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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 633 c.c. – Condizione sospensiva o risolutiva

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Le disposizioni a titolo universale o particolare possono farsi sotto condizione sospensiva o risolutiva.

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In sintesi

  • L'art. 633 c.c. consente di apporre condizioni sospensive o risolutive alle disposizioni testamentarie, sia a titolo universale che particolare.
  • La condizione sospensiva subordina l'efficacia della disposizione al verificarsi di un evento futuro e incerto: l'erede/legatario acquista solo se e quando la condizione si avvera.
  • La condizione risolutiva fa cessare l'efficacia della disposizione al verificarsi dell'evento: il beneficiario acquista subito ma perde il lascito se la condizione si verifica.
  • Alcune condizioni sono vietate (illecite, impossibili, contro la libertà personale): si considerano non apposte o rendono nulla la disposizione a seconda dei casi.
  • La condizione si distingue dal modus (onere testamentario), che è un obbligo imposto al beneficiario, non un evento che condiziona l'acquisto.
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Le condizioni testamentarie: principio generale

Il testatore ha ampia libertà di condizionare le proprie disposizioni al verificarsi di eventi futuri e incerti. L'art. 633 c.c. riconosce espressamente questa possibilità sia per le disposizioni a titolo universale (istituzione di erede) che per quelle a titolo particolare (legato). La condizione testamentaria segue in gran parte le regole generali della condizione contrattuale (artt. 1353 ss. c.c.), con alcune specificità dettate dalla natura unilaterale e mortis causa dell'atto.

Condizione sospensiva

Con la condizione sospensiva, l'efficacia della disposizione rimane sospesa finché l'evento non si verifica. Esempio: «Istituisco erede Tizio se si laurea entro tre anni dalla mia morte». Finché Tizio non si laurea, la disposizione è pendente e Tizio non acquista nulla. Se la condizione si avvera, acquista retroattivamente dal momento dell'apertura della successione. Se la condizione non si verifica (Tizio non si laurea), la disposizione è risolta e si apre la successione legittima per quella quota.

Condizione risolutiva

Con la condizione risolutiva, il beneficiario acquista immediatamente ma perde il lascito se l'evento si verifica. Esempio: «Lascio il mio appartamento a Caio, ma se si risposerà, il bene andrà alla Croce Rossa». Caio acquista subito la proprietà, ma perde il bene se si risposa. La condizione risolutiva è quindi uno strumento per vincolare il comportamento del beneficiario nel tempo.

Condizioni vietate

Alcune condizioni sono vietate dalla legge: - condizioni impossibili: si considerano non apposte nelle disposizioni a titolo universale (art. 634 c.c.), ma rendono nulla la disposizione a titolo particolare; - condizioni illecite (art. 634 c.c.): stessa regola; - condizioni che limitano le nozze (art. 636 c.c.): vietate; si considerano non apposte (salvo vedovanza); - condizioni che vincolano la libertà religiosa o le scelte di vita: tendenzialmente nulle per contrasto con l'ordine pubblico.

Distinzione dal modus

Il modus (onere testamentario, art. 647 c.c.) è un obbligo che il testatore impone al beneficiario: ad esempio, «lascio 50.000 euro a Tizio con l'obbligo di mantenere mia sorella». Il modus non condiziona l'acquisto: Tizio eredita comunque, ma è obbligato verso la sorella. Con la condizione sospensiva, Tizio non acquista finché l'evento non si verifica.

Domande frequenti

Posso istituire erede qualcuno 'a condizione che si sposi'?

No. L'art. 636 c.c. vieta le condizioni che limitano le prime nozze; si considerano non apposte. Puoi però condizionare la conservazione del lascito alla vedovanza (condizione risolutiva di secondo matrimonio), che è ammessa.

Qual è la differenza tra condizione sospensiva e risolutiva in un testamento?

Con la sospensiva, il beneficiario acquista solo se e quando l'evento si verifica. Con la risolutiva, acquista subito ma perde il lascito se l'evento si verifica in futuro.

Se la condizione testamentaria è impossibile, la disposizione è nulla?

Dipende. Per le disposizioni a titolo universale (erede) la condizione impossibile si considera non apposta e la disposizione vale pura (art. 634 c.c.). Per i legati, la condizione impossibile può rendere nulla la disposizione.

Un onere testamentario (modus) è la stessa cosa di una condizione?

No. La condizione sospende o risolve l'acquisto del beneficio. Il modus è un obbligo che il beneficiario deve adempiere, ma non impedisce l'acquisto: il beneficiario eredita comunque ed è poi obbligato a eseguire l'onere.

Se la condizione sospensiva non si avvera mai, cosa succede alla quota ereditaria?

La disposizione è definitivamente risolta: la quota ricade nella successione legittima o si accresce agli altri eredi del testamento, secondo le regole sull'accrescimento.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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