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Il PRO è lo strumento più flessibile introdotto dal recepimento della direttiva UE 2019/1023: consente di distribuire il valore della ristrutturazione in modo libero, a patto che tutte le classi di creditori siano d’accordo.
Cos’è il PRO
Il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione (PRO) è disciplinato dall’art. 64-bis del Codice della crisi (D.Lgs 14/2019), inserito in attuazione della direttiva UE 2019/1023 sui quadri di ristrutturazione preventiva. La sua particolarità è la libertà distributiva: il valore generato dal piano può essere ripartito anche in deroga alle ordinarie regole di graduazione dei crediti.
Le classi e il voto
I creditori sono suddivisi in classi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei, e ciascuna classe vota la proposta. La struttura in classi è essenziale, perché la deroga alle regole di distribuzione è subordinata all’approvazione di tutte le classi.
La deroga alla graduazione
Nel concordato preventivo la distribuzione segue, almeno per il valore di liquidazione, l’ordine delle prelazioni. Nel PRO, invece, il debitore può proporre una ripartizione che non rispetta rigidamente quell’ordine (ad esempio riconoscendo qualcosa ai soci o a creditori subordinati), purché ogni classe approvi. È il principale vantaggio dello strumento: massima flessibilità con il consenso di tutti.
Il voto unanime delle classi
Proprio perché consente la deroga, il PRO richiede l’approvazione di tutte le classi: a differenza del concordato in continuità, non è ammessa la ristrutturazione trasversale. Se anche una sola classe vota contro, il piano non può essere omologato come PRO. Il debitore può però chiedere la conversione della proposta in concordato preventivo (art. 64-quater CCII), mantenendo gli effetti procedurali.
L’omologazione
Approvato da tutte le classi, il piano è omologato dal tribunale, che verifica la regolarità della procedura, la corretta formazione delle classi e il rispetto dei diritti dei creditori. Con l’omologazione il PRO diventa vincolante per tutti i creditori anteriori.
Quando conviene
Il PRO è adatto a ristrutturazioni complesse in cui serve flessibilità nella distribuzione ma esiste un consenso diffuso tra i creditori. Dove invece c’è il rischio del dissenso di una classe, il concordato in continuità (con la ristrutturazione trasversale) può essere più adatto.
Spunti pratici
- Usa il PRO quando hai consenso ampio: basta una classe contraria per bloccarlo.
- Progetta bene le classi: la flessibilità distributiva passa di lì.
- Tieni pronta la conversione in concordato come piano B in caso di dissenso.
Esempio pratico
Una SRL elabora una ristrutturazione in cui, per assicurare nuova finanza e la continuità, propone di riconoscere qualcosa anche a creditori che per ordine di prelazione riceverebbero meno. Tutte le classi, ritenendo la soluzione conveniente, approvano; il tribunale omologa il PRO, che vincola tutti. Se una classe avesse votato contro, la SRL avrebbe convertito la proposta in concordato.
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