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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 639 c.p.p. – Provvedimenti in accoglimento della richiesta

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. La Corte di Appello, quando pronuncia sentenza di proscioglimento a seguito di accoglimento della richiesta di revisione, anche nel caso previsto dall’art. 638, ordina la restituzione delle somme pagate in esecuzione della condanna per le pene pecuniarie, per le misure di sicurezza patrimoniali, per le spese processuali e di mantenimento in carcere e per il risarcimento dei danni a favore della parte civile citata per il giudizio di revisione. Ordina altresì la restituzione delle cose che sono state confiscate, a eccezione di quelle previste nell’art. 240 comma 2 n. 2 c.p.

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In sintesi

  • Restituzione integrale di somme pagate per pene pecuniarie e spese processuali
  • Restituzione di somme versate per mantenimento in carcere e misure di sicurezza patrimoniali
  • Restituzione di cose confiscate, salvo eccezioni di legge (art. 240 comma 2 n. 2 c.p.)
  • Risarcimento del danno a favore della parte civile (se citata nel giudizio di revisione)

La Corte d'Appello che accoglie revisione ordina restituzione delle somme pagate, delle cose confiscate (salvo eccezioni), e il risarcimento ai civilmente danneggiati.

Ratio

L'articolo 639 è fondamentale per la restitutio in integrum: non basta proscioglimento morale, serve reintegrazione patrimoniale del soggetto innocente. Il principio è che chi ingiustamente condannato e punito non deve subire perdite economiche durature. Eccezioni (confisca di beni pericolosi) rispettano ordine pubblico.

Analisi

La norma lista quattro categorie: (1) pene pecuniarie pagate, (2) misure di sicurezza patrimoniali, (3) spese processuali e mantenimento carcere, (4) risarcimento danni a parte civile (se litisconsorte). La restituzione è ordinata automaticamente in accoglimento, senza necessità di ricorso aggiuntivo. Eccezione: beni in art. 240 n. 2 c.p. (sostanze stupefacenti, armi vietate) non sono restituite.

Quando si applica

Immediatamente al pronunciamento della sentenza di revisione accogliente (art. 637 comma 2). La Corte ordina nella sentenza medesima la restituzione, che è poi eseguita tramite amministrazione di Stato (tesoreria). Parte civile, se presente, riceve risarcimento ex novo.

Connessioni

Art. 637 (sentenza accoglimento), art. 240 c.p. (confisca), art. 628 (diritto di risarcimento in generale), art. 642 (pubblicazione sentenza accoglimento). Parte della disciplina globale della revisione e della riparazione dell'errore giudiziario.

Domande frequenti

Quanto tempo impiega a ricevere il rimborso dopo proscioglimento?

La Corte ordina nella sentenza la restituzione; la tesoreria di Stato procede secondo procedure amministrative (tipicamente 30-60 giorni). Consultare l'ufficio della cancelleria per specifiche tempistiche.

Che cosa comprende il 'mantenimento in carcere'?

Costi giornalieri di vitto, alloggio e assistenza sanitaria pagati dallo Stato per ogni giorno di detenzione ingiusta. Ammonta a cifra fissa per giorno (attualmente attorno a 50-70 euro), moltiplicata per numero giorni.

Se avevo una parte civile che mi ha portato a giudizio, cosa accade?

Se la parte civile è stata citata nel giudizio di revisione, può ricevere risarcimento dei danni che ha subito dall'imputazione iniziale (danno morale, economico), a discrezione della Corte.

Quali beni confiscati non mi vengono restituiti?

Art. 240 comma 2 n. 2 c.p. indica beni intrinsecamente pericolosi (armi vietate, esplosivi, stupefacenti). Questi rimangono allo Stato anche in revisione accolta, per ragioni di ordine pubblico.

Se durante la detenzione ingiusta ho contratto malattie, posso chiedere risarcimento ulteriore?

Il 'mantenimento in carcere' è forfettario. Per danni biologici/medici specifici, è necessario intentare azione civile separata di responsabilità civile dello Stato dopo la revisione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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