esposti a furto e smarrimento.
- Titoli all’ordine (cambiale, assegno): si trasferiscono mediante girata, una dichiarazione scritta sul titolo unita alla consegna (art. 2008 c.c.). La serie continua di girate legittima il possessore (art. 2008-2009).
- Titoli nominativi: intestati a una persona determinata; il trasferimento richiede l’annotazione sul titolo e in un registro dell’emittente (art. 2021 c.c.). Tipici di alcune categorie di azioni.
Le eccezioni opponibili
L’autonomia non è assoluta. Il debitore può opporre al possessore (art. 1993 c.c.): le eccezioni reali (di forma, di contenuto letterale, falsità della firma, difetto di rappresentanza, mancanza di condizioni necessarie all’esercizio dell’azione), valide verso tutti; e le eccezioni personali, opponibili solo a quel determinato possessore (ad esempio i rapporti diretti tra le parti). Chi acquista in buona fede è protetto dalle eccezioni personali altrui.
Lo smarrimento e l’ammortamento
Se un titolo all’ordine o nominativo viene smarrito, sottratto o distrutto, esiste la procedura di ammortamento (artt. 2016 e seguenti c.c.): con ricorso al presidente del tribunale si ottiene un decreto che, pubblicato, consente di ottenere il pagamento o un duplicato, neutralizzando il titolo originale. Per i titoli al portatore l’ammortamento di regola non è ammesso (salvo i casi previsti), il che ne accentua la rischiosità.
Spunti pratici
- Verifica la regolarità formale del titolo che ricevi: la letteralità è tutto.
- Controlla la serie continua di girate nei titoli all’ordine: legittima chi te lo gira.
- Per importi rilevanti preferisci titoli “tracciabili” (assegni non trasferibili) ai titoli al portatore.
- In caso di smarrimento di cambiali o assegni, attiva subito l’ammortamento.
Casi particolari e approfondimenti
- La cambiale — pagherò e tratta, requisiti, azione cambiaria e valore di titolo esecutivo.
- L’assegno bancario — mezzo di pagamento, provvista, assegno non trasferibile.
- L’avallo — la garanzia tipica di cambiale e assegno.
- Il protesto — l’atto che constata il mancato pagamento e il Registro dei protesti.
Esempio pratico
Un’impresa riceve in pagamento una cambiale: è un titolo all’ordine che può girare a un fornitore per pagarlo, oppure scontare in banca per ottenere subito liquidità. Il fornitore che la riceve in buona fede acquista un diritto autonomo (art. 1993 c.c.), indipendente dai rapporti tra l’impresa e chi ha emesso la cambiale.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Quanta IRPEF devi pagare?
Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.
Domande frequenti