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Art. 617-sexies c.p. Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche
In vigore dal 1° luglio 1931
Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, forma falsamente ovvero altera o sopprime, in tutto o in parte, il contenuto, anche occasionalmente intercettato, di taluna delle comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso, con la reclusione da uno a quattro anni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell’articolo 617 quater (1).
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Legge che punisce la falsificazione, alterazione o soppressione di comunicazioni informatiche e telematiche, con reclusione fino a quattro anni se il contenuto falso è utilizzato.
Ratio
L'articolo 617-sexies rappresenta il pendant informatico di 617-ter: il legislatore riconosce che la falsificazione di comunicazioni digitali è ancor più pericolosa di quella telefonica, poiché i dati digitali sono facilmente alterabili e hanno elevata credibilità probatoria. La creazione di e-mail false, di chat modificate, di record di transazione contraffatti, può causare frodi su larga scala, sabotaggi reputazionali, violazioni di proprietà intellettuale. La norma criminalizza sia la 'creazione ex novo' sia l'alterazione di comunicazioni autentiche, purché il falso sia poi utilizzato.
Analisi
Le condotte sono: (1) formare falsamente il testo di una comunicazione informatica/telematica; (2) alterare o sopprimere il contenuto di una comunicazione vera, 'anche occasionalmente intercettata'. Elemento cruciale è il dolo di procurare vantaggio a sé/altri o danno a terzi. La consumazione avviene quando il falso è usato ('qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso'): il semplice possesso di una e-mail alterata non è ancora reato. La pena è reclusione da uno a quattro anni. Il secondo comma rinvia all'articolo 617-quater comma 4 per le aggravanti (danno a sistema pubblico, pubblico ufficiale in abuso, investigatore privato abusivo), elevando la pena fino a uno a cinque anni.
Quando si applica
La norma si applica quando: (1) modificate un'e-mail autentica fra Tizio e una banca per fargli dire 'approvo il trasferimento di 100.000 euro' quando ha detto 'rifiuto', poi la mostrate in giudizio; (2) create una chat WhatsApp falsa fra un candidato e un corruttore, con screenshot convincenti, e la diffondete sui social; (3) alterate i log di un server per cancellare prove di un accesso non autorizzato; (4) falsificate record di transazione blockchain per simulare una transazione inesistente; (5) create record e-mail inesistenti in una mailbox con header falsificati. La consumazione avviene con l'uso: presentazione in processo, diffusione pubblica, etc.
Connessioni
L'articolo 617-sexies si coordina con articoli 617-quater (intercettazione), 617-quinquies (installazione apparecchi), 617-ter (falsificazione conversazioni telefonica/telegrafica). Nel sistema penale generale, interseca reati di frode informatica (articolo 640-ter c.p.), falsificazione di documenti informatici (articoli 476-489 c.p., con estensione digitale), ricatto/estorsione aggravati da falsi. Nel diritto civile rimanda a responsabilità per diffamazione, danni reputazionali, inadempimento di contratti di cloud storage/e-mail. Nel diritto processuale penale, le comunicazioni digitali alterate sono inutilizzabili come prove legittime.
Domande frequenti
Se modifico uno screenshot di una conversazione WhatsApp e lo condivido, commetto reato?
Sì, se l'alterazione è significativa e se lo usi per procurare danno a qualcuno. Modificare una chat per farla dire cose mai scritte e diffonderla costituisce falsificazione di comunicazione telematica (articolo 617-sexies) punita da uno a quattro anni.
Cosa succede se creo un'e-mail falsa ma non la uso?
Non è ancora reato. La norma richiede 'qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso': il semplice possesso di un file e-mail falso non è reato, solo l'utilizzo o la circolazione.
Posso alterare i log di un server per cancellare una traccia di un mio accesso illegale?
No. Alterare i record di comunicazione o di transazione su un server costituisce falsificazione di comunicazione informatica (articolo 617-sexies). Se il server è dello Stato, la pena sale fino a cinque anni e si procede d'ufficio.
Un giornalista che pubblica una conversazione alterata senza saperlo rischia una condanna?
Dipende dalla consapevolezza (dolo vs. colpa). Se il giornalista pubblica una chat falsa sapendola falsa, incorre in reato di articolo 617-sexies. Se non lo sapeva e ha fatto un errore di verifica, potrebbe essere responsabile civilmente ma non penalmente (a meno di estrema negligenza che configuri colpa).
Se scopro che qualcuno ha creato una mia e-mail falsa, posso querelare?
Sì. La falsificazione di comunicazioni informatiche a tuo danno è reato quereiabile. Puoi sporgere querela e la polizia indagherà sulla creazione/alterazione non autorizzata dei tuoi dati.