Commi 261-263 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Infrastrutture Trasporti
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Comma 261: necessario decreto del Ministro per la determinazione dell’indennità sostitutiva, su proposta del capo di Gabinetto. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Testo coordinato
. Al fine di equiparare il trattamento spettante a figure dirigenziali aventi il medesimo profilo professionale a decorrere dal 1° gennaio 2026, all’articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 è sostituito dal seguente:luglio 2003, n. 227, il comma 5 «
5. Ai dirigenti di seconda fascia, assegnati agli uffici di diretta collaborazione del Ministro, ferma restando la corresponsione di una retribuzione di posizione di misura equivalente ai valori economici massimi attribuiti ai dirigenti di seconda fascia delle strutture dipartimentali del Ministero, è riconosciuta un’indennità sostitutiva della retribuzione di risultato, determinata con decreto del Ministro, su proposta del capo di Gabinetto, di importo non superiore al 70 per cento della retribuzione di posizione e, comunque, non superiore al valore massimo della retribuzione di risultato riconosciuta ai dirigenti di seconda fascia delle strutture dipartimentali del Ministero». . Per il potenziamento e lo sviluppo dei compiti della Scuola nazionale dell’amministrazione, la Presidenza del Consiglio dei ministri è autorizzata ad assumere a tempo indeterminato, con le modalità e i termini delle procedure di cui all’ , convertito, conarticolo 35-bis, comma 1, primo periodo, del decretolegge 9 agosto 2022, n. 115 modificazioni, dalla , le unità di personale reclutate ai sensi dell’legge 21 settembre 2022, n. 142 articolo 13, commi e , in possesso dei necessari requisiti, a valere2-ter 2-quater, del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 178 sulle facoltà assunzionali di cui all’ ,articolo 13, comma 2-bis, del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 178 destinate alle assunzioni di personale di categoria B, posizione economica F3, nel limite di venti unità. . Il Ministero della cultura può conferire un incarico dirigenziale di livello generale e un incarico dirigenziale di livello non generale oltre il limite percentuale di cui all’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, . Gli incarichi di cui al presente comma sono conferiti a valere sulle risorse finanziarie disponibili e nei limitin. 165 delle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente.
Norme modificate da questi commi
- Art. 97 Costituzione (comma 262): Principio di buon andamento e accesso per concorso, base per stabilizzazioni SNA e deroghe dirigenziali
- Art. 95 Costituzione (comma 263): Separazione politica-amministrazione: limite alle deroghe sui dirigenti di nomina politica
In sintesi
Il quadro d'insieme dei tre commi
I commi 261-263 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) intervengono sull'assetto dirigenziale e di organico di alcune amministrazioni centrali, in continuità con la stagione di riordino del personale apicale avviata con la riforma Brunetta (D.Lgs. 150/2009) e proseguita con i provvedimenti collegati al PNRR. Si tratta di disposizioni che non hanno impatto diretto sul tessuto produttivo o sulla fiscalità delle imprese, ma rilevano per chi opera nei rapporti con la PA, per i consulenti di enti pubblici e per i professionisti che assistono dirigenti pubblici.
Comma 261: indennità sostitutiva dirigenti II fascia uffici di diretta collaborazione
La norma sostituisce integralmente l'art. 7, comma 5, del regolamento di cui al D.P.R. 3 luglio 2003, n. 227, che disciplina l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri. La nuova formulazione conferma che ai dirigenti di seconda fascia assegnati a tali uffici spetta una retribuzione di posizione equivalente ai valori massimi attribuiti ai pari grado delle strutture dipartimentali, ma introduce un'indennità sostitutiva della retribuzione di risultato. Questa indennità è determinata con decreto del Ministro, su proposta del capo di Gabinetto, e non può superare il 70% della retribuzione di posizione, né il valore massimo della retribuzione di risultato dei dirigenti delle strutture dipartimentali. La ratio è duplice: equiparare il trattamento tra figure dirigenziali con identico profilo professionale (come dichiara il preambolo del comma) ed evitare disparità di trattamento legate alla rotazione tra uffici di staff e strutture di line. Sul piano sistematico, la disposizione si raccorda con l'art. 14 del D.Lgs. 165/2001, che riserva agli uffici di diretta collaborazione una disciplina speciale rispetto alle strutture dirigenziali ordinarie.
Comma 262: stabilizzazioni SNA categoria B
Il comma 262 autorizza la Presidenza del Consiglio dei ministri ad assumere a tempo indeterminato fino a venti unità di personale, di categoria B posizione economica F3, già reclutate per la Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA). Il richiamo è alle procedure dell'art. 35-bis, comma 1, primo periodo, del D.L. 9 agosto 2022, n. 115, convertito con modificazioni dalla L. 21 settembre 2022, n. 142, e all'art. 13, commi 2-ter e 2-quater, del D.Lgs. 1° dicembre 2009, n. 178 (riordino della SNA). Le assunzioni avvengono a valere sulle facoltà assunzionali già previste dall'art. 13, comma 2-bis, del medesimo D.Lgs. 178/2009, senza nuovi oneri. Si tratta dunque della stabilizzazione di personale già in servizio con contratti a termine, in linea con l'orientamento espresso dalla Corte costituzionale sulla legittimità delle stabilizzazioni mirate (cfr. art. 97 Cost. e principio del pubblico concorso, derogabile in presenza di previe procedure selettive).
Comma 263: incarichi dirigenziali Ministero della cultura
Il Ministero della cultura è autorizzato a conferire un incarico dirigenziale di livello generale e uno di livello non generale oltre il limite percentuale di cui all'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. Tale limite, com'è noto, contingenta gli incarichi conferibili a soggetti esterni alla dirigenza di ruolo: 10% della dotazione organica della prima fascia e 8% della seconda. La deroga è finalizzata a rafforzare la capacità gestionale del MiC su settori strategici (tutela del patrimonio, valorizzazione, fondi PNRR cultura) ma rimane vincolata alle risorse finanziarie disponibili e ai limiti delle facoltà assunzionali a legislazione vigente. Non comporta dunque nuove spese, ma un riallineamento dei perimetri di flessibilità già previsti dalla normativa di settore.
Profili di costituzionalità e accesso
Le deroghe ai limiti dell'art. 19, comma 6, D.Lgs. 165/2001 sono state più volte vagliate dalla Corte costituzionale, che ha richiesto un bilanciamento con il principio del concorso pubblico (art. 97 Cost.) e con la separazione tra politica e amministrazione (art. 95 Cost.). La norma del comma 263 si muove nei consueti spazi di flessibilità gestionale, senza alterare la regola generale. Il comma 262 si inserisce nel solco delle stabilizzazioni di personale già reclutato con procedure selettive, in armonia con la giurisprudenza costituzionale consolidata.
Effetti operativi per professionisti e imprese
I tre commi non incidono direttamente sulla fiscalità delle imprese né su obblighi dichiarativi. Tuttavia, professionisti che operano nei rapporti con MEF, Presidenza del Consiglio e MiC dovranno tenere conto del potenziato organico dirigenziale per le interlocuzioni istituzionali. Per gli studi che assistono dirigenti pubblici nelle controversie retributive, il comma 261 introduce una base normativa nuova per il computo dell'indennità sostitutiva di risultato.
Domande frequenti
Cosa cambia per i dirigenti di seconda fascia negli uffici di diretta collaborazione del Ministro?
Il comma 261 LB 2026 sostituisce l'art. 7, comma 5, D.P.R. 227/2003. Ai dirigenti di seconda fascia assegnati agli uffici di diretta collaborazione del Ministro spetta ancora una retribuzione di posizione equivalente ai valori massimi attribuiti ai pari grado delle strutture dipartimentali, ma in luogo della retribuzione di risultato viene riconosciuta un'indennità sostitutiva. L'indennità è determinata con decreto del Ministro, su proposta del capo di Gabinetto, ed è doppiamente capped: non può superare il 70% della retribuzione di posizione, né eccedere il valore massimo della retribuzione di risultato dei dirigenti delle strutture dipartimentali. La ratio è equiparare profili professionali analoghi.
Quante unità di personale sono stabilizzate alla Scuola Nazionale dell'Amministrazione?
Il comma 262 autorizza la Presidenza del Consiglio dei ministri ad assumere a tempo indeterminato fino a venti unità di personale di categoria B, posizione economica F3, per il potenziamento della SNA. Le assunzioni riguardano personale già reclutato ai sensi dell'art. 13, commi 2-ter e 2-quater, del D.Lgs. 178/2009, con le procedure dell'art. 35-bis, comma 1, del D.L. 115/2022 convertito dalla L. 142/2022. Avvengono a valere sulle facoltà assunzionali ordinarie già previste dall'art. 13, comma 2-bis, del D.Lgs. 178/2009, quindi senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
Quali incarichi può conferire in deroga il Ministero della cultura?
Il comma 263 LB 2026 consente al Ministero della cultura di conferire un incarico dirigenziale di livello generale e un incarico dirigenziale di livello non generale in deroga ai limiti percentuali dell'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001. Tali limiti (10% prima fascia, 8% seconda fascia) regolano il conferimento di incarichi a soggetti esterni alla dirigenza di ruolo. La deroga è circoscritta a due posizioni e resta vincolata alle risorse finanziarie disponibili e alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente: non comporta dunque nuove spese, ma flessibilità organizzativa.
I commi 261-263 hanno impatto fiscale o contributivo per imprese e contribuenti?
No, i tre commi sono norme di organizzazione della Pubblica Amministrazione e non incidono direttamente su imposte, contributi, agevolazioni o obblighi dichiarativi di imprese e contribuenti. Non modificano TUIR, TUIVA né altri testi tributari. L'impatto è mediato e indiretto: un'amministrazione meglio dotata di dirigenti e personale qualificato può rendere più efficaci i procedimenti amministrativi (autorizzazioni MiC, gestione fondi PNRR, attività formativa SNA per la dirigenza pubblica). Per i professionisti che assistono dirigenti pubblici, il comma 261 introduce una nuova base di calcolo dell'indennità sostitutiva.
Le deroghe ai limiti del D.Lgs. 165/2001 sono legittime costituzionalmente?
La Corte costituzionale ha più volte vagliato le deroghe ai limiti dell'art. 19, comma 6, D.Lgs. 165/2001, ribadendo che il principio del pubblico concorso (art. 97 Cost.) e la separazione tra politica e amministrazione (art. 95 Cost.) richiedono che le posizioni dirigenziali a tempo determinato restino eccezionali e contenute. Il comma 263 LB 2026 prevede una deroga puntuale di due posizioni al MiC, motivata dal rafforzamento gestionale del settore. Resta vincolata alle facoltà assunzionali a legislazione vigente, in linea con l'orientamento costituzionale che richiede proporzionalità e ragionevolezza.