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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 816 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Agli oneri derivanti dal comma 813, pari a euro 2 milioni per l’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all’articolo 19, comma 3, del , convertito, con modificazioni, dalla , comedecreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 legge 4 agosto 2006, n. 248 rifinanziato dal comma 228 del presente articolo.

In sintesi

  • Copertura degli oneri del comma 813: 2 milioni di euro per l'anno 2026.
  • Fonte: riduzione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità ex art. 19, c. 3, DL 4 luglio 2006, n. 223 (conv. L. 248/2006).
  • Il Fondo è stato rifinanziato dal comma 228 dello stesso art. 1 della LB 2026.
  • Tecnica della copertura interna tra commi della stessa legge.
  • Saldo netto zero sul Fondo: rifinanziamento c. 228 + riduzione c. 816.
La funzione del comma 816

Il comma 816 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha natura di clausola di copertura finanziaria: quantifica gli oneri derivanti dal comma 813 in 2 milioni di euro per l'anno 2026 e li copre mediante corrispondente riduzione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di cui all'art. 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n. 248.

Il Fondo per i diritti e le pari opportunità

Il Fondo, istituito dall'art. 19, comma 3, del DL 223/2006, è lo strumento finanziario del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Finanzia interventi in materia di parità di genere, contrasto alla violenza contro le donne, lotta alle discriminazioni e altre politiche affidate al Dipartimento. Nel corso degli anni è stato più volte rifinanziato e ridotto dalle leggi di bilancio in funzione dell'evoluzione delle priorità di intervento e dei vincoli di finanza pubblica.

Il combinato con il comma 228

Il testo richiama espressamente il fatto che il Fondo è stato rifinanziato dal comma 228 dello stesso art. 1 della LB 2026. Questo è un dettaglio importante: la riduzione di 2 milioni operata dal comma 816 non incide sulla dotazione storica del Fondo, ma sui rifinanziamenti aggiuntivi del comma 228. In ottica complessiva, il saldo netto può risultare ancora positivo, perché il Fondo riceve nuove risorse dal comma 228 e ne perde 2 milioni per coprire il comma 813. La tecnica della copertura interna è ricorrente nelle leggi di bilancio e permette al legislatore di bilanciare nuove spese con riduzioni mirate sulla medesima area di intervento, mantenendo coerenza programmatica.

Profili di contabilità pubblica

La copertura è autoapplicativa: produce immediato effetto sulla dotazione 2026 del Fondo, riducendola di 2 milioni di euro. Sul piano contabile, il MEF dispone le variazioni di bilancio necessarie ai sensi dell'art. 33 della L. 31 dicembre 2009, n. 196. La clausola risponde all'obbligo costituzionale di copertura ex art. 81 Cost., quantificando esattamente l'onere del comma 813 e individuando una fonte determinata di compensazione.

Tecnica legislativa

L'esplicito richiamo al rifinanziamento operato dal comma 228 della stessa legge ha una funzione di trasparenza: chiarisce che la riduzione non penalizza il Fondo come istituito storicamente ma utilizza una quota dei rifinanziamenti più recenti. Per gli operatori del settore (associazioni anti-violenza, centri antiviolenza, soggetti del terzo settore beneficiari di interventi finanziati dal Fondo) è importante leggere i due commi insieme per comprendere l'effettiva disponibilità netta nel 2026.

Effetti operativi

L'amministrazione gestore del Fondo (Dipartimento per le pari opportunità) deve adeguare la propria programmazione di spesa per il 2026 alla dotazione netta risultante dal combinato dei commi 228 (rifinanziamento) e 816 (riduzione). I bandi e gli avvisi pubblici di assegnazione di risorse del Fondo terranno conto del nuovo ammontare effettivamente disponibile. La rendicontazione annuale del Fondo, pubblicata dal Dipartimento, consentirà di valutare l'utilizzo concreto delle risorse.

Domande frequenti

Qual è l'importo della copertura del comma 816?

Il comma 816 copre oneri pari a 2 milioni di euro per l'anno 2026, derivanti dal comma 813 della Legge di Bilancio 2026. La fonte di copertura è la corrispondente riduzione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, istituito dall'art. 19, comma 3, del DL 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla L. 4 agosto 2006, n. 248. Si tratta di una clausola di copertura per il solo esercizio 2026: non sono previste riduzioni per anni successivi. La struttura tecnica risponde all'obbligo costituzionale dell'art. 81 Cost. di quantificare gli oneri e individuare le fonti di compensazione.

Cos'è il Fondo per i diritti e le pari opportunità?

È lo strumento finanziario principale del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, istituito dall'art. 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla L. 248/2006. Finanzia interventi in materia di parità di genere, contrasto alla violenza contro le donne, lotta alle discriminazioni, sostegno a centri antiviolenza, case rifugio, progetti del terzo settore. Nel corso degli anni è stato più volte rifinanziato e ridotto dalle leggi di bilancio. La gestione segue le procedure ordinarie del Dipartimento, con bandi pubblici e convenzioni con soggetti attuatori. La rendicontazione annuale è pubblicata e consultabile.

Cosa significa che il Fondo è stato rifinanziato dal comma 228?

Il comma 228 della stessa LB 2026 ha previsto un rifinanziamento del Fondo per i diritti e le pari opportunità. Il comma 816 richiama espressamente questo rifinanziamento per chiarire che la riduzione di 2 milioni utilizzata a copertura del comma 813 incide sulle nuove risorse del 2026, non sulla dotazione storica. È una tecnica di trasparenza: si vuole rendere esplicito che la copertura non penalizza il Fondo nel suo nucleo essenziale ma sfrutta una quota dei rifinanziamenti aggiuntivi. Il saldo netto del Fondo per il 2026 va calcolato sommando il rifinanziamento del comma 228 e sottraendo la riduzione del comma 816, per ottenere la disponibilità effettiva.

La riduzione del Fondo ha effetto immediato?

Sì, la clausola del comma 816 è autoapplicativa: dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (1° gennaio 2026) la dotazione 2026 del Fondo è ridotta di 2 milioni di euro. Sul piano contabile, il MEF dispone le variazioni di bilancio conseguenti ai sensi dell'art. 33 della L. 31 dicembre 2009, n. 196. Per il Dipartimento per le pari opportunità ciò comporta la necessità di adeguare la programmazione di spesa 2026 alla dotazione netta risultante dal combinato dei commi 228 e 816. I bandi e gli avvisi successivi terranno conto della nuova capienza.

Cosa cambia per centri antiviolenza e associazioni beneficiarie?

Sul piano operativo, ciò che conta è la disponibilità netta del Fondo nel 2026, risultante dal combinato dei commi 228 (rifinanziamento) e 816 (riduzione di 2 milioni). Se il rifinanziamento è superiore alla riduzione, la dotazione complessiva resta in crescita rispetto al 2025; in caso contrario, si ha una contrazione. I centri antiviolenza, le case rifugio, le associazioni del terzo settore che operano nel campo della parità di genere e del contrasto alla violenza dovranno monitorare i bandi pubblicati dal Dipartimento per le pari opportunità per il 2026, che chiariranno l'ammontare effettivamente disponibile per ciascuna linea di intervento finanziabile.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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