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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Il PRO è lo strumento più flessibile introdotto dal recepimento della direttiva UE 2019/1023: consente di distribuire il valore della ristrutturazione in modo libero, a patto che tutte le classi di creditori siano d’accordo.

Cos’è il PRO

Il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione (PRO) è disciplinato dall’art. 64-bis del Codice della crisi (D.Lgs 14/2019), inserito in attuazione della direttiva UE 2019/1023 sui quadri di ristrutturazione preventiva. La sua particolarità è la libertà distributiva: il valore generato dal piano può essere ripartito anche in deroga alle ordinarie regole di graduazione dei crediti.

Le classi e il voto

I creditori sono suddivisi in classi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei, e ciascuna classe vota la proposta. La struttura in classi è essenziale, perché la deroga alle regole di distribuzione è subordinata all’approvazione di tutte le classi.

La deroga alla graduazione

Nel concordato preventivo la distribuzione segue, almeno per il valore di liquidazione, l’ordine delle prelazioni. Nel PRO, invece, il debitore può proporre una ripartizione che non rispetta rigidamente quell’ordine (ad esempio riconoscendo qualcosa ai soci o a creditori subordinati), purché ogni classe approvi. È il principale vantaggio dello strumento: massima flessibilità con il consenso di tutti.

Il voto unanime delle classi

Proprio perché consente la deroga, il PRO richiede l’approvazione di tutte le classi: a differenza del concordato in continuità, non è ammessa la ristrutturazione trasversale. Se anche una sola classe vota contro, il piano non può essere omologato come PRO. Il debitore può però chiedere la conversione della proposta in concordato preventivo (art. 64-quater CCII), mantenendo gli effetti procedurali.

L’omologazione

Approvato da tutte le classi, il piano è omologato dal tribunale, che verifica la regolarità della procedura, la corretta formazione delle classi e il rispetto dei diritti dei creditori. Con l’omologazione il PRO diventa vincolante per tutti i creditori anteriori.

Quando conviene

Il PRO è adatto a ristrutturazioni complesse in cui serve flessibilità nella distribuzione ma esiste un consenso diffuso tra i creditori. Dove invece c’è il rischio del dissenso di una classe, il concordato in continuità (con la ristrutturazione trasversale) può essere più adatto.

Spunti pratici

Esempio pratico

Una SRL elabora una ristrutturazione in cui, per assicurare nuova finanza e la continuità, propone di riconoscere qualcosa anche a creditori che per ordine di prelazione riceverebbero meno. Tutte le classi, ritenendo la soluzione conveniente, approvano; il tribunale omologa il PRO, che vincola tutti. Se una classe avesse votato contro, la SRL avrebbe convertito la proposta in concordato.

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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