Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti

La guida

I due testi unici della delega fiscale entreranno in vigore il 1° gennaio 2027, e sono già stati corretti. Il testo unico delle imposte sui redditi è stato pubblicato il 19 giugno 2026: entro il successivo 7 agosto — sette settimane — due decreti ne avevano modificato quindici articoli. Nel testo unico dell’IVA un articolo è stato abrogato prima di avere mai prodotto effetti.

In sintesi

L’articolo abrogato prima di nascere

Il caso più netto è l’art. 107 del D.Lgs. 10/2026. Sulla banca dati il suo testo è sostituito da una sola riga: «ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 5 AGOSTO 2026, N. 141». Un articolo di un codice che si applicherà dal 2027, cancellato nell’agosto 2026. Non ha mai avuto un giorno di vigenza e non l’avrà.

Non è un errore né una curiosità: è il segno che i testi unici e gli altri decreti della delega fiscale sono stati scritti in parallelo, e che il coordinamento fra loro è avvenuto dopo la pubblicazione di alcuni.

Che tipo di interventi sono

Gli interventi del D.Lgs. 148/2026 non sono correzioni di refusi: portano con sé una propria disciplina di decorrenza, e questo li rende sostanziali. Alcuni esempi, dalle indicazioni con cui la banca dati segnala le modifiche:

Sono norme che incidono su reddito d’impresa, conferimenti e crediti d’imposta: aree in cui la differenza fra due formulazioni si misura in euro.

Cosa significa per chi lavora

Tre indicazioni concrete, in ordine di utilità.

Non congelare il testo. Chi si prepara al 2027 costruendo una guida interna, una tabella di concordanza o una checklist deve datarla e prevedere di rifarla. Fra oggi e il 1° gennaio 2027 ci sono quindici mesi, e il precedente di agosto 2026 dice che gli interventi continueranno.

Citare sempre la data della versione consultata. Nei pareri e nelle note interne che anticipano gli effetti del 2027, indicare su quale versione del testo unico si è ragionato è una tutela: se l’articolo cambia, si sa esattamente su cosa era fondato il ragionamento.

Diffidare delle tavole di concordanza chiuse. Una tabella «vecchio → nuovo» pubblicata oggi e mai più aggiornata invecchia male, perché il lato destro si muove. Le tavole utili sono quelle che dichiarano quando sono state costruite.

Errori frequenti

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Domande frequenti

I testi unici pubblicati nel 2026 sono già stati modificati?

Sì. Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 interviene su quattordici articoli del testo unico delle imposte sui redditi, e il D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141 su un altro: gli articoli toccati sono 12, 53, 56, 103, 104, 110, 112, 117, 119, 150, 161, 175, 177, 236 e 240.

È vero che un articolo è stato abrogato prima di entrare in vigore?

Sì: l'art. 107 del testo unico dell'IVA (D.Lgs. 10/2026) è stato abrogato dal D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141. Non avrà mai un giorno di vigenza, perché il testo unico si applica dal 1° gennaio 2027.

Che tipo di modifiche sono?

Non correzioni formali: portano una propria disciplina di decorrenza e riguardano reddito d'impresa, conferimenti di partecipazioni e crediti d'imposta, con effetti differenziati per singole lettere dei commi.

Come si lavora su testi che cambiano?

Datando ogni copia di lavoro, indicando nei pareri la versione consultata e prevedendo di rifare le tavole di concordanza. Fra oggi e il 1° gennaio 2027 restano quindici mesi e il precedente di agosto 2026 suggerisce che gli interventi continueranno.

Una tavola di concordanza pubblicata oggi è affidabile?

Solo se dichiara la data in cui è stata costruita: il lato destro della tabella, cioè il nuovo testo unico, si muove.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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