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In sintesi: Il vecchio Resto al Sud (DL 91/2017) è CHIUSO dal 14 ottobre 2025. Al suo posto, dal 15 ottobre 2025, ci sono due nuove misure del Piano Integrato Autoimpiego gestite da Invitalia: Resto al Sud 2.0 per le 8 regioni del Mezzogiorno e Autoimpiego Centro-Nord per le 12 regioni del resto d’Italia. Entrambe sono riservate agli under 35 e finanziano l’avvio di un’attività con un contributo a fondo perduto a scaglioni. La differenza chiave è la regione in cui apri e la percentuale di fondo perduto, più alta al Sud.
Che fine ha fatto il vecchio Resto al Sud
Il Resto al Sud “storico”, nato con il DL 91/2017, non accetta più domande: lo sportello si è chiuso il 14 ottobre 2025. Se hai sentito parlare di un contributo “fino a 55 anni” o di un mix tra fondo perduto e prestito a tasso agevolato, quella era la vecchia misura, oggi non più presentabile. Diffida quindi di siti o passaparola che parlano del Resto al Sud come se fosse ancora aperto: chi prepara una domanda su quel vecchio impianto sta lavorando a vuoto.
Dal 15 ottobre 2025 il testimone passa al Piano Integrato Autoimpiego, introdotto dal DL 60/2024 (convertito nella L 95/2024, il cosiddetto “Decreto Coesione”), agli articoli 17 e 19. Il piano è finanziato con i fondi europei FSE+ 2021-2027 ed è gestito da Invitalia, con domande “a sportello” sul sito invitalia.it. “A sportello” significa che non c’è una graduatoria a punteggio: le domande si valutano in ordine di arrivo finché ci sono risorse, quindi muoversi presto conta.
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Cambia anche la logica del beneficio. Dove il vecchio Resto al Sud combinava una parte a fondo perduto con un finanziamento bancario a tasso agevolato, le nuove misure ruotano attorno a un contributo a fondo perduto a scaglioni calcolato sull’investimento ammesso. Per chi avvia oggi un’attività, il riferimento corretto sono quindi Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord: sono queste le due porte aperte, e nessun’altra.
Le due nuove misure a confronto
Il piano si sdoppia su base geografica. Resto al Sud 2.0 copre le regioni del Mezzogiorno; Autoimpiego Centro-Nord copre il resto del Paese. Cambiano le regioni ammesse, la percentuale di fondo perduto e la dotazione complessiva. L’età richiesta è la stessa: under 35 in entrambi i casi.
| Voce | Resto al Sud 2.0 | Autoimpiego Centro-Nord |
|---|---|---|
| Regioni ammesse | Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (8) | Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche (12) |
| Età | Da 18 anni compiuti a under 35 | Da 18 anni compiuti a under 35 |
| Fondo perduto, investimenti fino a 120.000 € | 75% | 65% |
| Fondo perduto, investimenti tra 120.000 e 200.000 € | 70% | 60% |
| Dotazione complessiva | 356,4 mln € | 219,6 mln € |
In tutti e due i casi il fondo perduto è a scaglioni: la prima fascia (fino a 120.000 € di investimento) gode della percentuale più alta; la quota di spesa che eccede 120.000 €, fino al tetto di 200.000 €, è coperta dalla percentuale più bassa. Beneficiano dell’agevolazione l’avvio di lavoro autonomo, la libera professione, l’impresa individuale o la società.
Vale la pena fissare bene il meccanismo a scaglioni, perché è il punto su cui ci si confonde di più. La percentuale alta non si applica a tutto l’investimento quando questo supera i 120.000 €: si applica solo alla prima fascia. Facciamo un esempio al Sud con un investimento di 160.000 €. I primi 120.000 € sono coperti al 75%; i restanti 40.000 € (la quota tra 120.000 e 200.000) sono coperti al 70%. Non è quindi un “tutto o niente”: ogni euro di spesa ammessa ricade nello scaglione che gli compete. Capire questo aiuta a dimensionare il progetto in modo realistico ed evita di gonfiare l’investimento sperando in una copertura che non c’è.
In quale misura rientro io
La regola è semplice e parte da due dati: dove apri e quanti anni hai.
- Età: devi avere almeno 18 anni compiuti e non aver ancora compiuto 35 anni al momento della domanda. È un requisito tassativo per entrambe le misure: il giorno del 35° compleanno sei fuori.
- Regione: conta la regione in cui avvii l’attività, non la tua residenza in sé. Se apri in una delle 8 regioni del Mezzogiorno, la tua misura è Resto al Sud 2.0. Se apri in una delle 12 regioni del Centro-Nord, la tua misura è Autoimpiego Centro-Nord.
Non puoi scegliere quella che ti conviene di più: la geografia decide. Chi apre al Sud ha automaticamente le percentuali più alte (75% e 70%), chi apre al Centro-Nord ha 65% e 60%.
Come si fa domanda su Invitalia, passo per passo
La domanda è interamente online e gratuita. Non servono intermediari a pagamento. Ecco il percorso tipico:
- Vai sul sito ufficiale invitalia.it e cerca la pagina della misura giusta (Resto al Sud 2.0 oppure Autoimpiego Centro-Nord).
- Accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS: l’identità digitale è il modo standard per autenticarsi sui servizi Invitalia.
- Prepara il tuo piano d’impresa: descrizione dell’attività, piano degli investimenti voce per voce e previsioni di massima. È il cuore della valutazione.
- Compila la domanda online inserendo dati anagrafici, regione di avvio e importo dell’investimento, e allega la documentazione richiesta dal portale.
- Invia. Trattandosi di sportello, la domanda entra in valutazione in ordine cronologico finché ci sono risorse: non rimandare la chiusura del piano.
Tieni d’occhio sempre la pagina ufficiale della misura: gli allegati esatti, i format del piano e le tempistiche di apertura della modulistica sono pubblicati lì e possono essere aggiornati.
Errori che fanno saltare la domanda
La maggior parte delle bocciature non dipende dall’idea, ma da dettagli formali e di requisiti. I più frequenti:
- Età sopra soglia: aver compiuto 35 anni prima dell’invio. È il requisito soggettivo più rigido e non ammette eccezioni.
- Regione sbagliata: presentare la misura del Sud per un’attività che apri al Centro-Nord (o viceversa). Le due misure non sono intercambiabili.
- Compagine non coerente: in una società, se i requisiti soggettivi (come l’età under 35) devono valere per i soci, una compagine con soci fuori requisito può far saltare tutto. Verifica la composizione prima di costituire.
- Investimento oltre il tetto: la spesa ammissibile arriva fino a 200.000 €. La parte di progetto che supera quel tetto non è coperta dal fondo perduto e va finanziata con risorse proprie.
- Piano d’impresa generico: investimenti non dettagliati o non coerenti con l’attività descritta indeboliscono la domanda.
- Documentazione incompleta: allegati mancanti o non conformi al format richiesto dal portale.
Caso pratico con numeri d’esempio
Immaginiamo Giulia, 29 anni, che vuole aprire un laboratorio di pasticceria artigianale a Bari (Puglia). La Puglia è tra le 8 regioni del Mezzogiorno e Giulia è under 35: la sua misura è Resto al Sud 2.0.
Il suo piano d’investimento è di 100.000 € (forno, arredi, allestimento, spese di avvio). Essendo sotto i 120.000 €, l’intero importo rientra nel primo scaglione al 75%: il fondo perduto teorico sarebbe 75.000 €, lasciando a Giulia una quota residua di 25.000 €.
Ora prendiamo Marco, 32 anni, che apre la stessa attività a Bologna (Emilia-Romagna), regione del Centro-Nord: la sua misura è Autoimpiego Centro-Nord. Con lo stesso investimento di 100.000 €, sotto i 120.000 €, si applica il 65%: fondo perduto teorico 65.000 €, quota residua 35.000 €.
Stesso progetto, stessa età, ma la regione cambia il contributo: a parità di investimento, aprire al Sud porta in questo esempio 10.000 € in più di fondo perduto. Sono importi calcolati a titolo illustrativo sulle percentuali ufficiali: l’agevolazione effettiva dipende dalle spese ritenute ammissibili nel singolo piano.
Aggiungiamo una variante utile a chi pensa in grande. Se Giulia, sempre in Puglia, alzasse l’investimento a 180.000 €, scatterebbero entrambi gli scaglioni: 75% sui primi 120.000 € (90.000 €) più 70% sui 60.000 € eccedenti (42.000 €), per un fondo perduto teorico di 132.000 €. La parte restante, circa 48.000 €, resterebbe a suo carico. È un calcolo che mostra perché conviene costruire il piano partendo dalle spese davvero necessarie e ammissibili, non da un tetto astratto.
In breve: come decidere in due minuti
Prima domanda: ho meno di 35 anni e almeno 18 compiuti? Se no, queste due misure non fanno per te. Seconda domanda: in quale regione apro l’attività? Se è tra le 8 del Mezzogiorno, la tua porta è Resto al Sud 2.0 (fondo perduto 75% e 70%); se è tra le 12 del Centro-Nord, è Autoimpiego Centro-Nord (65% e 60%). Terza domanda: quanto investo? Fino a 120.000 € resti tutto nello scaglione alto; oltre, fino a 200.000 €, la parte eccedente entra in quello più basso. Definite queste tre cose, hai già il quadro per impostare il piano e presentare la domanda sul portale Invitalia.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.