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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

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In sintesi

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Il comma 220 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), modificando l’art. 47, comma 2, del D.Lgs. 151/2001, eleva il congedo del padre in caso di parto plurimo da 8 a 14 giorni (oltre a portare da 5 a 10 giorni il limite ordinario).

Approfondimento normativo completo: Comma 220 LB 2026: congedo paternità obbligatorio a 10 giorni.

Perché il parto plurimo ha un limite più alto

Il legislatore riconosce che la nascita di due o più figli richiede un impegno maggiore nelle prime settimane. Per questo l’art. 47, comma 2, del D.Lgs. 151/2001 prevede da sempre un limite più elevato per il parto plurimo rispetto al parto singolo.

Il comma 220 della Legge di Bilancio 2026 aggiorna entrambi i valori in modo coerente: il limite ordinario sale da 5 a 10 giorni, quello per parto plurimo da 8 a 14 giorni. Il trattamento economico e previdenziale non cambia: indennità al 100% della retribuzione e contribuzione figurativa piena.

Documenti e verifiche utili

  • Certificazione del parto plurimo, da cui risulta la nascita di due o più figli.
  • CCNL applicato, per eventuali condizioni di miglior favore.
  • Distinzione tra congedo art. 47 (qui 14 giorni) e congedo obbligatorio L. 92/2012 (10 giorni).
  • Istruzioni INPS aggiornate per modalità di domanda e conguaglio nel 2026.

Caso 1 — Tizio, padre di due gemelli

Scenario. Tizio diventa padre di due gemelli a marzo 2026. Vuole sapere se può fruire di 14 giorni di congedo del padre invece dei 10 previsti per il parto singolo.

Come si legge in pratica. Sì. Trattandosi di parto plurimo, il limite dell’art. 47 è di 14 giorni (e non 10). Tizio può quindi fruire fino a 14 giorni, indennizzati al 100% e coperti da contribuzione figurativa.

In pratica

  • Parto plurimo: fino a 14 giorni di congedo art. 47 (era 8).
  • Pagamento al 100% della retribuzione.
  • Contribuzione figurativa piena.

Caso 2 — Caio confronta parto singolo e plurimo

Scenario. Caio, al primo figlio singolo, ha diritto a 10 giorni. Si chiede perché un collega con gemelli ne abbia 14.

Come si legge in pratica. La differenza è strutturale: l’art. 47 distingue il parto singolo (10 giorni dal 2026) dal parto plurimo (14 giorni dal 2026). Non si tratta di un beneficio aggiuntivo discrezionale, ma del diverso limite fissato dalla norma in base al tipo di parto.

Confronto

  • Parto singolo: 10 giorni (era 5).
  • Parto plurimo: 14 giorni (era 8).
  • Stesso trattamento economico al 100%.

Caso 3 — Sempronio e il cumulo con l'obbligatorio

Scenario. Sempronio, padre di gemelli, ha già usato i 10 giorni di congedo obbligatorio. Può aggiungere i 14 giorni dell’art. 47?

Come si legge in pratica. I due congedi hanno basi normative diverse e sono autonomi: il congedo obbligatorio deriva dalla L. 92/2012, quello dell’art. 47 dal Testo unico del 2001. Non si elidono. È però opportuno verificare con datore e INPS le concrete modalità di fruizione e la corretta imputazione dei periodi.

Attenzione

  • Congedo obbligatorio (10 gg) e art. 47 (14 gg per gemelli): distinti.
  • Possono coesistere, con domande separate.
  • Modalità operative da verificare nelle istruzioni INPS 2026.

Quando conviene una verifica

Per gestire al meglio congedi multipli e impatto retributivo è utile il supporto di un consulente del lavoro: trova un consulente del lavoro.

Norme e fonti collegate

Domande frequenti

Per i gemelli quanti giorni di congedo spettano al padre?

Con il comma 220 della Legge di Bilancio 2026, in caso di parto plurimo il congedo del padre dell’art. 47 D.Lgs. 151/2001 passa da 8 a 14 giorni, indennizzati al 100% della retribuzione.

I 14 giorni valgono anche per tre o più figli?

L’art. 47, comma 2, parla di parto plurimo senza distinguere tra due, tre o più figli: il limite elevato di 14 giorni si applica al parto plurimo in quanto tale.

Il congedo per parto plurimo è pagato per intero?

Sì, l’indennità è pari al 100% della retribuzione (art. 29 D.Lgs. 151/2001), anticipata dal datore e conguagliata con l’INPS, con contribuzione figurativa piena.

Posso aggiungere il congedo di paternità obbligatorio?

Sì: il congedo obbligatorio di 10 giorni (L. 92/2012, D.Lgs. 105/2022) è un istituto distinto e autonomo rispetto al congedo dell’art. 47, e i due possono coesistere.

Da quando si applicano i 14 giorni?

La modifica deriva dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025); per la concreta decorrenza e le modalità di domanda occorre fare riferimento alle istruzioni dell’INPS.

Domande frequenti

Per i gemelli quanti giorni di congedo spettano al padre?

Con il comma 220 della Legge di Bilancio 2026, in caso di parto plurimo il congedo del padre dell'art. 47 D.Lgs. 151/2001 passa da 8 a 14 giorni, indennizzati al 100% della retribuzione.

I 14 giorni valgono anche per tre o più figli?

L'art. 47, comma 2, parla di parto plurimo senza distinguere tra due, tre o più figli: il limite elevato di 14 giorni si applica al parto plurimo in quanto tale.

Il congedo per parto plurimo è pagato per intero?

Sì, l'indennità è pari al 100% della retribuzione (art. 29 D.Lgs. 151/2001), anticipata dal datore e conguagliata con l'INPS, con contribuzione figurativa piena.

Posso aggiungere il congedo di paternità obbligatorio?

Sì: il congedo obbligatorio di 10 giorni (L. 92/2012, D.Lgs. 105/2022) è un istituto distinto e autonomo rispetto al congedo dell'art. 47, e i due possono coesistere.

Da quando si applicano i 14 giorni?

La modifica deriva dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025); per la concreta decorrenza e le modalità di domanda occorre fare riferimento alle istruzioni dell'INPS.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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