Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti

La guida

L’art. 109 del TUIR è la norma che decide quando un costo si deduce e un ricavo si tassa: competenza, certezza, determinabilità, inerenza. È probabilmente l’articolo più usato nella redazione di un bilancio fiscale. Dal 1° gennaio 2027 diventa l’art. 118 del testo unico delle imposte sui redditi, e non è un caso isolato: tutto il reddito d’impresa scala di nove posizioni, con regolarità.

In sintesi

La corrispondenza

Oggi Dal 2027 Rubrica del nuovo articolo
83 92 Determinazione del reddito complessivo
85 94 Ricavi
96 105 Interessi passivi
101 110 Minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite
102 111 Ammortamento dei beni materiali
108 117 Spese relative a più esercizi
109 118 Norme generali sui componenti del reddito d’impresa

Il +9 funziona, e conviene saperlo a memoria

Il blocco degli artt. 64-122 comprende la determinazione del reddito d’impresa e l’IRES: ricavi, plusvalenze patrimoniali, sopravvenienze, ammortamenti, interessi passivi, spese pluriennali, norme generali sui componenti. Cinquantasette articoli con lo stesso scarto.

Chi lavora ogni giorno su questa materia può quindi convertire a mente: sommare nove. È l’unica scorciatoia affidabile che la riforma offre, e vale solo qui e nel blocco degli artt. 17-54 (dove lo scarto è +2). Fuori da questi due intervalli i salti sono irregolari e alcune materie si spostano di oltre cento posizioni.

Un’avvertenza sul limite: la scorciatoia vale per gli articoli a numero puro. Per quelli con suffisso — e nel reddito d’impresa ce ne sono molti, dal 110-bis in avanti — va verificata la singola corrispondenza, perché l’inserimento di articoli nuovi rompe la regolarità.

Il punto che richiede attenzione vera: le modifiche già intervenute

Questo blocco è quello su cui il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 è intervenuto più a fondo. Fra gli articoli del testo unico già modificati compaiono il 103, il 104, il 110, il 112, il 117, il 119 e il 161, e le modifiche portano decorrenze proprie, differenziate per singole lettere dei commi: alcune si applicano dal periodo d’imposta in corso a una certa data, altre ai crediti d’imposta acquisiti dopo un certo momento, altre ai conferimenti di partecipazioni effettuati da una certa data.

Significa che, in questa materia, una copia del testo unico scaricata a giugno 2026 è inservibile. Chi prepara note interne sul reddito d’impresa per il 2027 deve datare la versione consultata e prevedere di rileggerla prima di gennaio.

Le norme che si cercano più spesso

Errori frequenti

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Domande frequenti

Che numero assume l'art. 109 del TUIR dal 2027?

Diventa l'art. 118 del testo unico delle imposte sui redditi. Per gli articoli dal 64 al 122 lo scarto è costante: nuovo numero = vecchio + 9. Sono 57 articoli, il blocco più ampio della riforma.

Dove finiscono gli interessi passivi e gli ammortamenti?

Gli interessi passivi passano dall'art. 96 all'art. 105, l'ammortamento dei beni materiali dall'art. 102 all'art. 111, le spese relative a più esercizi dall'art. 108 all'art. 117.

Il +9 vale per tutti gli articoli?

Vale per gli articoli a numero puro nell'intervallo 64-122. Per quelli con suffisso, come 110-bis o 113-bis, la corrispondenza va verificata singolarmente, perché l'inserimento di articoli nuovi rompe la regolarità.

Perché in questa materia serve una copia aggiornata del testo?

Perché è il blocco su cui il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 è intervenuto più a fondo: fra gli articoli del testo unico già modificati ci sono il 103, il 104, il 110, il 112, il 117 e il 119, con decorrenze differenziate per singole lettere dei commi.

Per il bilancio 2026 quali numeri si usano?

Quelli attuali. Il testo unico si applica dal 1° gennaio 2027: bilancio e dichiarazione relativi al 2026 si fondano sugli articoli del TUIR.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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